Apple e l’Irlanda giungono ad un accordo per proteggersi per la questione delle tasse

documenti Apple Irlanda

Come saprete c’è un contenzioso tra Apple, l’Irlanda e l’Europa. L’Irlanda attivò delle politiche fiscali molto favorevoli per quelle multinazionali che avrebbero investito molto nella nazione, creando posti di lavoro e infrastrutture. Una manovra che salvò la nazione dal fallimento durante la crisi del 2008.

Apple, e altre aziende, ottennero di pagare pochissime tasse. Così l’azienda riuscì a portare in Irlanda, mediante un sistema di vasi comunicanti, buona parte del fatturato generato in Europa. Una manovra che non piacque a molti Stati e all’Unione Europea stessa.

In una serie di indagini la UE stabilì che l’Irlanda deve chiedere 13 miliardi di € in tasse arretrate, ma la nazione non ha intenzione di farlo. Teme di perdere gli investimenti e vedere fuggire le aziende dalla nazione. Ovviamente neanche Apple vuole pagare.

Nell’attesa di un verdetto finale, il che potrebbe richiedere fino a 5 anni, le due hanno raggiunto un accordo da applicare in caso di verdetto sfavorevole. Come riporta Bloomberg, l’accordo prevederebbe di restituire ad Apple il denaro delle tasse se questa dovesse perdere in appello.

In pratica se vincerà o perderà, Apple non dovrà fare a meno dei 13 miliardi di dollari.