# Apple e il DMA: Nuove regole per gli acquisti esterni sull’App Store

- Link: https://www.melamorsicata.it/2024/08/09/apple-nuove-regole-acquisti-esterni-app-store-dma/
- Published: 2024-08-09T11:24:21+02:00
- Author: Kiro

![App Store pagamento di terzi](https://www.melamorsicata.it/wp-content/uploads/
2024/08/App-Store-pagamento-di-terzi.png "Apple e il DMA: Nuove regole per gli acquisti
esterni sull'App Store 1")

La mattina dell’8 agosto 2024, mentre gli sviluppatori di tutto il mondo sorseggiavano
il loro caffè mattutino, una notifica ha fatto tremare i loro dispositivi. Apple,
il colosso di Cupertino, aveva appena [annunciato](https://developer.apple.com/news/?id=szrqxadx)
modifiche sostanziali alle regole dello **StoreKit External Purchase Link Entitlement**.
Un brivido di eccitazione e apprensione ha attraversato la comunità tech: cosa avrebbe
significato questo cambiamento per il futuro dell’App Store?

Le nuove direttive, frutto di mesi di negoziati e pressioni da parte dell’Unione
Europea, promettevano di ridisegnare il panorama degli acquisti in-app su iOS. Gli
sviluppatori, da tempo in lotta per una maggiore flessibilità e una riduzione delle
commissioni, trattenevano il respiro. Gli utenti, ignari dei retroscena ma sempre
attenti alle novità, si chiedevano come queste modifiche avrebbero influenzato la
loro esperienza quotidiana con le app preferite.

Questo annuncio non era un fulmine a ciel sereno, ma il culmine di una lunga battaglia
tra il gigante tecnologico e le autorità di regolamentazione. Il [Digital Markets Act](https://www.melamorsicata.it/2022/03/27/digital-markets-act-dma-spiegato/)(
DMA) dell’Unione Europea, entrato in vigore nel 2022, aveva messo sotto pressione
le grandi piattaforme tecnologiche, Apple inclusa, per aprire i loro ecosistemi 
chiusi alla concorrenza. La risposta di Cupertino è arrivata, ma è davvero all’altezza
delle aspettative?

## Indice dei contenuti

 1. [Le nuove regole di Apple: un cambio di rotta?](https://www.melamorsicata.it/2024/08/09/apple-nuove-regole-acquisti-esterni-app-store-dma/#le-nuove-regole-di-apple-un-cambio-di-rotta)
 2. [L’impatto delle nuove regole: un terremoto nell’ecosistema delle app](https://www.melamorsicata.it/2024/08/09/apple-nuove-regole-acquisti-esterni-app-store-dma/#limpatto-delle-nuove-regole-un-terremoto-nellecosistema-delle-app)
 3.  a. [Sviluppatori: nuove opportunità, nuove sfide](https://www.melamorsicata.it/2024/08/09/apple-nuove-regole-acquisti-esterni-app-store-dma/#sviluppatori-nuove-opportunita-nuove-sfide)
     b. [Utenti iOS: più scelta, più complessità](https://www.melamorsicata.it/2024/08/09/apple-nuove-regole-acquisti-esterni-app-store-dma/#utenti-i-os-piu-scelta-piu-complessita)
     c. [Il mercato delle app: verso una maggiore concorrenza?](https://www.melamorsicata.it/2024/08/09/apple-nuove-regole-acquisti-esterni-app-store-dma/#il-mercato-delle-app-verso-una-maggiore-concorrenza)
     d. [Reazioni dell’industria: un coro discordante](https://www.melamorsicata.it/2024/08/09/apple-nuove-regole-acquisti-esterni-app-store-dma/#reazioni-dellindustria-un-coro-discordante)
 4. [Valutazione critica: un vero passo avanti?](https://www.melamorsicata.it/2024/08/09/apple-nuove-regole-acquisti-esterni-app-store-dma/#valutazione-critica-un-vero-passo-avanti)
 5.  a. [Risoluzione dei problemi di concorrenza: un bicchiere mezzo pieno?](https://www.melamorsicata.it/2024/08/09/apple-nuove-regole-acquisti-esterni-app-store-dma/#risoluzione-dei-problemi-di-concorrenza-un-bicchiere-mezzo-pieno)
     b. [Le richieste degli sviluppatori: soddisfatte o deluse?](https://www.melamorsicata.it/2024/08/09/apple-nuove-regole-acquisti-esterni-app-store-dma/#le-richieste-degli-sviluppatori-soddisfatte-o-deluse)
     c. [Conformità al Digital Markets Act: missione compiuta?](https://www.melamorsicata.it/2024/08/09/apple-nuove-regole-acquisti-esterni-app-store-dma/#conformita-al-digital-markets-act-missione-compiuta)
     d. [Sfide e controversie future: la strada è ancora lunga](https://www.melamorsicata.it/2024/08/09/apple-nuove-regole-acquisti-esterni-app-store-dma/#sfide-e-controversie-future-la-strada-e-ancora-lunga)
 6. [Conclusione: un nuovo capitolo per l’App Store](https://www.melamorsicata.it/2024/08/09/apple-nuove-regole-acquisti-esterni-app-store-dma/#conclusione-un-nuovo-capitolo-per-l-app-store)

## Le nuove regole di Apple: un cambio di rotta?

Il cuore pulsante delle nuove direttive di Apple ruota attorno allo **StoreKit External
Purchase Link Entitlement**. Questo termine tecnico, che potrebbe far storcere il
naso ai non addetti ai lavori, nasconde in realtà una svolta potenzialmente rivoluzionaria
per l’ecosistema iOS.

In parole semplici, Apple sta aprendo la porta a **sistemi di pagamento alternativi**
all’interno delle app. Gli sviluppatori potranno ora includere link che conducono
gli utenti a siti web esterni per completare gli acquisti. Immaginate di essere 
all’interno della vostra app di podcast preferita e di vedere un pulsante che vi
permette di sottoscrivere un abbonamento direttamente dal sito del creatore, bypassando
il sistema di pagamento di Apple.

Ma attenzione: questa apertura non è incondizionata. Apple ha stabilito una serie
di **requisiti stringenti** che gli sviluppatori dovranno rispettare per poter implementare
questi link esterni. Tra questi, spicca l’obbligo di utilizzare un’API specifica
di Apple per la gestione dei link e di sottoporre l’app a un processo di revisione
prima di poter attivare questa funzionalità.

Le nuove regole prevedono anche una **revisione delle commissioni** applicate da
Apple. Se in precedenza la _“Apple tax”_ era fissata al 30% (o al 15% per i [piccoli sviluppatori](https://www.melamorsicata.it/2021/03/18/apple-perdera-il-15-per-il-taglio-delle-commissioni-nellapp-store-in-realta-quasi-nulla/)),
ora il quadro si fa più complesso. Per gli acquisti effettuati attraverso link esterni,
Apple richiederà una commissione ridotta, che varia in base al tipo di app e al 
volume di transazioni.

Facciamo un esempio concreto: immaginiamo che la vostra app di meditazione preferita
decida di implementare un link di acquisto esterno. Quando cliccate su quel link
per acquistare un abbonamento annuale, verrete reindirizzati al sito web dell’app.
Qui potrete completare l’acquisto utilizzando PayPal o la vostra carta di credito,
senza passare per il sistema di pagamento di Apple. Lo sviluppatore dell’app pagherà
una commissione ridotta ad Apple, potenzialmente trasferendo parte di questo risparmio
a voi sotto forma di prezzi più bassi.

Tuttavia, non è tutto oro quel che luccica. Le nuove regole impongono agli sviluppatori
di **fornire informazioni dettagliate** sugli acquisti effettuati al di fuori dell’App
Store. Questo include la condivisione di dati sulle transazioni e sui ricavi generati
attraverso i link esterni. Una mossa che Apple giustifica come necessaria per garantire
la sicurezza e prevenire frodi, ma che ha sollevato preoccupazioni sulla privacy
e sull’autonomia degli sviluppatori.

La _complessità_ di queste nuove regole non può essere sottovalutata. Gli sviluppatori
si trovano ora di fronte a un bivio: abbracciare la nuova flessibilità offerta da
Apple, con tutti i suoi potenziali vantaggi e insidie, o mantenere lo status quo?
La decisione non è semplice e richiederà un’attenta analisi costi-benefici.

Nel frattempo, gli utenti iOS potrebbero presto trovarsi di fronte a un’**esperienza
di acquisto più variegata**. La possibilità di scegliere tra il sistema di pagamento
di Apple e alternative esterne potrebbe portare a prezzi più competitivi e a una
maggiore trasparenza. D’altra parte, questa frammentazione potrebbe anche generare
confusione, soprattutto per gli utenti meno esperti.

Le nuove regole di Apple rappresentano indubbiamente un _cambiamento significativo_
nella politica dell’azienda. Ma fino a che punto queste modifiche soddisfano le 
richieste dell’Unione Europea e degli sviluppatori? E quali saranno le reali implicazioni
per il mercato delle app nel lungo termine? Sono domande che meritano un’analisi
approfondita, che affronteremo nelle prossime sezioni di questo articolo.

Mentre il dibattito infuria e gli esperti analizzano ogni sfumatura delle nuove 
direttive, una cosa è certa: l’**ecosistema iOS** sta entrando in una nuova era.
Un’era in cui le barriere tra l’App Store e il web aperto iniziano a sfumare, aprendo
la strada a nuove opportunità e sfide per sviluppatori e utenti.

## L’impatto delle nuove regole: un terremoto nell’ecosistema delle app

Le nuove direttive di Apple non sono solo un aggiornamento di policy: rappresentano
un potenziale **punto di svolta** per l’intero ecosistema delle app iOS. Come in
ogni cambiamento significativo, ci sono vincitori e vinti, opportunità e sfide. 
Esaminiamo più da vicino l’impatto di queste modifiche su tutti gli attori coinvolti.

### Sviluppatori: nuove opportunità, nuove sfide

Per gli sviluppatori, le nuove regole dello _StoreKit External Purchase Link Entitlement_
aprono un ventaglio di possibilità finora precluse. La capacità di offrire metodi
di pagamento alternativi potrebbe tradursi in un **aumento dei margini di profitto**,
specialmente per le app con alti volumi di transazioni.

Immaginate uno sviluppatore di un’app di produttività di successo. Prima, per ogni
abbonamento venduto a 9,99 € al mese, doveva cedere quasi 3 € ad Apple. Ora, implementando
un sistema di pagamento esterno, potrebbe trattenere una fetta più grande di quel
ricavo. Questo extra potrebbe essere reinvestito nello sviluppo dell’app, nella 
marketing o semplicemente aumentare i profitti dell’azienda.

Tuttavia, la medaglia ha anche un rovescio. L’implementazione di sistemi di pagamento
esterni comporta **nuove responsabilità e costi**. Gli sviluppatori dovranno gestire
direttamente le transazioni, occuparsi della sicurezza dei pagamenti e dell’assistenza
clienti per le questioni finanziarie. Per molte piccole realtà, questi nuovi oneri
potrebbero rivelarsi un fardello troppo pesante da sostenere.

Inoltre, la richiesta di Apple di condividere dati dettagliati sulle transazioni
esterne solleva questioni di **privacy e autonomia**. Gli sviluppatori si trovano
ora di fronte a un dilemma: quanto sono disposti a rivelare ad Apple in cambio di
una maggiore flessibilità nelle opzioni di pagamento?

### Utenti iOS: più scelta, più complessità

Dal punto di vista degli utenti, le nuove regole promettono una maggiore **libertà
di scelta**. La possibilità di effettuare acquisti direttamente dai siti web degli
sviluppatori potrebbe portare a prezzi più competitivi e a una maggiore trasparenza.

Pensate a un appassionato di giochi mobile che spende regolarmente in acquisti in-
app. Con le nuove regole, potrebbe trovare offerte più vantaggiose visitando direttamente
il sito web del publisher del gioco. Questa concorrenza potrebbe spingere i prezzi
verso il basso, a tutto vantaggio del portafoglio degli utenti.

D’altro canto, questa nuova flessibilità potrebbe anche generare **confusione**.
Gli utenti abituati alla semplicità e alla sicurezza dell’App Store potrebbero trovarsi
disorientati di fronte a molteplici opzioni di pagamento. La frammentazione dell’esperienza
d’acquisto potrebbe rendere più difficile tenere traccia delle spese e gestire gli
abbonamenti.

Si pone anche la questione della **sicurezza**. Il sistema di pagamento di Apple
è noto per la sua robustezza in termini di protezione dei dati degli utenti. Gli
acquisti effettuati su piattaforme esterne potrebbero non godere dello stesso livello
di sicurezza, esponendo potenzialmente gli utenti a rischi maggiori di frodi o furti
di dati.

Inoltre non dimentichiamo che gli acquisti diretti sui siti degli sviluppatori potrebbero
richiedere una maggior fatica nel caso si necessiti di un rimborso, oppure del blocco
dell’abbonamento. Bisognerà ricordarsi dove è stato effettuato l’acquisto e comprendere
come gestirlo. Informazioni che ora sono tutte aggregate nell’App Store.

Infine non dimentichiamo **ciò che è accaduto con l’IVA sugli ebook**. Ci un pressing
molto forte per portare l’IVA sugli ebook al 4% (contro il 22% originario) per paragonarli
ai libri di carta. La promessa era che con l’IVA al 4% i prezzi degli ebook si sarebbero
abbassati. Dopo [all’approvazione](https://www.fiscoetasse.com/rassegna-stampa/19145-dal-1-gennaio-la-vendita-di-ebook-avr-l-iva-al-4.html)
della modifica, abbiamo assistito agli editori appropriarsi del margine, lasciando
i prezzi degli ebook costanti. Fenomeno che potrebbe accadere tranquillamente nel
mondo delle app. Meno commissioni, ma più profitti per gli sviluppatori, con nulli
vantaggi per gli utenti.

### Il mercato delle app: verso una maggiore concorrenza?

![La distribuzione degli utenti dell’App Store nel mondo. Dati 2023.](https://www.
melamorsicata.it/wp-content/uploads/2024/08/distribuzione-degli-utenti-dell "Apple
e il DMA: Nuove regole per gli acquisti esterni sull'App Store 2")

La distribuzione degli utenti dell’App Store nel mondo. Dati 2023.

La riduzione delle commissioni potrebbe favorire l’ingresso di nuovi player, stimolando
l’innovazione e la diversificazione dell’offerta.

Immaginate uno scenario in cui le grandi piattaforme di streaming, liberate dal 
vincolo della “Apple tax”, decidano di offrire tariffe più competitive agli utenti
iOS. O pensate a piccole startup che, grazie ai costi ridotti, riescano finalmente
a rendere sostenibili i loro modelli di business basati su abbonamenti.

Tuttavia, c’è chi teme che questa apertura possa portare a una **frammentazione**
del mercato. La possibilità di effettuare acquisti al di fuori dell’App Store potrebbe
erodere il ruolo di Apple come garante della qualità e della sicurezza delle app.
Questo potrebbe aprire la strada a pratiche meno trasparenti o addirittura fraudolente.

### Reazioni dell’industria: un coro discordante

Le reazioni iniziali dell’industria alle nuove regole di Apple sono state, prevedibilmente,**
miste**. Alcuni grandi sviluppatori hanno accolto con favore le modifiche, vedendole
come un passo nella giusta direzione verso un ecosistema più aperto. Altri hanno
espresso scetticismo, sostenendo che le nuove regole non vanno abbastanza lontano
nell’affrontare le preoccupazioni sulla concorrenza.

_Epic Games_, noto per la sua battaglia legale contro Apple, ha commentato le nuove
regole definendole un “tentativo di greenwashing” che non affronta i problemi fondamentali
del monopolio di Apple sull’ecosistema iOS. D’altra parte, alcune associazioni di
sviluppatori hanno espresso cauto ottimismo, pur sottolineando la necessità di monitorare
attentamente l’implementazione pratica delle nuove politiche.

Gli analisti di mercato sono divisi sulle implicazioni a lungo termine di queste
modifiche. Alcuni prevedono un **effetto domino** che potrebbe portare a cambiamenti
simili in altri app store, come quello di Google. Altri ritengono che l’impatto 
sarà limitato, dato che molti utenti e sviluppatori potrebbero preferire la comodità
e la familiarità del sistema esistente.

In questo panorama in rapida evoluzione, una cosa è certa: il **dibattito** sulle
pratiche di Apple e sul futuro dell’ecosistema delle app è lungi dall’essere concluso.
Le nuove regole rappresentano un punto di partenza, non un punto di arrivo, nel 
percorso verso un mercato delle app più equo e competitivo.

Mentre l’industria digerisce queste novità e si prepara ad adattarsi, resta da vedere
come queste modifiche si tradurranno nella pratica quotidiana di sviluppatori e 
utenti. La vera prova sarà nei mesi e negli anni a venire, quando l’impatto reale
di queste nuove regole diventerà pienamente visibile.

## Valutazione critica: un vero passo avanti?

Mentre l’eco dell’annuncio di Apple risuona ancora nell’industria tech, è tempo 
di fare un passo indietro e valutare criticamente le nuove regole dello _StoreKit
External Purchase Link Entitlement_. Queste modifiche rappresentano davvero la soluzione
ai problemi di concorrenza nell’ecosistema iOS? Soddisfano le richieste degli sviluppatori
e le esigenze del mercato? E, soprattutto, sono sufficienti per placare le preoccupazioni
dell’Unione Europea?

### Risoluzione dei problemi di concorrenza: un bicchiere mezzo pieno?

Le nuove regole di Apple sembrano fare dei passi nella direzione di una maggiore
apertura del mercato delle app iOS. L’introduzione di opzioni di pagamento alternative
potrebbe, in teoria, stimolare la concorrenza e ridurre le barriere all’ingresso
per nuovi sviluppatori.

Immaginate uno scenario in cui una piccola startup di _fitness_ possa ora offrire
abbonamenti premium direttamente dal proprio sito web, evitando le alte commissioni
dell’App Store. Questo potrebbe permettere loro di competere più efficacemente con
i giganti del settore, offrendo prezzi più bassi o reinvestendo i risparmi in innovazione.

Tuttavia, il diavolo sta nei dettagli. Le **restrizioni** imposte da Apple sull’implementazione
dei link esterni e la richiesta di condivisione dei dati sulle transazioni potrebbero
limitare significativamente l’impatto di queste modifiche. Alcuni critici sostengono
che queste regole creino in realtà nuove barriere, sostituendo quelle vecchie con
ostacoli più sottili ma ugualmente efficaci.

### Le richieste degli sviluppatori: soddisfatte o deluse?

Per anni, gli sviluppatori hanno chiesto a gran voce una riduzione delle commissioni
dell’App Store e una maggiore flessibilità nelle opzioni di pagamento. Le nuove 
regole di Apple sembrano andare incontro a queste richieste, ma fino a che punto?

Da un lato, la possibilità di utilizzare sistemi di pagamento alternativi rappresenta
una **vittoria** per molti sviluppatori. Questo potrebbe tradursi in maggiori profitti
e in una relazione più diretta con i propri utenti.

D’altra parte, le nuove regole impongono nuovi oneri agli sviluppatori. La necessità
di implementare e gestire sistemi di pagamento esterni, unita ai requisiti di trasparenza
imposti da Apple, potrebbe risultare **onerosa**, specialmente per le realtà più
piccole. C’è il rischio che solo i grandi attori del mercato possano effettivamente
beneficiare di queste nuove opportunità.

### Conformità al Digital Markets Act: missione compiuta?

Il _Digital Markets Act_ dell’Unione Europea mira a creare un ambiente digitale 
più equo e competitivo. Le nuove regole di Apple sembrano essere un tentativo di
allinearsi a queste richieste, ma sono sufficienti?

A prima vista, l’apertura a sistemi di pagamento alternativi sembra rispondere alle
preoccupazioni dell’UE sulla concorrenza. Tuttavia, un’analisi più approfondita 
rivela potenziali **punti di attrito**. Le commissioni che Apple continua a imporre
sugli acquisti esterni e le restrizioni sull’implementazione dei link potrebbero
essere viste come un tentativo di mantenere il controllo sull’ecosistema, pur facendo
concessioni superficiali.

È probabile che le autorità europee esamineranno attentamente queste nuove regole
nei prossimi mesi. La vera prova sarà vedere se queste modifiche porteranno a un
cambiamento tangibile nella dinamica del mercato o se saranno percepite come un 
mero esercizio di _compliance_ senza sostanza.

### Sfide e controversie future: la strada è ancora lunga

Mentre l’industria si adatta a queste nuove regole, è chiaro che il dibattito è 
tutt’altro che concluso. Possiamo aspettarci una serie di **sfide** e controversie
nei prossimi mesi e anni:

 1. **Interpretazione delle regole**: Come verranno applicate queste nuove politiche
    nella pratica? Ci saranno zone grigie che potrebbero portare a dispute tra Apple
    e gli sviluppatori?
 2. **Sicurezza e privacy**: Come verrà garantita la sicurezza degli utenti che effettuano
    acquisti al di fuori dell’ecosistema Apple? Potrebbero emergere nuove vulnerabilità?
 3. **Evoluzione del mercato**: Come cambierà la dinamica competitiva tra le app? Vedremo
    l’emergere di nuovi modelli di business o la dominanza di attori già affermati?
 4. **Reazione degli utenti**: Come reagiranno gli utenti iOS a questa nuova flessibilità?
    Si adatteranno rapidamente o preferiranno la familiarità del sistema esistente?
 5. **Pressioni normative**: Le autorità di regolamentazione considereranno queste 
    modifiche sufficienti o spingeranno per ulteriori cambiamenti?

## Conclusione: un nuovo capitolo per l’App Store

Le nuove regole di Apple per lo _StoreKit External Purchase Link Entitlement_ segnano
indubbiamente l’inizio di un nuovo capitolo nella storia dell’App Store. Rappresentano
un riconoscimento, da parte di Apple, della necessità di evolvere in risposta alle
pressioni del mercato e delle autorità di regolamentazione.

Tuttavia, come abbiamo visto, queste modifiche sono lungi dall’essere una soluzione
definitiva. Piuttosto, aprono la porta a nuove domande, sfide e opportunità. Per
gli sviluppatori, rappresentano sia una promessa di maggiore libertà che una sfida
nell’adattarsi a un panorama in evoluzione. Per gli utenti, promettono più scelta,
ma anche potenziale confusione. Per il mercato nel suo complesso, potrebbero essere
il catalizzatore di cambiamenti più profondi nell’ecosistema delle app mobili.

Il viaggio dell’App Store è lungi dall’essere concluso. Al contrario, sembra che
stia appena entrando in una nuova, entusiasmante e imprevedibile fase. Restate sintonizzati:
il meglio, o forse il più interessante, deve ancora venire.

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