# Apple tenterà di recuperare OpenAI con Siri‌ Natural Language Generation

- Link: https://www.melamorsicata.it/2023/03/18/siri-natural-language-generation/
- Published: 2023-03-18T00:05:00+01:00
- Author: Kiro

![Siri‌ Natural Language Generation](https://www.melamorsicata.it/wp-content/uploads/
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Language Generation 1")

Come potrebbe apparire Siri‌ Natural Language Generation

Siri fu introdotto nel 2011 con iOS 5. Prima c’era un sistema chiamato _Voice Control_
che permetteva solo alcune funzioni base. Alla presentazione c’era [Scott Forstall](https://www.melamorsicata.it/2017/06/21/lintervento-scott-forstall-nel-ricordare-10-anni-delliphone/)
e la grafica skeumorfica. Da 14 anni, quindi, **Siri ha effettuato modesti passi
avanti** nonostante i tanti miliardi investiti nel settore.

Per non parlare delle numerose acquisizioni costate milioni e milioni, come:

 * [Novauris](https://www.melamorsicata.it/2014/04/03/apple-compra-novauris-per-migliorare-siri/):
   Nel 2013, Apple ha acquisito Novauris, una società specializzata nel riconoscimento
   vocale e nella tecnologia di sintesi vocale.
 * [VocalIQ](https://www.melamorsicata.it/2015/10/03/apple-acquista-vocaliq-per-rendere-siri-piu-umana/):
   Nel 2015, Apple ha acquisito VocalIQ, una startup britannica che ha sviluppato
   una piattaforma di dialogo basata sull’intelligenza artificiale.
 * [Turi](https://www.melamorsicata.it/2016/08/06/apple-compra-turi-migliorare-lintelligenza-siri/):
   Nel 2016, Apple ha acquisito Turi, una startup di intelligenza artificiale e 
   apprendimento automatico, per migliorare le sue capacità di apprendimento automatico
   e l’intelligenza di Siri.
 * [PullString](https://www.melamorsicata.it/2019/02/16/apple-compra-pullstring-startup-che-realizza-app-vocali/):
   Nel 2019, Apple ha acquisito PullString, una società che sviluppa tecnologie 
   di conversazione per assistenti virtuali e dispositivi connessi.
 * [Voysis](https://www.melamorsicata.it/2020/04/04/apple-acquista-voysis-per-migliorare-siri/):
   Nel 2020, Apple ha acquisito Voysis, una startup irlandese specializzata nel 
   miglioramento del riconoscimento del linguaggio naturale nelle applicazioni di
   intelligenza artificiale.

Il risultato di tutto questo cosa è stato? Semplicemente una voce meno robotica,
un leggero aumento della comprensione dei comandi vocali e qualche risposta più 
precisa. Niente di più.

C’è voluto **l’ingresso disruptive di OpenAI e chatGPT** per cambiare le carte in
tavola.

## Indice dei contenuti

 * [Come è nata OpenAI](https://www.melamorsicata.it/2023/03/18/siri-natural-language-generation/#come-e-nata-open-ai)
 * [Perché Apple non è riuscita ad anticipare chatGPT?](https://www.melamorsicata.it/2023/03/18/siri-natural-language-generation/#perche-apple-non-e-riuscita-ad-anticipare-chat-gpt)
 * [Apple lavora al framework Siri‌ Natural Language Generation](https://www.melamorsicata.it/2023/03/18/siri-natural-language-generation/#apple-lavora-al-framework-siri-natural-language-generation)
 * [In conclusione](https://www.melamorsicata.it/2023/03/18/siri-natural-language-generation/#in-conclusione)

### Come è nata OpenAI

OpenAI è un’organizzazione che da tempo fa parlare di sé nel campo dell’intelligenza
artificiale. È stata fondata nel 2015 da un gruppo di luminari della tecnologia,
tra cui Elon Musk, Sam Altman, Greg Brockman, Ilya Sutskever e John Schulman. L’idea
alla base dell’organizzazione era quella di creare una piattaforma per lo sviluppo
di tecnologie AI all’avanguardia che potessero essere utilizzate per il miglioramento
della società.

Le origini di OpenAI possono essere fatte risalire a una serie di conversazioni 
che Elon Musk ha avuto con Sam Altman e Greg Brockman. I due discutevano dei potenziali
rischi associati allo sviluppo dell’intelligenza artificiale e di come questi potessero
essere mitigati. Giunsero alla conclusione che il modo migliore per garantire che
l’intelligenza artificiale fosse sviluppata in modo responsabile era quello di creare
un’organizzazione che sviluppasse tecnologie di **intelligenza artificiale open-
source**.

Uno dei primi progetti intrapresi da OpenAI è stato lo sviluppo di chatGPT, un modello
linguistico in grado di generare risposte simili a quelle umane alle richieste di
testo. Da allora questa tecnologia è stata utilizzata in diverse applicazioni, tra
cui chatbot, assistenti virtuali e persino videogiochi.

Oggi OpenAI è una delle organizzazioni leader nel campo della ricerca e dello sviluppo
dell’intelligenza artificiale. Ha un team composto da alcune delle menti più brillanti
del settore e si spinge costantemente oltre i confini di ciò che è possibile fare
con l’intelligenza artificiale. La sua missione è creare tecnologie AI sicure, affidabili
e vantaggiose per l’umanità.

### Perché Apple non è riuscita ad anticipare chatGPT?

Apple è stata all’avanguardia nell’innovazione tecnologica per decenni, introducendo
prodotti innovativi che hanno rivoluzionato il modo in cui interagiamo con la tecnologia.
Tuttavia, quando si tratta di chatbot e AI conversazionale, **Apple è rimasta indietro
rispetto a chatGPT**, un modello di intelligenza artificiale generativa open-source
che ha conquistato il mondo. Nonostante Siri di Apple sia stato uno dei primi assistenti
virtuali sul mercato, non è riuscita a tenere il passo con i progressi fatti da 
chatGPT.

Uno dei motivi principali è che **Siri è un chatbot basato su regole**, il che significa
che si basa su risposte pre-programmate alle domande degli utenti. Sebbene questo
approccio abbia funzionato bene agli albori degli assistenti virtuali, è diventato
sempre più obsoleto in quanto gli utenti si aspettano interazioni più naturali e
fluide. ChatGPT, invece, è un modello di intelligenza artificiale generativa che
può generare le proprie risposte in base al contesto della conversazione, rendendolo
molto più flessibile e adattabile.

Oltre alla sua tecnologia più avanzata, chatGPT beneficia anche del fatto di essere
open-source. Ciò significa che gli sviluppatori di tutto il mondo possono contribuire
al suo sviluppo e aiutarlo a migliorare nel tempo. Apple, invece, ha tenuto Siri
lontano dagli sviluppatori esterni, limitando il suo potenziale e rendendo difficile
tenere il passo con il rapido ritmo dell’innovazione nel settore dell’intelligenza
artificiale.

Un problema che in realtà non colpisce solo Apple. Anche Cortana di Microsoft, Google
Home di Alphabet e Alexa di Amazon, essendo intelligenze basate su regole e non 
generative, sono diventate immediatamente obsolete con l’ingresso di chatGPT.

Come ha dichiarato Satya Nadella, CEO di Microsoft, durante un’intervista del Financial
Times, **gli attuali assistenti vocali sembrano stupidi come pietre**.

### Apple lavora al framework Siri‌ Natural Language Generation

Apple sta tentando di recuperare il terreno perso in questi anni. Voci di corridoio
dicono che la società non si è mai addentrata nell’AI generativa perché **difficilmente
controllabile**.

Nel mondo disneyano che ha disegnato attorno ai suoi utenti, dove non esistono parolacce,
offese o banalmente il sesso, la società vuole evitare che Siri sviluppi una personalità
libertina dopo aver interagito con miliardi di utenti. Altri dicono che questo potrebbe
causare problemi in paesi dove i regimi non vogliono che i cittadini parlino liberamente
con qualcuno in grado di dare risposte non controllabili.

Per questo motivo **Siri‌ Natural Language Generation** potrebbe essere non proprio
un’alternativa a chatGPT. Piuttosto un’integrazione dell’AI generativa solo in alcune
parti del sistema operativo.

Siri potrebbe così aiutarci a scrivere messaggi, email, appuntare impegni, ma non
attivare quel botta e risposta tipico dei chatbot. L’ideale sarebbe avere un Siri
molto più intelligente e capace di quello attuale. Apple ha mezzi necessari per 
arrivare a queste soluzioni, ma non sappiamo se lo farà in tempo per la WWDC 2023
o se bisognerà attendere ancora un anno.

Un anno in cui chatGPT, le sue integrazioni in servizi di terzi come [Microsoft 365](https://www.melamorsicata.it/2023/03/17/microsoft-365-copilot/),
e l’ingresso di competitor come Google nell’arena, potrebbero portare Siri ad apparire
tremendamente superata.

### In conclusione

Apple è consapevole della necessità di migliorare Siri per rimanere competitiva 
nel mercato degli assistenti virtuali e dell’intelligenza artificiale. Siri‌ Natural
Language Generation è il tentativo dell’azienda di integrare l’intelligenza artificiale
generativa nel suo assistente virtuale, pur mantenendo il controllo sulla sua personalità
e le risposte.

Tuttavia, è ancora da vedere se questo sarà sufficiente per competere con le capacità
di ChatGPT e altre tecnologie simili.

Gli sviluppatori di Apple hanno una sfida impegnativa davanti a loro, dovendo bilanciare
l’intelligenza artificiale generativa con il controllo delle risposte di Siri per
non incorrere in problematiche etiche o legali. Nel frattempo, ChatGPT e altre soluzioni
open-source continuano a evolversi rapidamente grazie alla collaborazione di sviluppatori
di tutto il mondo.

È possibile che Siri‌ Natural Language Generation venga rilasciato durante la WWDC
2023, ma potrebbe essere necessario aspettare un altro anno per vedere i risultati
concreti. In questo lasso di tempo, il divario tra Siri e le tecnologie più avanzate
potrebbe allargarsi ulteriormente, mettendo Apple in una posizione ancora più difficile.

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