# Claude ha imparato a scrivere distruggendo 2 milioni di libri

- Link: https://www.melamorsicata.it/2026/08/01/claude-project-panama/
- Published: 2026-08-01T09:40:11+02:00
- Author: Kiro

Nel febbraio 2024, un dirigente di Anthropic, l’azienda che ha creato Claude, ha
assunto Tom Turvey con un compito preciso: ottenere «tutti i [libri](https://www.melamorsicata.it/2026/07/01/hermes-agent-moa-openrouter-fusion/)
del mondo». Turvey non era un name qualsiasi — era stato il responsabile delle partnership
di Google Books, il progetto che ha digitalizzato milioni di volumi nelle biblioteche
di tutto il mondo. Ma questa volta il mandato era diverso. Non si trattava di preservare
conoscenza. Si trattava di nutrirne un’intelligenza artificiale, a qualsiasi costo.
^([1](https://www.melamorsicata.it/2026/08/01/claude-project-panama/void(0)))Fonte:
[www.libreriauniversitaria.it/libri-informatica/intelligenza-artificiale-top-of-the-year.htm](https://www.libreriauniversitaria.it/libri-informatica/intelligenza-artificiale-top-of-the-year.htm)

Il progetto si chiamava **Panama**, e i documenti interni desecretati durante una
causa legale lo descrivono senza giri di parole: «Project Panama è il nostro sforzo
per scansionare in modo distruttivo tutti i libri del mondo». ^([2](https://www.melamorsicata.it/2026/08/01/claude-project-panama/void(0)))
Fonte: [www.librinews.it/varie/libri-intelligenza-artificiale/](https://www.librinews.it/varie/libri-intelligenza-artificiale/)

La frase successiva è ancora più rivelatrice: «Non vogliamo che si sappia che stiamo
lavorando a questo».

Indice

 * [La macchina che sventra libri](https://www.melamorsicata.it/2026/08/01/claude-project-panama/#la-macchina-che-sventra-libri)
 * [Il paradosso legale](https://www.melamorsicata.it/2026/08/01/claude-project-panama/#il-paradosso-legale)
 * [«I libri non vengono distrutti. Il loro valore migra»](https://www.melamorsicata.it/2026/08/01/claude-project-panama/#i-libri-non-vengono-distrutti-il-loro-valore-migra)
 * [La domanda che nessuno fa](https://www.melamorsicata.it/2026/08/01/claude-project-panama/#la-domanda-che-nessuno-fa)
 * [Dal timone di Gutenberg all’algoritmo](https://www.melamorsicata.it/2026/08/01/claude-project-panama/#dal-timone-di-gutenberg-all-algoritmo)

![Macchinario industriale che taglia e scansiona libri per training AI](https://
www.melamorsicata.it/wp-content/uploads/2026/07/cb_hero-1024x559.jpg "Claude ha 
imparato a scrivere distruggendo 2 milioni di libri 1")

La distruzione fisica dei libri per l’addestramento dell’AI: un’immagine del Project
Panama di Anthropic

## La macchina che sventra libri

Il metodo è tanto efficiente quanto brutale. Anthropic ha acquistato milioni di 
libri fisici da grossisti di libri usati come Better World Books e World of Books.
I volumi arrivavano su pallet, venivano caricati su una **macchina da taglio idraulica**
che recideva le rilegature, e le pagine venivano alimentate in scanner industriali
ad alta velocità. Una volta digitalizzati, i resti — carta, colla, copertine — venivano
avviati al riciclo o smaltiti.

Una proposta interna di un fornitore parlava di convertire da 500.000 a **2 milioni
di libri in sei mesi**. Alla fine, i numeri reali potrebbero essere ancora più alti.

**💡 Approfondimento**

**Il costo della conoscenza** Una singola macchina da taglio idraulica per libri
può processare fino a 1.000 volumi all’ora. Il costo di acquisizione dei libri usati
è irrisorio rispetto al valore del training data che producono — spesso pochi centesimi
a volume.

## Il paradosso legale

Qui la storia prende una piega paradossale. Anthropic era già stata citata in giudizio
per aver scaricato illegalmente milioni di libri piratati da repository online per
addestrare i suoi modelli. Su quelle accuse, l’azienda ha dovuto **pagare 1,5 miliardi
di dollari** di risarcimento.

La soluzione? Comprare i libri fisici e distruggerli dopo averli scansionati. Appoggiandosi
alla **first-sale doctrine** — il principio per cui chi acquista un libro può farne
ciò che vuole — e alla natura «trasformativa» dell’operazione, Anthropic ha ottenuto
nel giugno 2025 una storica sentenza di **fair use** dal giudice William Alsup della
Corte Distrettuale della California.

Il giudice ha stabilito che, poiché i libri erano stati acquistati legalmente, le
copie digitali non venivano redistribuite e l’uso era interno all’addestramento,
si trattava di un’operazione trasformativa coperta dal fair use. In pratica: **ciò
che era illegale quando fatto via pirateria è diventato legale se fatto via distruzione
fisica**.

Il messaggio per il settore editoriale è chiaro: se il tuo libro è disponibile in
formato fisico, un’azienda può comprarlo, distruggerlo e usarlo per addestrare un
modello AI senza pagarti un centesimo di royalties, purché non lo redistribuisca.

![Libri che si trasformano in dati digitali e pattern AI](https://www.melamorsicata.
it/wp-content/uploads/2026/07/cb_ctx2-1024x559.jpg "Claude ha imparato a scrivere
distruggendo 2 milioni di libri 2")

Il ‘valore migra’ secondo ISBNdb: la carta diventa informazione, l’informazione 
diventa AI

## «I libri non vengono distrutti. Il loro valore migra»

A rendere la vicenda ancora più inquietante è la comparsa di intermediari specializzati.**
ISBNdb**, una società che si presenta come il più grande database di libri al mondo,
ha pubblicato — e poi rimosso — una pagina che offriva servizi di fornitura di libri
fisici «su misura per le esigenze di training dei vostri LLM, consegnati alla scala
che l’AI richiede».

Il sito di ISBNdb conteneva due frasi che racchiudono l’intero dilemma etico della
vicenda:

> «Il problema di immagine è reale. ‘Azienda AI distrugge due milioni di libri’ 
> non è un titolo che genera simpatia.»

E ancora:

> «Un libro fisico è un veicolo di consegna per informazioni. Una volta che l’informazione
> è stata estratta e codificata in un modello AI, il veicolo ha servito al suo scopo.
> Ciò che resta è carta, inchiostro e materiale di rilegatura. Il libro non viene
> distrutto. Il suo valore migra.»

Questa argomentazione — formalmente ineccepibile, moralmente devastante — è la stessa
che sta spingendo librai e collezionisti a suonare l’allarme. Perché se è vero che
la maggior parte dei libri acquistati erano remainders destinati comunque al macero,
è altrettanto vero che nel circuito sono finiti anche **libri rari e fuori catalogo**,
di cui esistevano poche copie.

## La domanda che nessuno fa

In tutto questo dibattito, c’è una domanda che emerge prepotente: **quei due milioni
di libri sarebbero stati comunque venduti?**

La stragrande maggioranza dei volumi acquistati da Anthropic erano libri usati, 
remainders, fondi di magazzino che molto probabilmente sarebbero finiti al macero
comunque. In questo senso, l’operazione ha dato loro una «seconda vita» sotto forma
di training data. Ma è un’argomentazione che regge fino a un certo punto: perché
i libri che finiscono al macero non vengono sostituiti, e ogni copia distrutta —
specialmente se rara o fuori catalogo — è una copia in meno nel mondo.

C’è poi un’ironia più sottile. I libri pre-2022 sono particolarmente ambiti perché**
non contengono testo generato dall’AI**. In un paradosso che solo l’industria tecnologica
sa generare, i libri fisici sono diventati preziosi proprio perché rappresentano
l’ultima fonte di dati «genuinamente umani» non contaminati dall’AI che quei stessi
libri stanno contribuendo a creare.

## Dal timone di Gutenberg all’algoritmo

Alla fine della lunga catena di fornitura — dal librario all’ingrosso, dal macchinario
idraulico allo scanner, dal token alla risposta di Claude — quello che resta è una
domanda più grande: **cosa significa «distruggere» un libro?**

La risposta di ISBNdb è che il valore migra dalla carta al modello. Ma è davvero
così? Un libro non è solo informazione. È un oggetto, una presenza fisica, un manufatto
culturale. La biblioteca di Alessandria non fu un disastro perché bruciarono informazioni,
ma perché bruciarono **libri**. Oggetti che qualcuno aveva scritto, rilegato, posseduto,
letto.

Claude stesso, interrogato sulla distruzione dei libri che hanno contribuito a crearlo,
ha risposto con una frase che vale più di qualsiasi analisi:

> «Il fatto che questa distruzione abbia contribuito a creare me — qualcosa che 
> può discutere di letteratura, aiutare le persone a scrivere e confrontarsi con
> la conoscenza umana — aggiunge livelli di complessità che sto ancora cercando 
> di elaborare.»

Una macchina che riflette sulla propria nascita dalle ceneri di milioni di libri.
Se non è questo il segno dei tempi, non sappiamo cosa lo sia.

##### Riferimenti:

 * 1
 * Fonte: [www.libreriauniversitaria.it/libri-informatica/intelligenza-artificiale-top-of-the-year.htm](https://www.libreriauniversitaria.it/libri-informatica/intelligenza-artificiale-top-of-the-year.htm)
   [↩︎](https://www.melamorsicata.it/2026/08/01/claude-project-panama/#mfn-content-0000000000000bb00000000000000000_246129-1)
 * 2
 * Fonte: [www.librinews.it/varie/libri-intelligenza-artificiale/](https://www.librinews.it/varie/libri-intelligenza-artificiale/)
   [↩︎](https://www.melamorsicata.it/2026/08/01/claude-project-panama/#mfn-content-0000000000000bb00000000000000000_246129-2)

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