# Uniti Contro lo Stalking: La Risposta di Apple e Google con i Tracker

- Link: https://www.melamorsicata.it/2024/05/21/apple-e-google-stalking/
- Published: 2024-05-21T07:00:00+02:00
- Author: Kiro

![stalking](https://www.melamorsicata.it/wp-content/uploads/2024/05/stalking.png"
Uniti Contro lo Stalking: La Risposta di Apple e Google con i Tracker 1")

Quando nasce uno strumento questi ha come obiettivo, la maggior parte delle volte,
migliorare la vita delle persone. Ma ogni nuovo strumento può essere utilizzato 
propriamente, o impropriamente. In base alla mente delle persone.

Ci sono tanti esempi. Un coltello può essere usato per tagliare della stoffa o per
uccidere. Un telefono può essere usato per sentire le persone care, oppure per minacciare
di morte.

L’[AirTag](https://amzn.to/4bDmE9u) può essere usato per ritrovare gli oggetti, 
oppure per fare dello stalking. Negli ultimi anni sono emersi numerosi casi di stalker
e criminali che hanno sfruttato l’Apple AirTag per **monitorare le loro vittime 
senza consenso**, violandone la privacy.

Questi tracker Bluetooth, progettati per ritrovare oggetti smarriti tramite l’[app Dov’è](https://www.melamorsicata.it/2021/04/08/apple-apre-ufficialmente-lapp-dove-agli-accessori-di-terzi/),
sono stati utilizzati impropriamente per scopi illeciti, sollevando preoccupazioni
sulla sicurezza degli utenti.

Di fronte a questa minaccia, Apple e Google hanno annunciato una collaborazione 
volta a migliorare il rilevamento dei tracker indesiderati e la protezione della
privacy degli utenti. L’iniziativa prevede **l’implementazione di un sistema di 
notifiche** sui dispositivi iOS e Android che avviserà gli utenti della presenza
di un tracker sconosciuto nelle vicinanze, consentendo di disabilitarlo o segnalarlo
alle autorità competenti.

Questa risposta congiunta mira a scoraggiare gli abusi e garantire una maggiore 
sicurezza per tutti coloro che si spostano.

## Indice dei contenuti

 1. [Collaborazione tra Apple e Google](https://www.melamorsicata.it/2024/05/21/apple-e-google-stalking/#collaborazione-tra-apple-e-google)
 2.  a. [Nuovo standard industriale per rilevare i tracker indesiderati](https://www.melamorsicata.it/2024/05/21/apple-e-google-stalking/#nuovo-standard-industriale-per-rilevare-i-tracker-indesiderati)
     b. [Integrazione a livello di sistema operativo](https://www.melamorsicata.it/2024/05/21/apple-e-google-stalking/#integrazione-a-livello-di-sistema-operativo)
     c. [Il sistema Find My di Apple](https://www.melamorsicata.it/2024/05/21/apple-e-google-stalking/#il-sistema-find-my-di-apple)
 3. [Funzionamento del sistema di avvisi](https://www.melamorsicata.it/2024/05/21/apple-e-google-stalking/#funzionamento-del-sistema-di-avvisi)
 4.  a. [Notifiche su iPhone e Android](https://www.melamorsicata.it/2024/05/21/apple-e-google-stalking/#notifiche-su-i-phone-e-android)
     b. [Segnali audio dai dispositivi](https://www.melamorsicata.it/2024/05/21/apple-e-google-stalking/#segnali-audio-dai-dispositivi)
     c. [Individuazione e disattivazione dei tracker](https://www.melamorsicata.it/2024/05/21/apple-e-google-stalking/#individuazione-e-disattivazione-dei-tracker)
 5. [Adesione di altri produttori](https://www.melamorsicata.it/2024/05/21/apple-e-google-stalking/#adesione-di-altri-produttori)
 6.  a. [Impegno di aziende come Chipolo, eufy, Jio, Motorola e Pebblebee](https://www.melamorsicata.it/2024/05/21/apple-e-google-stalking/#impegno-di-aziende-come-chipolo-eufy-jio-motorola-e-pebblebee)
     b. [Compatibilità futura con lo standard](https://www.melamorsicata.it/2024/05/21/apple-e-google-stalking/#compatibilita-futura-con-lo-standard)
     c. [Un ecosistema a prova di malintenzionato](https://www.melamorsicata.it/2024/05/21/apple-e-google-stalking/#un-ecosistema-a-prova-di-malintenzionato)
 7. [Conclusione](https://www.melamorsicata.it/2024/05/21/apple-e-google-stalking/#conclusione)

## Collaborazione tra Apple e Google

### Nuovo standard industriale per rilevare i tracker indesiderati

Apple e Google [hanno presentato](https://www.apple.com/it/newsroom/2024/05/apple-and-google-deliver-support-for-unwanted-tracking-alerts-in-ios-and-android/)
congiuntamente una proposta di specifica di settore per contribuire a contrastare
l’uso improprio dei dispositivi di localizzazione Bluetooth per il tracciamento 
indesiderato.

Questa collaborazione mira a creare uno standard industriale che consentirà ai dispositivi
di localizzazione Bluetooth di essere compatibili con il rilevamento e gli avvisi
di tracciamento non autorizzato su piattaforme iOS e Android.

Ron Huang, Vice President of Sensing and Connectivity di Apple, ha dichiarato:

> Apple ha lanciato AirTag per dare agli utenti la tranquillità di poter ritrovare
> i loro oggetti più importanti. Abbiamo sviluppato AirTag e la rete Dov’è con una
> serie di funzioni proattive per scoraggiare il tracciamento indesiderato, una 
> novità assoluta nel settore, e continuiamo ad apportare miglioramenti per garantire
> che la tecnologia venga utilizzata come previsto. Questa nuova specifica di settore
> si basa sulle protezioni di AirTag e, grazie alla collaborazione con Google, rappresenta
> un passo avanti fondamentale per contribuire a contrastare il tracciamento indesiderato
> su iOS e Android.

### Integrazione a livello di sistema operativo

La specifica consentirà l’integrazione del rilevamento dei tracker indesiderati 
direttamente nei sistemi operativi iOS e Android, anziché affidarsi a un’app dedicata.**
I sistemi operativi memorizzeranno i contatti avvenuti via Bluetooth tra i dispositivi,
e questi dati serviranno a calcolare il livello di rischio di tracciamento indesiderato**.

Dave Burke, Vice President of Engineering di Android, ha affermato:

> I tracker Bluetooth hanno reso possibili enormi vantaggi per l’utente, ma comportano
> anche il rischio di tracciamento indesiderato, un problema che può essere risolto
> solo attraverso l’azione congiunta dell’intero settore. Android si impegna costantemente
> per tutelare gli utenti e continuerà a sviluppare solide misure di protezione 
> e a collaborare con le aziende del settore per contrastare l’uso improprio dei
> dispositivi di tracciamento Bluetooth.”

### Il sistema Find My di Apple

La collaborazione tra Apple e Google si basa sulle funzionalità di sicurezza già
presenti nel sistema [Find My di Apple](https://www.melamorsicata.it/2021/04/28/airtag-come-la-lotta-alla-pandemia-ha-aiutato-per-creare-find-my-network/),
che consente di localizzare dispositivi e oggetti smarriti tramite la rete di dispositivi
Apple sparsi in tutto il mondo. **Le posizioni vengono inviate in forma anonima 
e criptata, per tutelare la privacy di tutti**.

Erica Olsen, direttore senior del progetto Safety Net della National Network to 
End Domestic Violence, ha dichiarato:

> Questi nuovi standard ridurranno al minimo le opportunità di abuso di questa tecnologia
> e ridurranno l’onere per i sopravvissuti nel rilevare tracker indesiderati. Siamo
> grati per questi sforzi e non vediamo l’ora di continuare a lavorare insieme per
> affrontare il tracciamento indesiderato e l’uso improprio.

## Funzionamento del sistema di avvisi

### Notifiche su iPhone e Android

Se un dispositivo di tracciamento come un AirTag o un accessorio della rete [Dov’è](https://apps.apple.com/it/app/dov%C3%A8/id1514844621)
viene separato dal suo proprietario e **rileva che si sta muovendo con lui**, riceverà
una notifica di avviso.

Questo sistema è progettato appositamente per scoraggiare il monitoraggio degli 
spostamenti delle persone a loro insaputa.

Su **iPhone, iPad o iPod touch** con iOS/iPadOS 14.5 o versioni successive, l’app
Dov’è invierà una notifica al dispositivo Apple.

Se si utilizza un **dispositivo Android**, si può scaricare l’app [Tracker Detect](https://play.google.com/store/apps/details?id=com.apple.trackerdetect)
per individuare tracker separati dai proprietari.

### Segnali audio dai dispositivi

Oltre alle notifiche, alcuni dispositivi di tracciamento emetteranno un **segnale
acustico** per avvisare della loro presenza se separati dal proprietario per un 
periodo di tempo.

Ad esempio, un AirTag, AirPods Pro (2a generazione) o un accessorio della rete Dov’è
non associato al proprietario emetterà un suono quando viene spostato.

### Individuazione e disattivazione dei tracker

Una volta ricevuta una notifica o sentito un segnale acustico, potrete seguire le
istruzioni per **individuare e disattivare il tracker**. L’app vi guiderà nel rintracciare
il dispositivo facendolo emettere un suono o utilizzando la tecnologia NFC per ottenere
maggiori informazioni.

Se trovate un AirTag, potrete usare un iPhone o un telefono Android con NFC per 
vedere se è stato contrassegnato come smarrito e restituirlo al proprietario. Per
disattivare l’AirTag, gli AirPods o l’accessorio Dov’è, basta toccare il pulsante
delle istruzioni e seguire i passaggi visualizzati.

È importante controllare attentamente gli effetti personali e l’ambiente circostante,
poiché i tracker potrebbero essere nascosti ovunque. Se non riuscite a trovare il
dispositivo, potete eseguire una nuova scansione manuale per migliorare l’accuratezza
del rilevamento.

## Adesione di altri produttori

### Impegno di aziende come Chipolo, eufy, Jio, Motorola e Pebblebee

Oltre ad Apple e Google, **diversi produttori di tracker Bluetooth hanno annunciato
il loro supporto** per l’iniziativa congiunta di contrastare il tracciamento indesiderato.
Aziende come **Chipolo**, **eufy**, **Jio**, **Motorola** e **Pebblebee** si sono
impegnate a garantire la compatibilità dei loro futuri dispositivi di localizzazione
con il nuovo standard industriale.

Questo coinvolgimento di molteplici attori del settore rappresenta un **passo significativo**
verso la creazione di un ecosistema sicuro e rispettoso della privacy per gli utenti
di tracker Bluetooth, indipendentemente dalla piattaforma utilizzata.

### Compatibilità futura con lo standard

La collaborazione multipiattaforma tra Apple, Google e altri produttori offre **
istruzioni e best practice** per le aziende che sceglieranno di integrare le funzionalità
di avviso di tracciamento indesiderato sui propri dispositivi. Ciò garantirà che
i **tag futuri** siano compatibili con il rilevamento e le notifiche su iOS e Android.

Questa iniziativa segna una **novità assoluta** nel settore, poiché coinvolge attivamente
le comunità di sviluppatori e gli operatori del mercato nella definizione di uno
standard comune per la sicurezza e la privacy degli utenti.

### Un ecosistema a prova di malintenzionato

L’obiettivo principale di questa collaborazione è **creare un ambiente digitale 
sicuro**, in cui gli utenti possano beneficiare dei vantaggi dei tracker Bluetooth
senza dover temere per la propria incolumità o privacy.

Il nuovo standard mira a far sì che sia gli utenti iPhone che Android ricevano gli
avvisi di rilevamento, indipendentemente dal tipo di tracker utilizzato.

Grazie all’impegno di Apple, Google e di numerosi altri produttori, questa innovazione
rappresenta un **significativo progresso** nella lotta contro lo stalking, le molestie
di qualsiasi tipologia e il furto, offrendo agli utenti maggiore sicurezza, tranquillità
e protezione della privacy nel mondo digitale.

## Conclusione

**La lotta contro lo stalking** e la violazione della privacy è una sfida che richiede
un **approccio congiunto**. L’iniziativa di creare uno standard industriale per 
il rilevamento dei tracker indesiderati rappresenta un passo avanti cruciale.

Integrando questa funzionalità a livello di sistema operativo, gli utenti iOS e 
Android potranno beneficiare di avvisi tempestivi sulla presenza di dispositivi 
di tracciamento non autorizzati nelle loro vicinanze.

L’impegno di aziende come Chipolo, eufy, Jio, Motorola e Pebblebee nel sostenere
questo standard dimostra la **volontà del settore** di tutelare la sicurezza e la
privacy degli utenti. Insieme, stanno creando un ecosistema più sicuro in cui i 
vantaggi dei tracker Bluetooth possano essere sfruttati senza preoccupazioni.

**Update — 1 Ottobre 2026:** lo standard industriale di cui si parla qui è entrato
in vigore da anni e funziona. Quello che è cambiato è il fronte giudiziario: nell’agosto
2026 due donne del Michigan hanno citato Apple per non averle adeguatamente protette
da un AirTag usato per seguirle.

**La causa nel Michigan.** Due donne del distretto di Detroit sostengono che i loro
ex partner abbiano usato AirTag per seguirle, uno nascosto nell’auto. Lamentano 
di non aver mai ricevuto la notifica di tracciamento che Apple si impegna a inviare,
nonostante la funzione anti-stalking esista dal 2024.

**La critica è rivolta al software, non all’hardware.** Il punto del contenzioso
non è che AirTag sia uno spione, ma che l’avviso di sistema non sia arrivato quando
serviva. È il tallone d’Achille di ogni soluzione notificata: l’allerta dipende 
dal telefono della vittima, dalla batteria, dalla versione di iOS e dalla costanza
del segnale Bluetooth.

**Oltre l’AirTag.** Il problema più ampio è il cosiddetto stalkerware: software 
che si installa sul telefono di una persona per spiare messaggi, posizione e chiamate,
e che per progetto non mostra icone né avvisa. Questo resta il vicolo cieco del 
settore, e nessuno standard industriale sui tracker lo ha mai affrontato.

**Il presidio di Apple.** Su iOS 26 la Modalità Blocco (Lockdown Mode) è stata estesa
e il rilevamento dello stalkerware è migliorato a livello di sistema. Resta una 
protezione facoltativa e riservata a chi è bersaglio di attacchi mirati: utile, 
ma non pensata per il caso più comune, quello di un partner e un telefono.

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