# La Guida Definitiva al Product Management per Creare App di Successo

- Link: https://www.melamorsicata.it/2023/05/08/guida-definitiva-product-management/
- Published: 2023-05-08T00:05:00+02:00
- Author: Kiro

![Guida product management](https://www.melamorsicata.it/wp-content/uploads/2023/
05/IMG_2328.jpeg "La Guida Definitiva al Product Management per Creare App di Successo
1")

Ci sono circa 2 milioni di applicazioni nell’App Store, ma pochissime hanno successo.
Secondo _BuildFire_, in una ricerca del 2019, solo l’1% di queste app supera i 10.000
download. Ma perché questo avviene? Come si fa a **incrementare enormemente le possibilità
di successo di un’app**? La risposta è il [Product Management](https://www.melamorsicata.it/rubriche/product-management/).

La gestione del prodotto dalla A alla Z, seguendo tutte le fasi di analisi, in modo
da evitare le buche. Gli aspetti che non sono stati presi in considerazione e che
portano al fallimento. Analisi fondamentali e obbligatorie, senza le quali si rischia
di sviluppare **qualcosa che gli utenti non scaricheranno mai**.

Sapere cosa analizzare, in che modo, quali passaggi fare, non è da tutti. Il Product
Management è una materia complessa e non viene certo insegnato nelle scuole dell’obbligo.
Ecco perché ho deciso di riassumere in questa guida quali sono gli step da seguire.

Quindi se siete degli sviluppatori e avete in mente un’app da sviluppare, ecco la
guida per voi per **aumentare le possibilità di successo**. Buona lettura.

## Indice dei contenuti

 * [1. Scegliere il giusto prodotto da sviluppare](https://www.melamorsicata.it/2023/05/08/guida-definitiva-product-management/#1-scegliere-il-giusto-prodotto-da-sviluppare)
    - [1.1 Il Golden Circle](https://www.melamorsicata.it/2023/05/08/guida-definitiva-product-management/#1-1-il-golden-circle)
    - [1.2 Ricerca di mercato](https://www.melamorsicata.it/2023/05/08/guida-definitiva-product-management/#1-2-ricerca-di-mercato)
    - [1.3 Osservazione della concorrenza](https://www.melamorsicata.it/2023/05/08/guida-definitiva-product-management/#1-3-osservazione-della-concorrenza)
 * [2. Analizzare il contesto competitivo con il modello delle 5 forze di Porter](https://www.melamorsicata.it/2023/05/08/guida-definitiva-product-management/#2-analizzare-il-contesto-competitivo-con-il-modello-delle-5-forze-di-porter)
    - [2.1 Potere dei fornitori](https://www.melamorsicata.it/2023/05/08/guida-definitiva-product-management/#2-1-potere-dei-fornitori)
    - [2.2 Potere dei clienti](https://www.melamorsicata.it/2023/05/08/guida-definitiva-product-management/#2-2-potere-dei-clienti)
    - [2.3 Minaccia dei nuovi entranti](https://www.melamorsicata.it/2023/05/08/guida-definitiva-product-management/#2-3-minaccia-dei-nuovi-entranti)
    - [2.4 Minaccia dei prodotti sostitutivi](https://www.melamorsicata.it/2023/05/08/guida-definitiva-product-management/#2-4-minaccia-dei-prodotti-sostitutivi)
    - [2.5 Intensità della rivalità tra concorrenti](https://www.melamorsicata.it/2023/05/08/guida-definitiva-product-management/#2-5-intensita-della-rivalita-tra-concorrenti)
 * [3. Creazione di una visione del prodotto](https://www.melamorsicata.it/2023/05/08/guida-definitiva-product-management/#3-creazione-di-una-visione-del-prodotto)
    - [3.1 Il Problem Statement](https://www.melamorsicata.it/2023/05/08/guida-definitiva-product-management/#3-1-il-problem-statement)
    - [3.2 Il Product Market Fit](https://www.melamorsicata.it/2023/05/08/guida-definitiva-product-management/#3-2-il-product-market-fit)
    - [3.3 Il Lean Canvass](https://www.melamorsicata.it/2023/05/08/guida-definitiva-product-management/#3-3-il-lean-canvass)
 * [4. Gestire il ciclo di vita del prodotto](https://www.melamorsicata.it/2023/05/08/guida-definitiva-product-management/#4-gestire-il-ciclo-di-vita-del-prodotto)
    - [4.1 Fase di introduzione](https://www.melamorsicata.it/2023/05/08/guida-definitiva-product-management/#4-1-fase-di-introduzione)
    - [4.2 Fase di crescita](https://www.melamorsicata.it/2023/05/08/guida-definitiva-product-management/#4-2-fase-di-crescita)
    - [4.3 Fase di maturità](https://www.melamorsicata.it/2023/05/08/guida-definitiva-product-management/#4-3-fase-di-maturita)
    - [4.4 Fase di declino](https://www.melamorsicata.it/2023/05/08/guida-definitiva-product-management/#4-4-fase-di-declino)
 * [5. Il processo di product discovery e il metodo Double Diamond](https://www.melamorsicata.it/2023/05/08/guida-definitiva-product-management/#5-il-processo-di-product-discovery-e-il-metodo-double-diamond)
    - [5.1 Fase di divergenza](https://www.melamorsicata.it/2023/05/08/guida-definitiva-product-management/#5-1-fase-di-divergenza)
    - [5.2 Fase di convergenza](https://www.melamorsicata.it/2023/05/08/guida-definitiva-product-management/#5-2-fase-di-convergenza)
    - [5.3 La discovery di prodotto](https://www.melamorsicata.it/2023/05/08/guida-definitiva-product-management/#5-3-la-discovery-di-prodotto)
    - [5.4 Il Mom Test](https://www.melamorsicata.it/2023/05/08/guida-definitiva-product-management/#5-4-il-mom-test)
    - [5.5 I bias](https://www.melamorsicata.it/2023/05/08/guida-definitiva-product-management/#5-5-i-bias)
 * [6. Dal wireframe al Minimum Viable Product (MVP)](https://www.melamorsicata.it/2023/05/08/guida-definitiva-product-management/#6-dal-wireframe-al-minimum-viable-product-mvp)
    - [6.1 Creazione di wireframe e prototipi](https://www.melamorsicata.it/2023/05/08/guida-definitiva-product-management/#6-1-creazione-di-wireframe-e-prototipi)
    - [6.2 Sviluppo del MVP](https://www.melamorsicata.it/2023/05/08/guida-definitiva-product-management/#6-2-sviluppo-del-mvp)
 * [7. Iterare e migliorare il prodotto](https://www.melamorsicata.it/2023/05/08/guida-definitiva-product-management/#7-iterare-e-migliorare-il-prodotto)
    - [7.1 Monitoraggio delle metriche e dei KPI](https://www.melamorsicata.it/2023/05/08/guida-definitiva-product-management/#7-1-monitoraggio-delle-metriche-e-dei-kpi)
    - [7.2 Raccolta di feedback e analisi dei dati](https://www.melamorsicata.it/2023/05/08/guida-definitiva-product-management/#7-2-raccolta-di-feedback-e-analisi-dei-dati)
    - [7.3 Iterazione e miglioramento](https://www.melamorsicata.it/2023/05/08/guida-definitiva-product-management/#7-3-iterazione-e-miglioramento)
 * [8. Il pricing e il lancio del prodotto](https://www.melamorsicata.it/2023/05/08/guida-definitiva-product-management/#8-il-pricing-e-il-lancio-del-prodotto)
    - [8.1 Come calcolare il prezzo dell’app](https://www.melamorsicata.it/2023/05/08/guida-definitiva-product-management/#8-1-come-calcolare-il-prezzo-dellapp)
    - [8.2 Le strategie di lancio dell’app](https://www.melamorsicata.it/2023/05/08/guida-definitiva-product-management/#8-2-le-strategie-di-lancio-dellapp)
    - [In conclusione](https://www.melamorsicata.it/2023/05/08/guida-definitiva-product-management/#in-conclusione)

## 1. Scegliere il giusto prodotto da sviluppare

Il [primo passo](https://www.melamorsicata.it/2023/01/10/product-management-come-scegliere/)
verso la creazione di un’app di successo è la scelta dell’app da sviluppare. Per
farlo, è necessario analizzare il mercato e individuare un’opportunità, **un bisogno
insoddisfatto o un problema da risolvere**. È importante tenere in considerazione
il target di riferimento, le competenze disponibili e le risorse. Alcuni metodi 
utili per identificare il giusto prodotto includono la ricerca di mercato, l’analisi
dei trend e l’osservazione della concorrenza.

### 1.1 Il Golden Circle

![Golden Circle](https://www.melamorsicata.it/wp-content/uploads/2023/01/Golden-
Circle.jpeg "La Guida Definitiva al Product Management per Creare App di Successo
2")

Il Golden Circle di Simon Sinek

Il **Golden Circle** di [Simon Sinek](https://amzn.to/42tFRpJ) è un framework utile
per guidare la strategia di prodotto. Invece di partire dal “cosa” (il prodotto),
Sinek suggerisce di iniziare dal “perché” (il motivo per cui si crea il prodotto)
e poi passare al “come” (il modo in cui si realizza il prodotto). Questo approccio
permette di focalizzarsi sulle esigenze e i bisogni dei clienti.

È importante ricordare che **l’idea in sé non ha valore**; è l’esecuzione che conta.
Trasformare un’idea in un prodotto reale e portarlo sul mercato è ciò che crea valore.

Per approfondire vi lascio a [questo articolo](https://www.melamorsicata.it/2023/01/10/product-management-come-scegliere/).

### 1.2 Ricerca di mercato

La ricerca di mercato è un’attività fondamentale per raccogliere informazioni sulle
esigenze dei potenziali utenti, le loro preferenze e i loro comportamenti. Questo
processo include l’analisi dei dati demografici, la segmentazione del mercato e 
l’identificazione dei bisogni insoddisfatti.

L’analisi dei trend consiste nell’esaminare l’evoluzione del mercato e delle tecnologie
nel tempo, al fine di individuare opportunità emergenti. Questo può includere la
valutazione delle tendenze sociali, economiche, politiche e tecnologiche che possono
influenzare la domanda per un’app.

Per esempio con alcuni amici, qualche anno fa, sviluppai e lanciai l’app “[Reddito di Cittadinanza](https://www.melamorsicata.it/2019/03/26/e-arrivata-lapp-per-ios-sul-reddito-di-cittadinanza/)”
in 2 settimane. Proprio a ridosso dell’introduzione della misura di sostegno in 
Italia. Raggiungemmo oltre 10.000 download in meno di un mese.

### 1.3 Osservazione della concorrenza

Lo **studio dei concorrenti presenti sul mercato** è un’ottima fonte di informazioni
per individuare opportunità e minacce. Esaminando le strategie, i prodotti e le 
funzionalità offerte dalla concorrenza, è possibile identificare i punti di forza
e di debolezza dell’offerta esistente e trovare spunti per innovare.

Questo ci permette di avere dei primi dati per definire la product strategy e il
[market fit](https://www.melamorsicata.it/2023/01/21/product-strategy-e-market-fit/).

Una volta individuato il prodotto, è fondamentale stabilire una strategia che ne
guidi lo sviluppo e l’implementazione sul mercato. La **product strategy** deve 
tener conto di fattori come il valore aggiunto offerto, la differenziazione rispetto
ai competitor e il posizionamento desiderato. Il market fit si riferisce invece 
al grado di aderenza del prodotto alle esigenze del mercato, elemento cruciale per
il successo dell’app.

## 2. Analizzare il contesto competitivo con il modello delle 5 forze di Porter

![Il modello delle 5 forze di Potter](https://www.melamorsicata.it/wp-content/uploads/
2023/02/Il-modello-delle-5-forze-di-Potter.jpg "La Guida Definitiva al Product Management
per Creare App di Successo 3")

Il modello delle 5 forze di Potter

Il [modello delle 5 forze di Porter](https://www.melamorsicata.it/2023/02/27/il-modello-delle-5-forze-di-potter/)
è uno strumento fondamentale per comprendere **il contesto competitivo** in cui 
l’app si colloca. Esso analizza le forze che influenzano la concorrenza, come il
potere dei fornitori, il potere dei clienti, la minaccia dei nuovi entranti, la 
minaccia dei prodotti sostitutivi e l’intensità della rivalità tra i concorrenti.
Questa analisi consente di individuare le opportunità e le minacce che l’app dovrà
affrontare.

### 2.1 Potere dei fornitori

Il potere dei fornitori si riferisce alla capacità dei fornitori di influenzare 
il prezzo e la qualità dei beni e servizi necessari per sviluppare e mantenere l’app.
Se i fornitori hanno un elevato potere di contrattazione, possono imporre condizioni
sfavorevoli o aumentare i prezzi, riducendo la redditività dell’app.

Immaginiamo i fornitori come quelli che forniscono servizi cloud, producono design,
si occupano dell’advertising e così via. Se aumentano i prezzi dei servizi, hanno
influenza sulla nostra strategia.

### 2.2 Potere dei clienti

Il potere dei clienti indica la capacità degli utenti di influenzare il prezzo e
la qualità dell’app. Se gli utenti hanno un forte potere di contrattazione, possono
esercitare pressione per ottenere prezzi più bassi o richiedere miglioramenti nel
prodotto, influenzando negativamente la redditività dell’app.

### 2.3 Minaccia dei nuovi entranti

La minaccia dei nuovi entranti si riferisce alla possibilità che altri sviluppatori
entrino nel mercato e diventino concorrenti diretti. Se le barriere all’ingresso
sono basse, nuove app possono facilmente entrare nel mercato, aumentando la concorrenza
e riducendo la quota di mercato dell’app esistente.

Un esempio classico è [Flappy Bird](https://www.melamorsicata.it/2016/08/18/puppet-bird-flappy-bird-versione-pupazzo/),
un giovo per iPhone che poi, visto il successo, è stato clonato in tantissime varianti
in poche settimane.

### 2.4 Minaccia dei prodotti sostitutivi

La minaccia dei prodotti sostitutivi riguarda la possibilità che prodotti o servizi
alternativi soddisfino le stesse esigenze degli utenti. Se esistono molti prodotti
sostitutivi con caratteristiche simili o migliori, l’app potrebbe perdere utenti
e quote di mercato.

### 2.5 Intensità della rivalità tra concorrenti

L’intensità della rivalità tra concorrenti indica il livello di competizione tra
le aziende che operano nello stesso mercato. Un’elevata intensità di rivalità può
portare a una guerra dei prezzi, a maggiori investimenti in marketing e innovazione,
e a ridotti margini di profitto. È importante analizzare attentamente il comportamento
dei concorrenti e definire strategie competitive efficaci per mantenere e accrescere
la propria posizione nel mercato.

Per approfondire questo argomento basta leggere il libro “[Strategia dell’Oceano Blu](https://amzn.to/3VCbifj)”.

Se volete approfondire vi lascio a [questo articolo](https://www.melamorsicata.it/2023/02/27/il-modello-delle-5-forze-di-potter/).

## 3. Creazione di una visione del prodotto

La visione del prodotto rappresenta **la direzione strategica** che si intende seguire
e gli obiettivi a lungo termine che si vogliono raggiungere. È importante definire
una visione chiara e coerente, in grado di guidare le decisioni durante lo sviluppo
del prodotto e di ispirare e motivare il team di lavoro.

Per valutare il successo della strategia di prodotto, è fondamentale stabilire degli
obiettivi quantitativi e qualitativi e **identificare le metriche chiave** che permettono
di monitorare i progressi. Queste metriche possono includere il numero di download,
il tasso di conversione, la soddisfazione degli utenti e il fatturato generato.

La **pianificazione e la roadmap** del prodotto sono strumenti utili per definire
le fasi dello sviluppo e le priorità del progetto. La roadmap deve includere le 
principali funzionalità che si intende implementare, i requisiti tecnici e le risorse
necessarie, nonché le tempistiche previste per ogni fase del progetto e le versioni
nelle quali cadranno, dopo aver dato priorità a ognuna delle funzionalità da sviluppare.

Per approfondire vi lascio a [questo articolo](https://www.melamorsicata.it/2023/01/21/product-strategy-e-market-fit/).

### 3.1 Il Problem Statement

Il Problem Statement è un elemento cruciale nella gestione del prodotto, in quanto
definisce chiaramente **i problemi che il prodotto è destinato a risolvere**. Per
crearlo, è importante porsi delle domande, condurre ricerche e organizzare le informazioni
raccolte in modo chiaro e conciso.

Per farlo si può usare una struttura ben precisa, come:

> **Quando** (mi trovo in questa situazione) **il mio utente vuole** (scrivere una
> motivazione) **così da** (il risultato da raggiungere).

In questo modo fissiamo bene nella mente a cosa deve mirare esattamente la nostra
app e quali sono le esigenze da risolvere.

### 3.2 Il Product Market Fit

Il Product Market Fit è un’analisi cruciale per la gestione del prodotto ed è essenziale
per capire quanto il prodotto sia accolto dal mercato. Per identificarlo, è necessario
condurre una ricerca per raccogliere dati sulle esigenze e le preferenze dei clienti,
sulle tendenze del mercato e sui prodotti della concorrenza.

Inoltre, è importante analizzare il mercato per capire **quanti utenti si possono
raggiungere**, considerando il Total Addressable Market (TAM), il Served Available
Market (SAM) e il Serviceable Obtainable Market (SOM).

Non bisogna mai dare nulla per scontato e di raccogliere il maggior numero di informazioni
possibile attraverso sondaggi, interviste e altre ricerche.

### 3.3 Il Lean Canvass

Il Lean Canvas, derivato dal Business Model Canvas, è uno strumento per organizzare
la **strategia del prodotto in modo schematico**. Si concentra su tre aree chiave:

 1. elementi chiave e differenziazione,
 2. mercato e bisogni,
 3. obiettivi di business.

Questo schema aiuta a considerare tutti gli aspetti del prodotto, identificare gli
elementi chiave e stabilire le priorità per ottimizzare il lancio.

Per utilizzare il Lean Canvas, è possibile **scaricare un template** e riempirlo
con informazioni riguardo al problema da risolvere (ne trovate uno [qui](https://kiro.it/leancanvas)),
al segmento di mercato, alla proposta di valore unica, alla soluzione, al vantaggio
competitivo, alle fonti di guadagno, alla struttura dei costi, alle metriche chiave
e ai canali di distribuzione.

È importante riempire tutti i campi e riflettere attentamente su ciascuno di essi.
Se alcuni punti risultano vuoti o se qualcosa non torna, è necessario apportare 
modifiche all’idea iniziale.

Cambiare idea in questa fase non è un errore, poiché farlo ora costerà molto meno
rispetto a scoprire problemi dopo aver lanciato il prodotto. È consigliabile compilare
il Lean Canvas, **farlo decantare per qualche giorno**, e poi tornare a esaminarlo
per assicurarsi che abbia ancora senso. È anche utile condividerlo con amici o potenziali
utenti per ottenere un punto di vista esterno e verificare la coerenza dell’idea.

## 4. Gestire il ciclo di vita del prodotto

![Il ciclo di vita del prodotto](https://www.melamorsicata.it/wp-content/uploads/
2023/02/Il-ciclo-di-vita-del-prodotto-1024x661.png "La Guida Definitiva al Product
Management per Creare App di Successo 4")

Il ciclo di vita del prodotto

Il [ciclo di vita del prodotto](https://www.melamorsicata.it/2023/02/08/il-ciclo-di-vita-del-prodotto/)
comprende quattro fasi principali: introduzione, crescita, maturità e declino. È
essenziale monitorare e gestire queste fasi per massimizzare il successo dell’app,
adattando la strategia e le risorse impiegate in base alle esigenze di ogni fase.

### 4.1 Fase di introduzione

Durante la fase di introduzione, l’app viene lanciata sul mercato e inizia ad acquisire
i primi utenti (i pionieri o early adopter).

In questa fase, è importante concentrarsi sulla promozione del prodotto, sulla creazione
di consapevolezza e sull’acquisizione di feedback iniziali. Le strategie di marketing
e comunicazione, come la pubblicità, il content marketing e il social media marketing,
sono cruciali per aumentare la visibilità dell’app.

### 4.2 Fase di crescita

Nella fase di crescita, l’app inizia a guadagnare popolarità e ad aumentare il numero
di utenti. In questa fase, è fondamentale ottimizzare le strategie di acquisizione
e di fidelizzazione degli utenti, migliorando costantemente l’usabilità e l’esperienza
offerta dall’app. È inoltre importante monitorare attentamente le metriche di performance
e il feedback degli utenti per individuare eventuali problemi e opportunità di miglioramento.

### 4.3 Fase di maturità

Quando l’app raggiunge la fase di maturità, la crescita tende a rallentare e il 
numero di utenti si stabilizza. In questa fase, è importante concentrarsi sull’ottimizzazione
delle strategie di monetizzazione e sulla fidelizzazione degli utenti esistenti,
attraverso l’introduzione di nuove funzionalità, l’ottimizzazione dell’interfaccia
utente e l’implementazione di programmi di fidelizzazione. È anche importante monitorare
attentamente la concorrenza e il mercato per mantenere il prodotto aggiornato e 
rilevante.

### 4.4 Fase di declino

Durante la fase di declino, l’app inizia a perdere popolarità e il numero di utenti
diminuisce. In questa fase bisogna valutare se sia opportuno investire in una rinnovata
strategia di marketing e sviluppo per rilanciare il prodotto, oppure se sia preferibile
concentrarsi su nuovi progetti e dismettere progressivamente l’app. È essenziale
analizzare attentamente i dati e valutare attentamente le opzioni disponibili.

Se volete approfondire vi lascio a [questo articolo](https://www.melamorsicata.it/2023/02/08/il-ciclo-di-vita-del-prodotto/).

## 5. Il processo di product discovery e il metodo Double Diamond

Il processo di product discovery è essenziale per identificare le esigenze degli
utenti e definire le funzionalità chiave dell’app. Il metodo [Double Diamond](https://www.melamorsicata.it/2023/03/20/double-diamond-product-discovery/)
è un approccio popolare che prevede due fasi distinte: la fase di divergenza, in
cui si esplorano diverse idee e si raccolgono informazioni, e la fase di convergenza,
in cui si selezionano le soluzioni più promettenti e si definiscono le specifiche
del prodotto.

Queste fasi si ripetono due volte: una prima volta **nell’area del problema**, dove
si individuano le esigenze del mercato e i bisogni degli utenti. La seconda volta**
nell’area della soluzione**, dove si individuano le nostre proposte per risolvere
quei problemi e le funzioni che saranno integrate nella nostra app.

![double diamond](https://www.melamorsicata.it/wp-content/uploads/2023/03/Double-
Diamond-1024x601.png "La Guida Definitiva al Product Management per Creare App di
Successo 5")

L’approccio double diamond nel product management

### 5.1 Fase di divergenza

In questa fase bisogna impegnarsi a raccogliere idee, ispirazioni e informazioni
dal mercato, dagli utenti e dai concorrenti. Si utilizzano strumenti come le interviste,
i sondaggi, le osservazioni sul campo e l’analisi dei dati per comprendere le esigenze,
le preferenze e i comportamenti degli utenti.

### 5.2 Fase di convergenza

Durante la fase di convergenza, lo sviluppatore analizza le informazioni raccolte
e seleziona le idee più promettenti e pertinenti alle esigenze degli utenti. In 
questa fase, si definiscono le specifiche del prodotto, si stabiliscono le priorità
e si pianifica lo sviluppo delle funzionalità selezionate.

### 5.3 La discovery di prodotto

La discovery è la fase in cui si va a chiedere direttamente agli utenti se alcune
soluzioni pensate per risolvere i loro problemi specifici possono funzionare. In
pratica, dovreste prendere la lista di funzionalità che vorreste implementare, giunte
dall’analisi convergente del double diamond, e andare a chiedere a dei gruppi di
potenziali utenti cosa ne pensano.

Ci sono vari modi per avere questo tipo di interazioni, che si possono svolgere 
con dei **sondaggi o con intervista di persona**. Potreste frequentare i luoghi 
dei vostri potenziali clienti, come fiere o punti di interesse, e chiedere loro 
di chiacchierare su qualche idea che intendete mettere in campo per risolvere dei
problemi.

Oppure potete sfruttare la potenza di internet. Per esempio, potete creare una landing
page della vostra futura app, per raccogliere email con un form e contattare gli
iscritti chiedendo loro di rispondere a delle domande in merito alle soluzioni a
cui avete pensato. Altri strumenti digitali includono l’utilizzo dei social network,
andando a chiedere pareri su gruppi di Facebook dedicati all’argomento, o usando
appositi hashtag e altro.

L’obiettivo è raccogliere informazioni necessarie per **confermare o sconfessare
le soluzioni trovate**. Potreste scoprire di essere sulla buona strada, oppure che
le idee a cui avete pensato non sono efficaci. Tutte informazioni utili per iterare,
cioè migliorare il progetto a cui state lavorando.

Non vi servono migliaia di interviste, una trentina di form con risposte sincere
vi consentirà di ottenere un buon punto di vista. Tuttavia, è importante ricordare
che, collegando l’argomento ai bias cognitivi, non dovete mai porre domande che 
spingano l’utente verso la direzione che desiderate confermare. Spingetelo verso
una risposta aperta e sincera.

Per esempio, se state sviluppando un’app per la temperatura corporea e volete essere
certi che avere un grafico sia utile, non chiedete “_è vero che un grafico per la
temperatura corporea ti può essere utile?_“. Questo tipo di domanda spinge verso
la vostra convinzione. Piuttosto chiedete “_dopo aver raccolto la temperatura, cosa
vorresti farci di quel dato?_“.

Magari scoprirete necessità degli utenti a cui non avete pensato, oppure soluzioni
innovative per la vostra app. A tal proposito si parla di **Mom Test**.

### 5.4 Il Mom Test

Il Mom Test è un approccio alla ricerca utente sviluppato da [Rob Fitzpatrick](https://amzn.to/417520c),
che mira a **migliorare la qualità delle informazioni raccolte durante le interviste
con gli utenti**. L’idea di base del Mom Test è che, anche se si chiedesse alla 
propria madre cosa pensa del proprio prodotto, si dovrebbe essere in grado di ottenere
feedback utile e obiettivo, evitando le risposte gentili o fuorvianti che si potrebbero
ricevere quando si parla con qualcuno vicino a noi.

Nella fase di discovery del product management, **il Mom Test aiuta a evitare le
trappole comuni** delle interviste utente, come bias di conferma, risposte compiacenti
e informazioni poco utili. Ecco alcuni principi chiave del Mom Test:

 * **Evitare di parlare del prodotto**: Invece di descrivere il proprio prodotto
   e chiedere cosa ne pensano gli utenti, è meglio concentrarsi sulle esperienze,
   i problemi e le sfide degli utenti. Questo permette di ottenere informazioni 
   più reali e approfondite sulle esigenze del cliente.
 * **Porre domande aperte**: Evitare domande che richiedono solo risposte “sì” o“
   no” e invece formulare domande aperte che incoraggiano l’utente a condividere
   le proprie esperienze e opinioni.
 * **Chiedere di specifici eventi passati**: Invece di chiedere agli utenti cosa
   farebbero in una situazione ipotetica, è più utile chiedere loro come hanno affrontato
   una situazione simile in passato. Questo fornisce informazioni più concrete e
   basate sull’esperienza, piuttosto che su ipotesi e congetture.
 * **Ascoltare attentamente e non difendere il proprio prodotto**: Durante le interviste,
   è importante ascoltare attentamente ciò che gli utenti dicono e non cercare di
   difendere o giustificare il proprio prodotto. Anche se si ricevono critiche, 
   queste possono essere utili per migliorare il prodotto e renderlo più adatto 
   alle esigenze degli utenti.

Una volta completata la fase di discovery, è fondamentale analizzare attentamente
i dati raccolti e utilizzarli per informare le decisioni relative allo sviluppo 
del prodotto. Ciò potrebbe includere modifiche alle funzionalità esistenti, l’introduzione
di nuove funzionalità o il ripensamento dell’intero concetto del prodotto.

### 5.5 I bias

Iniziamo con i **bias cognitivi**, che sono pregiudizi cognitivi che influenzano
i nostri processi decisionali, portandoci a elaborare le informazioni in modo influenzato
da nozioni preconcette, credenze ed esperienze passate. Questi pregiudizi sono una
parte naturale del nostro assetto psicologico e possono avere un impatto significativo
sulle nostre percezioni, giudizi e azioni.

Una delle forme più comuni di bias cognitivi è il **bias di conferma**, ovvero la
tendenza a cercare informazioni che confermino le nostre convinzioni esistenti e
a ignorare quelle che le contraddicono. Questo può portare a una visione distorta
della realtà, in quanto vediamo solo quello che vogliamo vedere, piuttosto che quello
che c’è realmente. Per combattere questo bias, è importante essere disposti a mettere
in discussione le proprie convinzioni e a confrontarsi con informazioni contraddittorie.

Un’altra forma di bias cognitivo è **l’effetto alone**, ovvero la tendenza a giudicare
persone o cose sulla base di un singolo tratto o caratteristica positiva. Questo
può portare a sopravvalutare la qualità complessiva di una persona o di un prodotto
sulla base di un singolo attributo. Per minimizzare l’effetto alone, è importante
considerare un insieme più ampio di informazioni e valutare le persone o le cose
in modo più equilibrato.

Diventando consapevoli dei nostri pregiudizi e riconoscendo i modi in cui possono
essere manipolati, possiamo prendere decisioni più informate ed evitare di essere
indebitamente influenzati. È essenziale mantenere una mente aperta ed essere disposti
a mettere in discussione le nostre convinzioni e i nostri presupposti per evitare
di cadere vittime dei bias.

## 6. Dal wireframe al Minimum Viable Product (MVP)

Una volta definite le funzionalità e le specifiche del prodotto, è il momento di
passare alla **progettazione e allo sviluppo**. La creazione di wireframe e prototipi
consente di visualizzare l’interfaccia utente e di testare l’usabilità dell’app.
Successivamente, si procede con lo sviluppo del [Minimum Viable Product (MVP)](https://www.melamorsicata.it/2023/04/07/product-management-wireframe-a-mvp/),
una versione semplificata dell’app che include le funzionalità essenziali per testare
il suo valore sul mercato e raccogliere feedback dagli utenti.

### 6.1 Creazione di wireframe e prototipi

![wireframe](https://www.melamorsicata.it/wp-content/uploads/2023/04/wireframe-1024x676.
png "La Guida Definitiva al Product Management per Creare App di Successo 6")

Un esempio di wireframe

I wireframe sono schemi che rappresentano l’interfaccia utente dell’app, mostrando
la disposizione degli elementi e delle funzionalità. I prototipi sono versioni interattive
dell’app che permettono di testare l’usabilità e il flusso di navigazione. Entrambi
gli strumenti sono fondamentali per affinare il design e migliorare l’esperienza
utente.

### 6.2 Sviluppo del MVP

Lo sviluppo del MVP implica la realizzazione di una versione dell’app che include
solo le **funzionalità essenziali**, senza fronzoli o caratteristiche avanzate. 
L’obiettivo è testare il valore del prodotto sul mercato, verificare le ipotesi 
di base e raccogliere feedback dagli utenti. Il MVP è un punto di partenza per lo
sviluppo futuro dell’app, permettendo di apportare modifiche e miglioramenti in 
base ai risultati ottenuti e alle esigenze del mercato.

## 7. Iterare e migliorare il prodotto

Una volta lanciato l’MVP sul mercato, è fondamentale monitorare attentamente le 
metriche di performance e [raccogliere feedback dagli utenti](https://www.melamorsicata.it/2023/04/21/iterare-e-migliorare-il-prodotto/)
per **identificare le aree di miglioramento e le opportunità di crescita**. Il processo
di iterazione e miglioramento del prodotto è continuo e deve essere guidato dai 
dati e dalle esigenze degli utenti.

### 7.1 Monitoraggio delle metriche e dei KPI

Il monitoraggio delle metriche e dei Key Performance Indicators (KPI) è fondamentale
per valutare il successo dell’app e identificare eventuali problemi o opportunità.
Le metriche possono includere il numero di download, il tasso di conversione, la
durata delle sessioni, il tasso di abbandono e il Lifetime Value (LTV) degli utenti.

### 7.2 Raccolta di feedback e analisi dei dati

La raccolta di feedback dagli utenti e l’analisi dei dati di utilizzo dell’app sono
essenziali per comprendere le esigenze e le aspettative del pubblico e per individuare
eventuali problemi o aree di miglioramento. Si possono utilizzare strumenti come
le recensioni degli utenti, le interviste, i sondaggi e l’analisi delle metriche
di utilizzo per ottenere informazioni preziose.

### 7.3 Iterazione e miglioramento

Sulla base delle informazioni raccolte, il team di product management deve iterare
e **migliorare il prodotto**, apportando modifiche al design, alle funzionalità 
e alla strategia di marketing. Questo processo di miglioramento continuo consente
di mantenere l’app rilevante e competitiva nel mercato e di accrescere la soddisfazione
degli utenti.

## 8. Il pricing e il lancio del prodotto

Per determinare il prezzo ottimale di un’app, è fondamentale comprendere la proposta
di vendita unica (USP), condurre una ricerca di mercato approfondita sui concorrenti
e raccogliere informazioni sul pubblico di riferimento. È inoltre importante valutare
le metriche di coinvolgimento e conversione degli utenti.

### 8.1 Come calcolare il prezzo dell’app

Per stabilire **il prezzo giusto**, si consiglia di considerare tre prospettive 
diverse: il prezzo giusto per il produttore, il prezzo proposto dai concorrenti 
e il prezzo giusto per i clienti. Il prezzo giusto per il produttore deve coprire
tutti i costi e generare un margine di almeno il 30-40%. Per determinare il prezzo
giusto, è possibile utilizzare il sistema _Break Even Point_.

Il calcolo parte dall’analisi TAM, SAM e SOM visti al paragrafo 3.2. Per esempio
se sappiamo che il nostro bacino di utenti è di 100.000 e possiamo raggiungerne 
il 10% nel primo anno, quindi 10.000 download. Di questi il 30% generano acquisti,
quindi **3.000 unità nel primo anno**, procediamo a calcolare il prezzo come segue.

Se consideriamo di avere costi fissi per 8000 €, quindi 8000 diviso 3000 unità sono
2,7 € a unità. Servono quindi 2,7 € per coprire i soli costi fissi.

A questo aggiungiamo il 30% di commissioni e tasse con la formula “Somma al netto/(
1 – Percentuale/100)”. Quindi 2,7 / (1 – 30/100) = 3,86 €. Se infatti togliete il
30% a 3,86 € avrete 2,7 €. Questi 3,86 € servono a coprire i costi fissi e variabili.

A questo punto aggiungete il vostro margine. Facciamo il 40%. Usate la stessa formula
di prima, quindi 3,86 / (1 – 40/100) = 6,42 €.

Ecco, **il vostro prezzo sarà 6,42 € a unità**.

Per considerare il **prezzo proposto dai concorrenti**, si possono utilizzare due
strategie: una strategia di prezzo e una strategia di valore. La strategia di prezzo
è adatta se l’app offre funzionalità simili a quelle della concorrenza, mentre la
strategia di valore si applica quando l’app offre caratteristiche nettamente migliori
rispetto ai concorrenti.

Infine, **il prezzo giusto** per i clienti dovrebbe massimizzare i profitti, tenendo
conto anche delle loro esigenze. È possibile condurre sondaggi per determinare la
loro disponibilità a pagare.

### 8.2 Le strategie di lancio dell’app

Per quanto riguarda la strategia di lancio, è fondamentale **comprendere il mercato
e il pubblico di riferimento**, creare una forte identità del marchio e sfruttare
i canali di marketing digitale per far conoscere l’app e generare interesse.

Inoltre, è importante preparare una strategia di comunicazione e promozione, considerando
le collaborazioni con influencer e media, la creazione di contenuti di qualità e
l’utilizzo dei social media.

Nel 2018 scrissi anche alcuni consigli su come segnalare la propria app correttamente
ai media. Sono indicazioni sempre valide che trovate in [questa pagina](https://www.melamorsicata.it/2018/03/20/come-segnalare-la-tua-app-ai-media-correttamente-slide/).

### In conclusione

Per incrementare notevolmente le possibilità di successo di un’app, è essenziale
seguire un approccio strutturato e strategico al Product Management. La guida definitiva
al Product Management per creare app di successo comprende la scelta del giusto 
prodotto da sviluppare, l’analisi del contesto competitivo, la creazione di una 
visione del prodotto e la definizione di una strategia di prodotto che tenga conto
di fattori cruciali come il valore aggiunto offerto, la differenziazione rispetto
ai competitor e il posizionamento desiderato.

Seguendo attentamente questi passaggi e mettendo in pratica le strategie e le metodologie
illustrate, gli sviluppatori potranno notevolmente aumentare le probabilità di creare
app di successo e di ottenere risultati straordinari nel mercato delle applicazioni.

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