# Anche Disney Plus aumenta i prezzi e taglia la condivisione

- Link: https://www.melamorsicata.it/2023/08/10/disney-plus-aumenta-i-prezzi/
- Published: 2023-08-10T20:35:28+02:00
- Author: Kiro

![Disney Plus](https://www.melamorsicata.it/wp-content/uploads/2020/03/Disney_-1000x523.
jpg "Anche Disney Plus aumenta i prezzi e taglia la condivisione 1")

## Indice dei contenuti

 * [Rialzo dei Prezzi](https://www.melamorsicata.it/2023/08/10/disney-plus-aumenta-i-prezzi/#rialzo-dei-prezzi)
 * [Blocco della Condivisione delle Password](https://www.melamorsicata.it/2023/08/10/disney-plus-aumenta-i-prezzi/#blocco-della-condivisione-delle-password)
 * [Disney Plus perde soldi, perché?](https://www.melamorsicata.it/2023/08/10/disney-plus-aumenta-i-prezzi/#disney-plus-perde-soldi-perche)
 * [Verso la selezione dei servizi in abbonamento](https://www.melamorsicata.it/2023/08/10/disney-plus-aumenta-i-prezzi/#verso-la-selezione-dei-servizi-in-abbonamento)
 * [Possibili soluzioni](https://www.melamorsicata.it/2023/08/10/disney-plus-aumenta-i-prezzi/#possibili-soluzioni)
 * [In conclusione](https://www.melamorsicata.it/2023/08/10/disney-plus-aumenta-i-prezzi/#in-conclusione)

Nel maggio di quest’anno [Netflix](https://www.melamorsicata.it/2023/05/26/abbandonare-netflix/)
decise di applicare una strategia completamente diversa rispetto al passato. Al 
posto di continuare a promuovere la condivisione delle password, come faceva in 
passato, ha iniziato a combattere il fenomeno.

Nei suoi piani c’era l’idea che **bloccando la condivisione degli abbonamenti** 
le persone ne avrebbero sottoscritto di singoli. Per oliare questa ipotesi la società
introdusse un piano individuale da 5,49 € con la pubblicità, che per i suoi conti
era meglio dei 5 € senza pubblicità frutto della condivisione.

Nell’ultimo trimestre l’azienda ha visto 238,39 milioni di abbonati, contro i 232,5
milioni di abbonati del trimestre precedente. Quindi un aumento del 6% degli abbonati,
contro un aumento del fatturato del 3%. Nessun fuoco d’artificio.

Quanto basta, però, a convincere **Disney Plus** a imitarne la strategia.

### Rialzo dei Prezzi

Dal 1° novembre, gli utenti di Disney Plus dovranno affrontare un aumento dei costi
di abbonamento. Ci saranno diversi piani tra cui scegliere, ciascuno con caratteristiche
e prezzi diversi.

 * **Il Piano con Pubblicità**: con l’introduzione del piano con pubblicità, Disney
   Plus offre un’opzione più economica ai suoi utenti. Questo piano avrà un costo
   di 5,99 euro al mese e includerà la stessa qualità di video e audio del piano
   Standard, ma con l’aggiunta di annunci pubblicitari.
 * **Il Piano Standard**: il piano Standard di Disney Plus prevede come adesso 8,99
   euro al mese o 89,99 € l’anno (contro i 69,99 € del prezzo lancio iniziale). 
   La qualità sarà limitata al formato full HD.
 * **Il Piano Premium**: per gli utenti che desiderano un’esperienza di visione 
   di alta qualità, Disney Plus offre il piano Premium. Con un costo di 11,99 euro
   al mese o 119,99 € l’anno, questo piano offre la visione in 4K, audio in Dolby
   Atmos e quattro flussi contemporanei.

Gli abbonati attuali potranno mantenere l’abbonamento fino alla scadenza, ma poi
dovranno scegliere tra i tre disponibili.

### Blocco della Condivisione delle Password

Disney Plus ha anche annunciato che sta esplorando attivamente modi per **contrastare
la condivisione delle password**. Questa mossa segue quella di Netflix, che ha recentemente
implementato misure simili. Il CEO di Disney, Bob Iger, ha dichiarato che l’azienda
sta “_attivamente esplorando modi per contrastare la condivisione degli account_“.

In pratica si dà per scontato che riducendo la possibilità di condividere le password,
tutti gli attuali abbonati inizieranno a sottoscrivere abbonamenti singoli.

### Disney Plus perde soldi, perché?

A differenza di Apple, che con [Apple TV+](https://www.melamorsicata.it/apple-servizi/apple-tv-plus/)
si concentra su poche serie ma tutte originali, i servizi come Netflix e Disney+
investono molto nei contenuti a valanga.

Nello specifico Disney ha in pancia non solo il suo catalogo, ma anche quello della
Lucas Film (Star Wars), Pixar, Marvel, Stars, National Geographic, Hulu e altri.
Quindi per ognuno dei cataloghi ogni anno deve finanziare nuovi contenuti. Nel 2023
la società prevede di spendere circa **30 miliardi di $ in contenuti**.

Nel terzo trimestre di quest’anno **le perdite sono state di 460 milioni di $**,
da qui la necessità di fare cassa tra gli abbonati attuali. Ma quanti saranno disposti
a pagare un abbonamento per intero?

### Verso la selezione dei servizi in abbonamento

Quando Netflix pensò all’idea di bloccare la condivisione degli abbonamenti avvertii
sui pericoli. Cito:

> Abbandonando Netflix a causa delle tariffe sui profili aggiuntivi, gli utenti 
> possono inviare un segnale forte al settore dello streaming video. Dimostrando
> che non siamo disposti ad accettare queste pratiche, possiamo incoraggiare altre
> aziende a ripensare le loro politiche e a offrire servizi più accessibili e convenienti.

E aggiungo:

> Se questo trend diventa norma, potrebbe significare un aumento generalizzato dei
> costi degli abbonamenti in tutto il settore. È quindi importante, come utenti,
> esprimere il nostro dissenso verso queste pratiche. Abbandonare Netflix potrebbe
> rappresentare un segnale forte e una difesa dei nostri diritti.

In pratica, se non avessimo abbandonato Netflix in massa, ben presto gli altri servizi
avrebbero imitato la strategia. E in effetti sta accadendo proprio ciò che avevo
previsto.

Dopo Disney Plus ne arriveranno sicuramente altri. Tutti pronti a bloccare la condivisione
delle password.

Ma se bisognerà pagare tutti gli abbonamenti per intero, di certo non sarà possibile
averli tutti. Se scegliessi anche il solo piano base per tutti i servizi, **arriverei
a circa 75 € al mese**. Una spesa che di certo inizierebbe a pesare sul bilancio
mensile delle famiglie.

Quindi si arriverà a dover scegliere. Fare a meno della maggior parte dei servizi
per averne 1 o al massimo 2, ritornando al fenomeno della pirateria oppure semplicemente
abbandonare la visione di alcuni contenuti.

### Possibili soluzioni

Per affrontare il fenomeno potremmo decidere di percorrere diverse strade. Potremmo
abbandonare i servizi che stanno imponendo il blocco della condivisione delle password
per dare un segnale, oppure semplicemente scegliere su quale servizio puntare mese
per mese.

Non sarebbe male avere aziende in grado di **aggregarli in pacchetti più economici**,
un po’ come sta tentando di fare Sky, oppure le aziende di produzione di contenuti
potrebbero semplicemente non produrne così tanti, per puntare su poche serie ma 
buone, un po’ come fa Apple TV+, tagliando sui budget annuali.

Sta di fatto che ben presto dovremmo scegliere tra abbandonare dei servizi o pagare
sempre di più. Poi, quando si arriverà a uno stallo degli abbonati ancora una volta,
se ne inventeranno un’altra per farci pagare sempre di più e aumentare il fatturato
per far felici gli azionisti.

Ma la crescita di abbonati e fatturato avrà prima o poi una fine?

### In conclusione

In un’epoca in cui lo streaming sta rivoluzionando il modo in cui consumiamo contenuti,
l’aumento dei prezzi e il blocco della condivisione delle password da parte di servizi
come Disney Plus sta generando un impatto significativo.

I cambiamenti strategici di Netflix hanno aperto la strada a questa tendenza, spingendo
altre piattaforme a seguirne l’esempio. Disney Plus ha scelto di rincorrere questa
strada, aumentando i prezzi e introducendo piani con pubblicità per offrire opzioni
più economiche.

Questo solleva interrogativi sul futuro del settore dello streaming e sul modo in
cui i consumatori reagiranno a tali cambiamenti. Mentre le aziende cercano di aumentare
i ricavi e migliorare la redditività, gli utenti si trovano di fronte a decisioni
difficili: continuare a pagare tariffe crescenti o rinunciare a certi servizi.

### _Correlati_
