# Come proteggere i tuoi contenuti dall’uso di chatGPT

- Link: https://www.melamorsicata.it/2023/03/14/proprieta-intellettuale-ai-generativa/
- Published: 2023-03-14T00:00:00+01:00
- Author: Kiro

![ChatGPT disruptive](https://www.melamorsicata.it/wp-content/uploads/2023/01/ChatGPT-
1024x576.jpeg "Come proteggere i tuoi contenuti dall'uso di chatGPT 1")

ChatGPT

Qualche giorno fa OpenAI ha ufficializzato le sue **API per chatGPT** e per Whisper[
fn]Whisper è un servizio text-to-speech per tradurre in testo i comandi vocali degli
utenti[/fn]. Questo significa che è possibile integrare queste tecnologie di intelligenza
artificiale generativa in app e servizi.

Una enorme possibilità per creare nuovi prodotti prima impossibili da realizzare.
Nessuna azienda di medie-piccole dimensioni avrebbe potuto creare la sua personale
intelligenza artificiale generativa.

Ma resta un problema: **di chi è legalmente il materiale generato dall’intelligenza
artificiale?** La risposta è di nessuno. Neanche dell’azienda che integra la tecnologia.

## Indice dei contenuti

 * [Il problema dei diritti sui contenuti generati da chatGPT](https://www.melamorsicata.it/2023/03/14/proprieta-intellettuale-ai-generativa/#il-problema-dei-diritti-sui-contenuti-generati-da-chat-gpt)
 * [Il caso Zarya of the Dawn](https://www.melamorsicata.it/2023/03/14/proprieta-intellettuale-ai-generativa/#il-caso-zarya-of-the-dawn)
 * [ChatGPT sta usando i tuoi testi](https://www.melamorsicata.it/2023/03/14/proprieta-intellettuale-ai-generativa/#chat-gpt-sta-usando-i-tuoi-testi)
 * [Come evitare che chatGPT usi il tuo contenuto](https://www.melamorsicata.it/2023/03/14/proprieta-intellettuale-ai-generativa/#come-evitare-che-chat-gpt-usi-il-tuo-contenuto)
 * [Come bloccare i bot con il file robots.txt](https://www.melamorsicata.it/2023/03/14/proprieta-intellettuale-ai-generativa/#come-bloccare-i-bot-con-il-file-robots-txt)
 * [In conclusione](https://www.melamorsicata.it/2023/03/14/proprieta-intellettuale-ai-generativa/#in-conclusione)

### Il problema dei diritti sui contenuti generati da chatGPT

L’intelligenza artificiale è generativa, significa che è essa stessa a generare 
il contenuto. Essendo una AI, **non può essere un’entità giuridica**. Non essendo
un’entità giuridica significa che non possiede nessun diritto. Quindi anche se un’azienda
usa una AI generativa, non possiede alcun diritto sul contenuto generato.

Questo deve essere considerato sempre. Sono molte le persone che stanno trovando
utile velocizzare lo sviluppo di contenuti, come libri, canzoni, fumetti e così 
via, utilizzando chatGPT. Potrebbero non avere la possibilità di difendere la propria
opera da copie, non essendo il testo generato dall’AI coperto da nessuna possibilità
dello scudo del copyright.

Forse **l’unica scappatoia** sarebbe utilizzare l’intelligenza generativa addestrandola
solo e soltanto con i propri contenuti. Bisognerebbe prendere il modello utilizzato
per il machine learning e dare in pasto al proprio chatbot personale solo i propri
contenuti.

In quel caso potremmo essere certi che il contenuto generato, avendo come fonte 
solo contenuti sui quali abbiamo dei diritti, siano essi stessi coperti da diritti,
in quanto l’AI ha solo disposto quel contenuto in ordine diverso.

### Il caso Zarya of the Dawn

![proprietà intellettuale dell'IA](https://www.melamorsicata.it/wp-content/uploads/
2023/03/Zarya-of-the-Dawn.jpeg "Come proteggere i tuoi contenuti dall'uso di chatGPT
2")

Zarya of the Dawn

Qualche tempo fa _Kris Kashtanova_ aveva lavorato a un fumetto: **Zarya of the Dawn**.
Il fumettista newyorkese aveva lavorato alla storia, creato il layout del fumetto,
scelto i soggetti e molto altro.

Anzichè lavorare in prima persona, o con il supporto di un artista dedicato, alla
realizzazione delle tavole, Kris ha preferito usare il tool generativo di immagini**
Midjourney**. Il risultato è stato un fumetto pronto per la vendita.

Prima di iniziare la diffusione, però, Kris ha provato a registrare il tutto all’ufficio
brevetti americano, per coprire l’opera con il copyright. Con sua sorpresa, la richiesta
gli è stata rifiutata.

**Le tavole erano state generate da una AI**, quindi non era possibile coprirle 
con il copyright. Terzi potrebbero copiare le tavole del fumetto cambiando solo 
il testo, creando una storia nuova, senza temere cause legali.

### ChatGPT sta usando i tuoi testi

Bisogna anche sottolineare che chatGPT, come anche alcuni tool di generazione delle
immagini, non è stato addestrato interamente da contenuti privi di diritti, quindi
in qualche modo sono nati potenzialmente **piratando contenti di altri**.

Per la legge dei grandi numeri è impossibile pensare che i miliardi di testi, libri,
pagine web, articoli di giornale utilizzati da OpenAI per addestrare chatGPT siano
tutti completamente da fonti prive di copyright.

Quindi in qualche modo creare un’intelligenza artificiale in grado di generare contenuti
privi di copyright è stato possibile usando contenuti con copyright. È un po’ come
essere di fronte **un macchinario in grado di trasformare i testi coperti da diritti
in testi privi di diritti**.

È un dato di fatto di cui potremmo essere felici o arrabbiati. Felici se tanto non
abbiamo mai prodotto nulla e ci serve testo gratuito di cui nessuno può romperci
le scatole con richieste di soldi per i diritti. Arrabbiati se abbiamo investito
tempo e denaro per generare contenuti che poi qualcuno ha usato per alimentare la
macchina spara testi gratuiti.

### Come evitare che chatGPT usi il tuo contenuto

Esiste un modo per evitare che questo continui? La risposta è si. ChatGPT non si
alimenta manualmente. Non va a leggere le pagine una a una aprendo i singoli siti.**
Usa dei bot**.

Se avete un sito web, un blog, e volete che i vostri contenuti non siano usati per
alimentare e addestrare chatGPT o le altre intelligenze artificiali che nasceranno
nei prossimi anni, basta fermare i bot che vanno a leggere i contenuti che avete
scritto.

Per esempio OpenAI usa come fonte [WebText2](https://openwebtext2.readthedocs.io/en/latest/).
Questi prende i contenuti come dataset e li trasporta nel modello di apprendimento.
Inoltre si usa il **CCBot** (Common Crawl Bot).

Quindi per evitare che OpenAI utilizzi i vostri dati, basta inserire questi bot 
nel file robots.txt del vostro sito, per bloccarne l’accesso.

Se vi state chiedendo se ho applicato questo sistema al mio sito la risposta è no.
Per me l’informazione deve essere liquida e se può essere utile per generare altra
informazione va bene. Di certo mi dà un po’ fastidio il fatto che poi per usare 
chatGPT Plus debba anche pagare dei soldi. Visto che probabilmente i miei contenuti
hanno aiutato il progetto, non sarebbe male poterlo usare gratis come scambio di
favori.

### Come bloccare i bot con il file robots.txt

Nell’era digitale, i bot sono diventati una parte comune della nostra esperienza
online. Dai crawler dei motori di ricerca ai bot maligni, questi programmi automatici
possono creare scompiglio in un sito web se non vengono gestiti correttamente. Fortunatamente,
esistono modi per controllare il loro accesso al vostro sito web e uno dei metodi
più efficaci è l’utilizzo del **file robots.txt**.

Il file robots.txt è un semplice file di testo che indica ai bot quali pagine del
vostro sito web possono o non possono scorrere. Bloccando determinate pagine, si
può impedire ai bot di accedere a informazioni sensibili, come le credenziali di
accesso, o di sovraccaricare il server di richieste.

Per bloccare un bot utilizzando il file robots.txt, è necessario innanzitutto identificare
il suo user-agent (il nome che identifica il bot). Una volta ottenuta questa informazione,
è possibile aggiungerla al file utilizzando il **comando “Disallow”**. Ad esempio,
se si desidera bloccare il crawling di una pagina specifica da parte di Googlebot,
è necessario aggiungere la seguente riga al file robots.txt: “User-Agent: Googlebot
Disallow: /page-to-block/”.

È importante notare che il file robots.txt non è infallibile e alcuni bot possono
ignorarlo. Inoltre, alcuni bot potrebbero non identificarsi con un user-agent, rendendo
difficile bloccarli con questo metodo. Si tratta comunque di uno strumento prezioso
per gestire l’accesso dei bot al vostro sito web e dovrebbe essere utilizzato insieme
ad altre misure di sicurezza.

### In conclusione

La tecnologia di intelligenza artificiale generativa può essere una risorsa incredibilmente
potente per le aziende e gli individui che cercano di creare contenuti in modo più
efficiente. Tuttavia, è importante considerare il problema dei diritti sui contenuti
generati dall’intelligenza artificiale e prendere le misure necessarie per proteggere
la propria proprietà intellettuale.

Se si desidera evitare che chatGPT utilizzi i propri contenuti, è possibile bloccare
i bot utilizzando il file robots.txt.

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