# La recensione di La donna del Lago su Apple TV+

- Link: https://www.melamorsicata.it/2024/09/06/la-donna-del-lago-recensione-apple-tv-plus/
- Published: 2024-09-06T07:00:00+02:00
- Author: Kiro

![La donna del Lago](https://www.melamorsicata.it/wp-content/uploads/2024/08/La-
donna-del-Lago-1024x577.png "La recensione di La donna del Lago su Apple TV+ 1")

Un thriller psicologico avvincente si snoda tra le acque placide di un lago e i 
torbidi segreti di una comunità apparentemente tranquilla. “La donna del Lago”, 
la nuova miniserie di [Apple TV+](https://www.melamorsicata.it/apple-servizi/apple-tv-plus/).

Basata sull’omonimo romanzo di [Laura Lippman](https://amzn.to/4dBFsHV), questa 
produzione si distingue nel panorama delle serie crime per la sua narrazione stratificata.

Al centro della storia troviamo Natalie Portman^([1](https://www.melamorsicata.it/2024/09/06/la-donna-del-lago-recensione-apple-tv-plus/#fn1))
nei panni di **Maddie Schwartz**, una casalinga degli anni ’60 che abbandona il 
suo ruolo convenzionale per inseguire una carriera nel giornalismo investigativo.

Il suo percorso si intreccia con quello di **Cleo Sherwood**, una giovane donna 
afroamericana la cui misteriosa scomparsa diventa l’ossessione di Maddie.

Ambientata nella Baltimora degli anni ’60, la serie si evolve in un’esplorazione
profonda delle dinamiche sociali, razziali e di genere dell’epoca.

L’adattamento televisivo di “La donna del Lago” ha una storia produttiva tanto intrigante
quanto la trama stessa. Il progetto ha preso vita quando la casa di produzione _Made
Up Stories_, guidata da Bruna Papandrea, ha acquisito i diritti del romanzo di Laura
Lippman nel 2018. La visione era chiara: creare una serie che non solo onorasse 
il materiale di partenza, ma lo elevasse a nuove vette narrative.

La ricerca del team creativo perfetto ha portato alla scelta di Alma Har’el come
regista e produttrice esecutiva. Har’el, nota per il suo approccio visivamente distintivo
e la sua sensibilità nel trattare temi complessi, ha visto nel progetto l’opportunità
di esplorare le intersezioni tra genere, razza e classe sociale in un contesto storico
ricco di tensioni.

Il casting è stato un processo meticoloso, con Natalie Portman che si è unita al
progetto non solo come protagonista ma anche come produttrice esecutiva. La sua 
partecipazione ha elevato il profilo della serie, attirando l’attenzione di altri
talenti di alto calibro. Moses Ingram^([2](https://www.melamorsicata.it/2024/09/06/la-donna-del-lago-recensione-apple-tv-plus/#fn2))
è stata scelta per interpretare Cleo Sherwood, portando una profondità e una complessità
cruciali al personaggio.

Le sfide durante la produzione non sono state poche. Ricreare la **Baltimora degli
anni ’60** ha richiesto un’attenzione maniacale ai dettagli, dalla scenografia ai
costumi. La pandemia di COVID-19 ha inoltre imposto ritardi e adattamenti al processo
di ripresa.

L’arrivo di Apple TV+ come piattaforma di distribuzione ha segnato un punto di svolta.
Il servizio di streaming, noto per il suo impegno nelle produzioni di alta qualità,
ha visto in “La donna del Lago” il potenziale per un contenuto premium che potesse
distinguersi nel panorama televisivo saturo.

## Indice dei contenuti

 1. [La trama di La donna del Lago](https://www.melamorsicata.it/2024/09/06/la-donna-del-lago-recensione-apple-tv-plus/#la-trama-di-la-donna-del-lago)
 2. [Impressioni sulla serie](https://www.melamorsicata.it/2024/09/06/la-donna-del-lago-recensione-apple-tv-plus/#impressioni-sulla-serie)
 3. [Curiosità sulla serie](https://www.melamorsicata.it/2024/09/06/la-donna-del-lago-recensione-apple-tv-plus/#curiosita-sulla-serie)
 4. [Accoglienza dalla critica](https://www.melamorsicata.it/2024/09/06/la-donna-del-lago-recensione-apple-tv-plus/#accoglienza-dalla-critica)
 5. [Conclusioni](https://www.melamorsicata.it/2024/09/06/la-donna-del-lago-recensione-apple-tv-plus/#conclusioni)

## La trama di La donna del Lago

La trama di “La donna del Lago” si dipana come un intricato arazzo, tessendo insieme
linee narrative che si intrecciano e si separano.

Ambientata nella Baltimora degli anni ’60, la serie ci introduce a **Maddie Schwartz**,
una casalinga suburbana la cui vita viene scossa da un’improvvisa realizzazione:
il desiderio di essere qualcosa di più di una moglie e madre devota.

Il catalizzatore del cambiamento di Maddie arriva sotto forma di un crimine locale.
Quando un bambino del quartiere scompare, Maddie si trova coinvolta nell’indagine,
scoprendo una passione latente per l’investigazione e il giornalismo. Questo evento
segna l’inizio del suo viaggio di trasformazione, che la porterà a lasciare il marito
e a cercare un lavoro presso un giornale locale.

Parallelamente, la serie introduce il personaggio di **Cleo Sherwood**, una giovane
barista afroamericana la cui vita è avvolta nel mistero. La scomparsa di Cleo diventa
il fulcro dell’ossessione investigativa di Maddie, che vede nel caso l’opportunità
di affermarsi come giornalista e di scoprire verità nascoste sulla sua comunità.

![Natalie Portman e Ylan Noel in La donna del lago](https://www.melamorsicata.it/
wp-content/uploads/2024/08/Natalie-Portman-e-Ylan-Noel-in-La-donna-del-lago-1024x576.
jpg "La recensione di La donna del Lago su Apple TV+ 2")

Man mano che Maddie scava più a fondo nel caso di Cleo, si trova a navigare in un
mondo complesso di segreti, bugie e pregiudizi. La Baltimora degli anni ’60 emerge
come un personaggio a sé stante, con le sue tensioni razziali, le disparità sociali
e le aspettative rigide sui ruoli di genere.

La serie non si tira indietro dall’affrontare temi difficili come il razzismo sistemico,
la disuguaglianza di classe e le limitazioni imposte alle donne dell’epoca.

La narrazione si muove tra presente e passato, rivelando gradualmente i dettagli
delle vite di Maddie e Cleo.

Mentre la ricerca della verità su Cleo Sherwood rimane il filo conduttore della 
trama, “La donna del Lago” esplora anche le vite personali dei suoi personaggi. 
Il matrimonio di Maddie, le sue ambizioni professionali e le sfide che affronta 
come donna in un ambiente di lavoro dominato dagli uomini offrono uno sguardo intimo
sulla sua evoluzione personale.

## Impressioni sulla serie

“La donna del Lago” si distingue nel panorama delle serie televisive contemporanee
per la sua narrazione densa e stratificata.

Devo ammettere per mia opinione che questa stratificazione credo sia mal riuscita.
I passaggi tra passato e presente, le storie delle due donne che viaggiano su filoni
paralleli, per poi incrociarsi verso la fine, genera un po’ di confusione.

Per non perdere nessun dettaglio è richiesta un’attenzione e una dedizione a tutta
la linea narrativa che probabilmente, in un’epoca come quella attuale dove ci si
distrae in fretta, appare come una richiesta eccessiva.

In pratica se vi capita di rispondere al telefono, distrarvi, guardare un attimo
i social, è finita. Rischiate di perdervi passaggi e le linee del racconto diventano
difficili da comprendere.

La fotografia gioca un ruolo importante con luci e ombre, che contribuiscono a creare
un’atmosfera opprimente che riflette perfettamente i toni cupi della narrazione.
L’uso della macchina da presa, spesso intima e ravvicinata, permette allo spettatore
di immergersi completamente nel mondo interiore dei personaggi.

![Moses Ingram in La donna del lago](https://www.melamorsicata.it/wp-content/uploads/
2024/08/Moses-Ingram-in-La-donna-del-lago-1024x576.jpg "La recensione di La donna
del Lago su Apple TV+ 3")

Natalie Portman offre un’interpretazione magistrale nel ruolo di Maddie Schwartz.
La sua trasformazione da casalinga insoddisfatta a giornalista determinata è resa
con sfumature e complessità che vanno oltre il semplice arco narrativo.

Altrettanto impressionante è la performance di Moses Ingram nei panni di Cleo Sherwood.
Nonostante il suo personaggio sia presente principalmente attraverso flashback e
ricordi, Ingram riesce a conferire a Cleo una presenza potente e indimenticabile.
La sua interpretazione cattura perfettamente la complessità di una donna afroamericana
che naviga le acque insidiose della Baltimora degli anni ’60.

Se c’è un aspetto che potrebbe dividere il pubblico, è il ritmo della narrazione.“
La donna del Lago” opta per un approccio deliberatamente lento, che privilegia lo
sviluppo dei personaggi e l’atmosfera rispetto all’azione frenetica. Questo potrebbe
risultare frustrante per chi cerca il brivido immediato.

Un altro elemento che potrebbe suscitare discussioni è il modo in cui la serie affronta
tematiche delicate come il razzismo e il sessismo. Mentre alcuni potrebbero apprezzare
l’approccio diretto e senza compromessi, altri potrebbero trovarlo a tratti didascalico.

## Curiosità sulla serie

La produzione di “La donna del Lago” ha generato una serie di aneddoti e curiosità
che arricchiscono l’esperienza di visione per gli appassionati. Uno degli aspetti
più interessanti riguarda la meticolosa ricostruzione della Baltimora degli anni’
60. Il team di scenografi ha condotto ricerche approfondite, consultando archivi
fotografici e intervistando residenti di lunga data della città per garantire l’autenticità
di ogni dettaglio, dai cartelloni pubblicitari alle insegne dei negozi.

Un easter egg particolarmente apprezzato dai fan del libro è la presenza di Laura
Lippman, l’autrice del romanzo originale, in un cameo durante una scena ambientata
nella redazione del giornale. Questo omaggio sottile crea un ponte tra l’opera letteraria
e la sua trasposizione televisiva.

![Josiah Cross in La donna del lago](https://www.melamorsicata.it/wp-content/uploads/
2024/08/Josiah-Cross-in-La-donna-del-lago-1024x576.jpg "La recensione di La donna
del Lago su Apple TV+ 4")

La serie presenta anche alcune differenze significative rispetto al libro. Mentre
il romanzo di Lippman si concentra principalmente sul personaggio di Maddie, la 
serie televisiva espande notevolmente il ruolo di Cleo Sherwood, conferendole una
voce e una storia più articolate. Questa scelta narrativa ha permesso di esplorare
più a fondo le tematiche razziali e di classe che sono centrali nella storia.

Un aspetto tecnico interessante riguarda l’uso innovativo della fotografia. Il direttore
della fotografia ha sperimentato con obiettivi vintage degli anni ’60 per alcune
scene chiave, al fine di replicare l’estetica visiva dell’epoca. Questo accorgimento
tecnico contribuisce a immergere lo spettatore nell’atmosfera del periodo storico
in cui è ambientata la serie.

La colonna sonora merita una menzione speciale. Oltre a brani d’epoca accuratamente
selezionati, la serie presenta composizioni originali che fondono elementi jazz 
e blues con sonorità più moderne, creando un ponte sonoro tra passato e presente
che riflette la natura senza tempo dei temi trattati.

## Accoglienza dalla critica

L’accoglienza critica di “La donna del Lago” è stata generalmente positiva. Su [Rotten Tomatoes](https://www.rottentomatoes.com/tv/lady_in_the_lake),
la serie ha ottenuto un punteggio del 77.

Ecco tre estratti di recensioni positive tratte da Rotten Tomatoes:

 1. “_The Lady in the Lake_ è un trionfo di narrazione stratificata. Natalie Portman
    offre una delle performance più importanti della sua carriera, navigando le acque
    torbide di una Baltimora degli anni ’60 ricreata con precisione storica impressionante.”–
    _Rolling Stone_
 2. “Har’el dirige con mano sicura, creando un noir contemporaneo che non si limita
    a omaggiare il genere, ma lo reinventa per un pubblico moderno. La serie affronta
    temi complessi con intelligenza e sensibilità, senza mai perdere di vista la sua
    natura di thriller avvincente.” – _The Hollywood Reporter_
 3. “Moses Ingram ruba la scena ogni volta che appare sullo schermo, dando vita a un
    personaggio che trascende il ruolo di semplice vittima per diventare il cuore pulsante
    della narrazione. La sua performance è un potente promemoria di voci troppo spesso
    silenziate dalla storia.” – _Variety_

Tuttavia, non tutte le recensioni sono state unanimemente positive. Ecco tre estratti
di critiche più negative:

 1. “Nonostante le lodevoli intenzioni e le performance di alto livello, _The Lady 
    in the Lake_ a volte inciampa sotto il peso delle proprie ambizioni. Il ritmo lento
    e la narrazione frammentata potrebbero risultare frustranti per alcuni spettatori.”–
    _The Guardian_
 2. “La serie sembra talvolta indulgere troppo nell’estetica retrò, rischiando di distrarre
    dalla sostanza della storia. Alcuni dialoghi, nel tentativo di affrontare temi 
    importanti, cadono nell’ovvio, diminuendo l’impatto complessivo.” – _IndieWire_
 3. “Mentre _The Lady in the Lake_ brilla per molti aspetti, la risoluzione del mistero
    centrale potrebbe lasciare insoddisfatti gli amanti del genere thriller. La serie
    privilegia l’esplorazione sociale rispetto alla tensione narrativa, con risultati
    non sempre equilibrati.” – _Slant Magazine_

## Conclusioni

Il punto di forza della serie risiede indubbiamente nelle sue performance attoriali.
Natalie Portman conferma ancora una volta il suo status di attrice di primo piano,
offrendo un’interpretazione sfaccettata e profondamente umana di Maddie Schwartz.
Allo stesso modo, Moses Ingram si rivela una rivelazione, dando vita a un personaggio
che trascende il ruolo di semplice vittima per diventare il cuore pulsante della
narrazione.

La ricostruzione storica della Baltimora degli anni ’60 merita un plauso particolare.
La cura nei dettagli, dalla scenografia ai costumi, passando per la colonna sonora,
contribuisce a creare un’atmosfera immersiva che trasporta lo spettatore in un’epoca
di grandi cambiamenti e tensioni sociali.

Se c’è un aspetto che potrebbe dividere il pubblico, è il ritmo della narrazione.
La scelta di privilegiare lo sviluppo dei personaggi e l’esplorazione tematica rispetto
all’azione pura potrebbe risultare lenta per alcuni spettatori.

Per me non tra le mie preferite su Apple TV+. Se voi avete gusti diversi la trovate
disponibile nel [catalogo di Apple](https://tv.apple.com/it/show/la-donna-del-lago/umc.cmc.2j4grqjj59olekp9vdrmjtodq).

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 1. Natalie Portman: Nota per i suoi ruoli in “Black Swan” (2010), “Jackie” (2016) 
    e la saga di “Star Wars” (1999-2005). [↩](https://www.melamorsicata.it/2024/09/06/la-donna-del-lago-recensione-apple-tv-plus/#ffn1)
 2. Moses Ingram: Conosciuta per le sue performance in “The Queen’s Gambit” (2020),“
    Obi-Wan Kenobi” (2022) e “The Tragedy of Macbeth” (2021). [↩](https://www.melamorsicata.it/2024/09/06/la-donna-del-lago-recensione-apple-tv-plus/#ffn2)

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