I numeri di emergenza vogliono che Apple integri la geolocalizzazione

Mentre in Italia facciamo ancora fatica a gestire il numero unico 112 per le emergenze, che spesso si intasa per le troppe richieste, negli Stati Uniti sono già oltre e non solo rispondono sempre e richiamano il cittadino se questi attacca, ma utilizzano il sistema AML (Advanced Mobile Location).

Questo sistema in pratica attiva la geolocalizzazione dell’utente mediante un sistema che fa uso di un sistema fornito dall’operatore, a cui si aggiunge l’uso di parte dell’hardware dello smartphone. È come avere un Find My Friends sempre attivo con le forze dell’ordine.

Quando chiamiamo il 911 negli USA o il 112 in Europa, il sistema AML consente di localizzare la chiamata sulla mappa, per fornire un’assistenza precisa e veloce. In caso di incidenti l’utente non deve spiegare dove si trova, perché il sistema manda la posizione in automatico, mediante l’uso del GPS del telefono.

Google ha già integrato il tutto in Android lo scorso anno. iOS non ha ancora il supporto. Secondo le stime il sistema AML consentirà di salvare almeno 7.500 persone nei prossimi 10 anni, considerando le statistiche pregresse. Speriamo che Apple lo integri in fretta.