
Apple Pay, il sistema di pagamenti elettronici di Apple, è disponibile da circa un mese. Fu attivato, precisamente, il 20 ottobre negli Stati Uniti. Un sistema semplice da utilizzare: si inserisce una carta di credito elettronicamente negli iPhone 6 o 6 Plus, si avvicina al lettore e si autorizza l’operazione appoggiando il polpastrello sul Touch ID.
Ad un mese di distanza il New York Times ha voluto conoscere il grado di utilizzo del servizio. I dati, raccolti con Forrester Research, mostrano una situazione molto positiva. Per esempio per McDonald’s abbiamo la copertura della metà di tutte le transazioni contactless dal 20 ottobre al 6 novembre. Un numero significativo considerando che la società lo ha attivato in 14.000 punti vendita.
Per i supermercati Walgreens si registra un raddoppio delle transazioni elettroniche grazie al sistema di Apple, mentre Whole Foods ha registrato 150.000 transazioni con Apple Pay, pari all’1% di tutto il fatturato del periodo.
Un successo minore si è avuto per Toys R Us. La nota catena di giocattoli non ha registrato cambiamenti importanti perché il tipo di clientela che ha non è molto affine con questi cambiamenti.
Nell’ultima settimana si sono aggiunti altri partner ad Apple Pay, come i negozi Stamples, Winn-Dixie e BI-LO.
