Europa: unita nel roaming telefonico ma solo a metà

Bandiera Europa

Abbiamo festeggiato da qualche giorno la fine dei costi di roaming quando si viaggia in Europa. Quando andremo all’estero, quindi, continueremo a pagare come in Italia, usufruendo dei pacchetti previsti dai nostri piani telefonici, senza incorrere in ulteriori costi come avveniva in passato.

Una decisione che è stata dettata dall’Unione Europea per farci sentire cittadini di una stessa grande area. Sentirsi cittadini europei anche quando usciamo dai confini nazionali. Ma se questo principio ha permesso di sentirsi europei quando siamo noi a spostarci, non vale per chi invece abita fuori dall’Italia.

Attualmente, infatti, chiamare o mandare messaggi a chi abita in Grecia, Francia, Germania e così via, comporta il pagamento di un costo aggiuntivo. In pratica il nostro amico francese sarà ritenuto, dal punto di vista telefonico, ancora francese e non europeo.

Come si evince dai siti degli operatori telefonici italiani, chiamare fissi e mobili fuori dall’Italia comporta un costo.

  • Tre: 1,27 € al minuto e 30,5 cent per ogni SMS.
  • TIM: 10 cent al minuto + scatto di 16 cent attivando un piano che costa 9 € una tantum.
  • Vodafone: 99 cent al minuto + 16 cent di scatto.
  • Wind: una serie di pacchetti, come Noi International per chiamare per 120 minuti per 5 € ogni 4 settimane.

Quindi la speranza è vedere continuare il processo di integrazione di un’Europa unita anche dal punto di vista delle conversazioni, fino ad arrivare alla cadute dei costi aggiuntivi anche quando si chiamano amici e parenti in altre nazioni fuori dall’Italia, ma pur sempre in Europa.