# Eddy Cue, il grande sopravvissuto di Apple: perché non viene mai toccato dalle riorganizzazioni

- Link: https://www.melamorsicata.it/2026/09/02/eddy-cue-il-sopravvissuto-apple/
- Published: 2026-09-02T09:25:31+02:00
- Author: Kiro

**Eddy Cue**, il sopravvissuto per eccellenza delle riorganizzazioni Apple, è in
azienda dal 1989 e non è mai uscito da un cambio di vertice. L’ultima, quella che
nel 2025 gli ha aggiunto la responsabilità della salute accanto ai servizi, lo ha
anzi rafforzato: oggi è senior vice president di Services and Health e riporta direttamente
al CEO. La ragione della sua longevità è una sola: controlla il business dei servizi,
il segmento che Apple considera il proprio motore di crescita e che nel quarto trimestre
fiscale 2025 ha segnato un record assoluto di ricavi.

La **carriera di** Cue attraversa tre ere dell’azienda. Assunto nel 1989, ha visto
Steve Jobs tornare e andarsene per sempre, ha gestito il passaggio di consegne a
Tim Cook e ora osserva l’arrivo di John Ternus. Nel frattempo ha lanciato o supervisionato
alcuni dei prodotti che hanno definito l’Apple moderna: l’iTunes Store nel 2003,
l’App Store nel 2008, iCloud, Apple Pay, Apple Music, Apple TV+, Apple News+ e Apple
Arcade. Chi accumula quel curriculum in un’azienda nota per i cambi di vertice non
è un dirigente qualunque: è l’uomo che tiene in piedi il flusso di cassa ricorrente.

Indice

 * [Le origini di un sopravvissuto](https://www.melamorsicata.it/2026/09/02/eddy-cue-il-sopravvissuto-apple/#le-origini-di-un-sopravvissuto)
 * [L’uomo che c’era da sempre](https://www.melamorsicata.it/2026/09/02/eddy-cue-il-sopravvissuto-apple/#l-uomo-che-c-era-da-sempre)
 * [Perché non viene mai toccato](https://www.melamorsicata.it/2026/09/02/eddy-cue-il-sopravvissuto-apple/#perché-non-viene-mai-toccato)
    - [La rete di relazioni che non si eredita](https://www.melamorsicata.it/2026/09/02/eddy-cue-il-sopravvissuto-apple/#la-rete-di-relazioni-che-non-si-eredita)
 * [La lezione della sua sopravvivenza](https://www.melamorsicata.it/2026/09/02/eddy-cue-il-sopravvissuto-apple/#la-lezione-della-sua-sopravvivenza)

![Eddy Cue, senior vice president Services and Health di Apple, ritratto ufficiale
su sfondo scuro](https://www.melamorsicata.it/wp-content/uploads/2026/09/image_0_hero-
1024x559.jpg "Eddy Cue, il grande sopravvissuto di Apple: perché non viene mai toccato
dalle riorganizzazioni 1")

Eddy Cue, senior vice president di Services and Health di Apple, è il dirigente 
che ha costruito il business dei servizi dell’azienda.

## Le origini di un sopravvissuto

La **storia di** Eddy Cue comincia in un’epoca molto diversa per Apple. Quando viene
assunto nel 1989, l’azienda è in difficoltà, Steve Jobs è stato cacciato quattro
anni prima e il futuro sembra tutto tranne che brillante. Cue arriva da un ambiente
tecnico, ma la sua carriera prende una direzione particolare: non costruisce chip
né design, diventa l’uomo dei rapporti con i contenuti e dei servizi digitali.

Il **percorso che** porta Cue al vertice passa da un decennio di apprendistato nei
servizi online. A metà degli anni Novanta Apple prova a costruire la propria presenza
su internet con eWorld, la piattaforma lanciata nel 1994 che anticipa di anni l’idea
di un mondo digitale proprietario: un’esperienza che chiude nel 1996 ma che forma
una generazione di tecnici, Cue compreso, abituati a ragionare in termini di contenuti
e abbonamenti prima ancora che di _hardware_.

**Quando Steve** Jobs torna nel 1997, Apple ha bisogno di trasformare i propri prodotti
in servizi che generino entrate. Cue è tra le persone che traducono quell’idea in
pratica: contribuisce a costruire lo store online di Apple, impara a trattare con
le case discografiche e capisce che la musica digitale può diventare il cavallo 
di Troia di un nuovo modello di business.

**Nel** 2003 è tra gli artefici dell’iTunes Store, il negozio di musica che cambia
l’industria discografica. Nel 2008 contribuisce al lancio dell’App Store, la piattaforma
che trasforma l’iPhone in un ecosistema. Nel 2011 Steve Jobs lo promuove a senior
vice president di Internet _Software_ and Services: da quel momento controlla iTunes,
iCloud e le fondamenta di quello che diventerà il business dei servizi.

## L’uomo che c’era da sempre

**Eddy Cue** è arrivato in Apple nel 1989, quando l’azienda era a un passo dal fallimento
e Steve Jobs era fuori. La sua ascesa è legata a due passaggi chiave. Nel 2011 Jobs
lo promuove a senior vice president di Internet Software and Services, mettendolo
alla guida di iTunes, iCloud e della nascente piattaforma di app. Nel 2012, dopo
il disastroso lancio di Apple Maps, la riorganizzazione voluta da Tim Cook lo premia
ulteriormente: mentre Scott Forstall esce, Cue eredita proprio Maps e Siri, trasformando
un momento di crisi in una promozione di fatto.

Il [comunicato ufficiale Apple del 29 ottobre 2012](http://www.apple.com/newsroom/2012/10/29Apple-Announces-Changes-to-Increase-Collaboration-Across-Hardware-Software-Services/)
racconta la svolta: l’azienda annuncia cambi per aumentare la collaborazione tra
hardware, software e servizi, e Cue è tra i pochi nomi che escono rafforzati. Da
allora il suo perimetro è cresciuto senza interruzioni: Apple Music nel 2015, il
pacchetto di servizi presentato nel marzo 2019 con TV+, News+ e Arcade, e in seguito**
Apple One**, la formula che unisce più abbonamenti in uno solo.

![Illustrazione dell'App Store per il decimo anniversario](https://www.melamorsicata.
it/wp-content/uploads/2026/09/image_2_contextual-1024x559.jpg "Eddy Cue, il grande
sopravvissuto di Apple: perché non viene mai toccato dalle riorganizzazioni 2")

L’App Store, uno dei servizi lanciati sotto la supervisione di Eddy Cue

## Perché non viene mai toccato

La sopravvivenza di Cue non dipende dalla simpatia personale, ma dalla struttura
del business. I servizi producono **ricavi ricorrenti con margini alti**: abbonamenti
che si rinnovano ogni mese, commissioni sull’App Store, pubblicità, AppleCare. Un
dirigente che controlla quel flusso è difficile da sostituire, perché ogni suo spostamento
rischia di mettere in discussione la crescita dell’intera azienda.

La **prova è** arrivata anche nei momenti in cui Cue ha perso terreno. Nel settembre
2017, come racconta [The Verge](https://www.theverge.com/2017/9/1/16240584/apple-eddy-cue-siri-craig-federighi),
ha ceduto il controllo di Siri a Craig Federighi: un ridimensionamento netto, che
però non ha scalfito la sua posizione. Allo stesso modo, nel dicembre 2015 aveva
già visto Phil Schiller prendere la guida dell’App Store. Eppure, in entrambi i 
casi, il nucleo dei servizi è rimasto saldamente nelle sue mani.

La **regola non** scritta di Apple sembra essere questa:

> Chi gestisce i ricavi ricorrenti è intoccabile. I cambi di vertice colpiscono 
> chi costruisce prodotti, non chi controlla gli abbonamenti.

![I servizi Apple presentati nel giugno 2026: Apple Pay, Maps e Foto](https://www.
melamorsicata.it/wp-content/uploads/2026/09/image_1_contextual-1024x559.jpg "Eddy
Cue, il grande sopravvissuto di Apple: perché non viene mai toccato dalle riorganizzazioni
3")

I servizi Apple, il motore di crescita dell’azienda guidato da Eddy Cue

### La rete di relazioni che non si eredita

**Cue** ha anche un altro vantaggio: i rapporti con l’industria. Da decenni è il
punto di riferimento di Apple per musica, Hollywood e editoria. È lui che ha negoziato
i contratti con le major discografiche per iTunes e Apple Music, ed è lui il volto
dell’azienda nei rapporti con i creatori di contenuti. Quella rete di relazioni 
personali non si eredita con un organigramma: si costruisce in anni di trattative.

## La lezione della sua sopravvivenza

La carriera di Eddy Cue offre una lezione manageriale chiara: **il potere nelle 
grandi aziende tecnologiche segue il flusso di cassa**. I numeri lo confermano. 
Nel quarto trimestre fiscale 2025, chiuso il 27 settembre 2025, Apple ha riportato
ricavi per **102,5 miliardi di dollari, in crescita dell’8% su base annua**, con
un **record assoluto per il segmento Servizi**, come dichiarato dallo stesso Tim
Cook nel [comunicato ufficiale](https://www.apple.com/newsroom/2025/10/apple-reports-fourth-quarter-results/).
L’intero anno fiscale ha chiuso a 416 miliardi di dollari.

Per **chi segue** Apple, il caso Cue è anche un indicatore di strategia:

 * Finché i servizi crescono, il suo ruolo è al sicuro;
 * Quando un segmento entra in crisi (Maps, Siri), Cue lo assorbe e lo stabilizza;
 * I territori che cede (App Store, Siri) non sono il suo core: restano accessori
   rispetto agli abbonamenti.

Oggi, con l’arrivo di John Ternus alla guida e la riorganizzazione che ha unito 
servizi e salute, Cue resta uno dei volti più stabili dell’esecutivo. Per chi studia
il management, la sua storia è un caso di sopravvivenza costruita su fondamenta 
concrete: **controllare ciò che genera entrate ricorrenti, coltivare le relazioni
con l’industria e non legarsi a un singolo prodotto**.

Su **melamorsicata.it abbiamo** già raccontato i [pacchetti di servizi Apple One](https://www.melamorsicata.it/2020/09/15/apple-one-rivelato-ecco-i-pacchetti-di-servizi-di-apple/),
il percorso [da iTunes ad Apple Music](https://www.melamorsicata.it/2024/07/23/apple-impatto-industria-musicale-itunes-apple-music/)
e il lancio del [servizio di streaming Apple TV+](https://www.melamorsicata.it/2019/03/25/apple-tv-il-servizio-di-streaming-video-di-apple/).
La prossima volta che Apple annuncerà una riorganizzazione, il nome di Eddy Cue 
sarà probabilmente ancora lì: non per abitudine, ma perché i servizi sono il motore
che tiene accesa l’azienda.

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