# Apple e gli emulatori di videogame: un cambiamento nel regolamento dell’App Store

- Link: https://www.melamorsicata.it/2024/04/06/emulatori-di-videogame-ios/
- Published: 2024-04-06T11:36:32+02:00
- Author: Kiro

![emulatori di videogame](https://www.melamorsicata.it/wp-content/uploads/2024/04/
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regolamento dell'App Store 1")

I **retro videogiochi arcade** e i loro amati emulatori di videogame stanno vivendo
una nuova era su iOS. Apple [ha aggiornato](https://developer.apple.com/news/?id=0kjli9o1)
le linee guida dell’App Store, aprendo le porte agli emulatori di giochi arcade 
e NES per dispositivi mobili.

Questa mossa potrebbe trasformare il panorama del **retro gaming** su iPhone e iPad,
offrendo ai giocatori un accesso senza precedenti ai classici videogiochi vintage.

Finalmente gli sviluppatori non dovranno più rinunciare alla pubblicazione dei **
videogame storici**, con un’enorme opportunità di riproporre i titoli che hanno 
emozionato generazioni di giocatori.

Allo stesso tempo i nostalgici di giochi arcade e console potranno accedere a centinaia
di titoli ripercorrendo, nel loro iPhone, iPad o Mac, ciò che accadeva negli anni’
80 e ’90.

## Indice dei contenuti

 1. [Cosa cambia nelle guideline dell’App Store](https://www.melamorsicata.it/2024/04/06/emulatori-di-videogame-ios/#cosa-cambia-nelle-guideline-dell-app-store)
 2. [L’apertura agli emulatori di retro gaming](https://www.melamorsicata.it/2024/04/06/emulatori-di-videogame-ios/#lapertura-agli-emulatori-di-retro-gaming)
 3. [I migliori emulatori di videogame attualmente disponibili per mobile](https://www.melamorsicata.it/2024/04/06/emulatori-di-videogame-ios/#i-migliori-emulatori-di-videogame-attualmente-disponibili-per-mobile)
 4. [La possibilità per i servizi di streaming di concludere i pagamenti fuori dall’App Store](https://www.melamorsicata.it/2024/04/06/emulatori-di-videogame-ios/#la-possibilita-per-i-servizi-di-streaming-di-concludere-i-pagamenti-fuori-dall-app-store)
 5. [In conclusione](https://www.melamorsicata.it/2024/04/06/emulatori-di-videogame-ios/#in-conclusione)

## Cosa cambia nelle guideline dell’App Store

Apple sta apportando importanti modifiche alle linee guida dell’App Store dopo l’entrata
in vigore del [DMA](https://www.melamorsicata.it/2024/01/26/sideloading-core-technology-fee/),
con un impatto significativo sugli sviluppatori e gli utenti. Ecco le principali
novità:

 * **Nuove opzioni per la distribuzione di app iOS da marketplace alternativi**:
   Gli sviluppatori potranno distribuire le loro app iOS tramite canali di terze
   parti, oltre all’App Store di Apple. Questo consentirà agli utenti di accedere
   a un’offerta più ampia di app.
 * **Nuovi framework e API per creare marketplace alternativi e utilizzare browser
   web diversi**: Apple introdurrà strumenti che permetteranno agli sviluppatori
   di creare marketplace di app alternativi e di offrire browser web diversi da 
   Safari.
 * **Opzioni per utilizzare fornitori di pagamenti di terze parti e link a siti 
   web esterni**: Le app potranno indirizzare gli utenti a siti web esterni per 
   effettuare acquisti in-app, bypassando il sistema di pagamento di Apple. Inoltre,
   gli sviluppatori potranno integrare metodi di pagamento di terze parti nelle 
   loro app.
 * **Nuove etichette e schede informative nell’App Store**: Quando un’app utilizzerà
   metodi di pagamento alternativi, gli utenti vedranno etichette e schede informative
   che li avviseranno di questa circostanza. Alcune funzionalità come Family Sharing
   e Ask to Buy non saranno disponibili per tali transazioni.
 * **Nuovi termini commerciali per gli sviluppatori nell’UE**: Apple introdurrà 
   commissioni ridotte, tariffe di elaborazione dei pagamenti e una “Core Technology
   Fee” per installazione. Gli sviluppatori potranno scegliere se adottare i nuovi
   termini o rimanere con quelli attuali.

Queste modifiche mirano a conformarsi al Digital Markets Act dell’Unione Europea,
offrendo agli utenti maggiore flessibilità e opzioni, pur mantenendo un elevato 
livello di sicurezza e protezione.

Per quanto riguarda il retro gaming, invece, la [norma aggiunta](https://developer.apple.com/app-store/review/guidelines/)
è la 4.7 dove si legge:

> 4.7 Mini app, mini giochi, giochi in streaming, chatbot, plug-in ed emulatori 
> di giochi
> Le app possono offrire determinati software non incorporati nel codice binario,
> in particolare mini app e mini giochi HTML5, giochi in streaming, chatbot e plug-
> in. Inoltre, le app di emulazione di console di gioco retrò possono offrire il
> download di giochi. Sei responsabile di tutto il software offerto nella tua app,
> inclusa la garanzia che tale software sia conforme alle presenti Linee guida e
> a tutte le leggi applicabili. Il software che non rispetta una o più linee guida
> porterà al rifiuto della tua app. È inoltre necessario assicurarsi che il software
> rispetti le regole aggiuntive che seguono ai punti 4.7.1 e 4.7.5. Queste regole
> aggiuntive sono importanti per preservare l’esperienza che i clienti dell’App 
> Store si aspettano e per garantire la sicurezza degli utenti.

## L’apertura agli emulatori di retro gaming

Sebbene gli **emulatori di giochi arcade** siano stati a lungo disponibili su altre
piattaforme, la loro presenza sull’App Store è stata finora limitata. Con questa
apertura, gli sviluppatori potranno ora portare le loro app di emulazione su iPhone
e iPad, consentendo ai giocatori di rivivere l’esperienza dei giochi arcade classici
direttamente sui loro dispositivi mobili.

Alcuni dei più popolari emulatori di giochi che potrebbero presto approdare sull’App
Store includono:

 * **MAME**: Un emulatore open-source che supporta una vasta gamma di giochi arcade
   classici.
 * **Nestopia**: Un emulatore dedicato alla riproduzione di giochi NES, consentendo
   di rivivere i classici di Nintendo.
 * **SNES9x**: Un emulatore per giochi Super Nintendo, offrendo un’esperienza nostalgica
   per gli amanti dei platform 2D e dei giochi di ruolo.

Questa apertura agli emulatori arcade potrebbe anche incoraggiare lo sviluppo di
nuove app di emulazione ottimizzate per i dispositivi Apple, offrendo un’esperienza
di gioco ancora più coinvolgente e autentica.

## I migliori emulatori di videogame attualmente disponibili per mobile

Ecco alcuni dei migliori emulatori di videogame attualmente disponibili per dispositivi
mobili:

 * **PPSSPP Emulator**: uno dei migliori emulatori PSP per Android, rilasciato nel
   2012. Consente di giocare a titoli PSP come WWE 2K18 e 2K17 con texture mod.
 * **Dolphin Emulator Android**: emulatore open-source per Wii e GameCube su Android,
   rilasciato nel 2013. Ora può essere facilmente emulato anche su dispositivi Android
   di fascia bassa. Rimosso da Steam a causa di una richiesta DMCA da Nintendo, 
   ma ancora disponibile sul Play Store.
 * **Lemuroid Emulator**: un emulatore tutto-in-uno che può emulare console come
   PS1, Game Boy, Sega Genesis e persino Nintendo 3DS. Open-source e privo di annunci,
   consigliato per il retro gaming su Android.
 * **Citra Android (Ufficiale)**: l’emulatore ufficiale di Nintendo 3DS per Android.
   Offre buone prestazioni e ottimizzazioni anche su dispositivi di fascia bassa.
   Consigliato rispetto ad altri emulatori 3DS per Android.
 * **Yuzu Emulator Android**: un emulatore parzialmente open-source di Nintendo 
   Switch per Android. Richiede un dispositivo Android di fascia alta con processore
   Snapdragon 888 o superiore e almeno 6-8 GB di RAM. Presenta ancora alcuni problemi
   grafici, specialmente sulle GPU Adreno Serie 7.
 * **M64 Plus FZ (Emulatore Nintendo 64)**: supporta i gamepad, ha dimensioni dei
   file di gioco ridotte (circa 30 MB) ed è facile da configurare. Offre buone prestazioni
   anche su dispositivi più datati.
 * **[Citra (Emulatore Nintendo 3DS)](https://citra-emu.org/)**: supporta funzionalità
   3D e touchscreen. Dimensioni dei file di gioco più grandi (fino a 350 MB) e potrebbe
   richiedere ottimizzazioni delle prestazioni per un gameplay fluido. Citra Enhanced
   MMJ è una versione più aggiornata.

## La possibilità per i servizi di streaming di concludere i pagamenti fuori dall’App Store

Un’altra importante modifica riguarda la possibilità per i servizi di streaming 
di **concludere i pagamenti al di fuori dell’App Store**. Finora, le app di streaming
erano obbligate a utilizzare il sistema di pagamento in-app di Apple, che trattiene
una commissione del 30% su ogni transazione.

Con le nuove linee guida, le app di streaming potranno **reindirizzare gli utenti
ai propri siti web** per effettuare gli acquisti, bypassando così la commissione
di Apple.

Nel regolamento, alla norma 3.1.1 (a), infatti si legge:

> Diritti per i servizi di streaming musicale: le app di streaming musicale in regioni
> specifiche possono utilizzare i diritti per i servizi di streaming musicale per
> includere un collegamento (che può assumere la forma di un pulsante di acquisto)
> al sito Web dello sviluppatore che informa gli utenti di altri modi per acquistare
> contenuti o servizi di musica digitale. Questi diritti consentono inoltre agli
> sviluppatori di app di streaming musicale di invitare gli utenti a fornire il 
> proprio indirizzo e-mail allo scopo esplicito di inviare loro un collegamento 
> al sito Web dello sviluppatore per acquistare contenuti o servizi di musica digitale.
> Ulteriori informazioni su questi diritti. In conformità con gli accordi di autorizzazione,
> il collegamento può informare gli utenti su dove e come acquistare gli articoli
> di acquisto in-app e il prezzo di tali articoli. I diritti sono limitati all’utilizzo
> solo nell’App Store iOS o iPadOS in vetrine specifiche. In tutte le altre vetrine,
> le app di musica in streaming e i relativi metadati non possono includere pulsanti,
> collegamenti esterni o altri inviti all’azione che indirizzano i clienti verso
> meccanismi di acquisto altri rispetto all’acquisto in-app.

Questa mossa potrebbe avere un **impatto significativo sui servizi di streaming**
come Spotify. Tali servizi avranno ora la flessibilità di offrire agli utenti opzioni
di pagamento alternative, potenzialmente **riducendo i costi per gli abbonamenti**.
Tuttavia, è importante notare che Apple richiederà comunque una “Core Technology
Fee” per ogni download dell’app.

Inoltre, le app che sceglieranno di utilizzare metodi di pagamento alternativi dovranno**
chiaramente informare gli utenti** di questa circostanza.

Nell’App Store, verranno visualizzate etichette e schede informative specifiche,
avvisando che alcune funzionalità come Family Sharing e Ask to Buy non saranno disponibili
per tali transazioni.

Sebbene questa apertura possa essere vista come un passo avanti nella direzione 
della concorrenza, rimangono ancora alcune incertezze. Ad esempio, non è chiaro 
se i servizi di streaming decideranno effettivamente di abbandonare il sistema di
pagamento in-app di Apple, o se preferiranno mantenere lo status quo per garantire
un’esperienza utente coerente e sfruttare le funzionalità di Apple.

Inoltre non è detto che non pagare il 30% di commissioni ad Apple si traduca con
una riduzione dei prezzi degli abbonamenti. Un po’ come accaduto con il calo dell’
[IVA sugli ebook](https://www.melamorsicata.it/2014/11/27/litalia-vuole-liva-sugli-ebook-al-4-leuropa-no/)
al 4%, alla fine della fiera gli editori decisero di intascarsi quel margine in 
più anziché abbassare il brezzo dei libri.

Nello stesso modo l’annullamento delle commissioni potrebbe diventare semplicemente
del **margine in più per giustificare i bonus ai manager** di queste grandi aziende,
portando a nessun beneficio per gli utenti.

## In conclusione

Le novità introdotte da Apple nelle linee guida dell’App Store aprono nuovi orizzonti
per il **retro gaming su iOS**. Gli utenti potranno finalmente riscoprire i classici
videogiochi arcade e NES direttamente sui loro dispositivi mobili, grazie alla presenza
di emulatori dedicati.

Allo stesso tempo, i servizi di streaming avranno maggiore flessibilità nell’offrire
opzioni di pagamento alternative, potenzialmente riducendo i costi per gli abbonamenti.

Mentre queste modifiche rappresentano un passo avanti verso una maggiore scelta 
per gli utenti, è importante ricordare che **Apple manterrà un livello elevato di
sicurezza e protezione**. Le app che sceglieranno metodi di pagamento alternativi
dovranno chiaramente informare gli utenti di questa circostanza, garantendo trasparenza
e consapevolezza.

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