Articoli scritti in 16th giugno 2006

Apple abbassa i prezzi

kiro
16 giu 2006

Iniziano a presentarsi i primi vantaggi della competizione tra Mac e Pc. Con la migrazione dei processori Intel, Apple deve fare attenzione sull’andamento dei prezzi di mercato per posizionare le sue macchine e, infatti, dopo un leggero status off-line degli Store, si è avuto una rimodulazione verso il basso.

Il modello iMac da 1,83 Ghz passa da 1379,00 euro a 1299,00 euro, mentre quello da 2,00 Ghz passa da 1799,00 a 1699,00.

Il Mac Mini da 1,60 Ghz si abbassa da 659,00 a 619,00 euro, contro il passaggio da 879,00 a 799,00 euro per il modello da 1,66 Ghz.

Cala anche l’iPod Nano da 1 Gb. Ora potrete acquistarlo con 149,00 euro invece di 159,00 euro. 5,00 euro in meno costa il modello da 2 Gb (199,00 euro), mentre il modello da 4 Gb passa da 263,00 euro a 249,00 euro.

Il modello Shuffle è venduto, ora, a 69,00 euro per il taglio da 512 Mb e 99,00 euro quello da 1 Gb.

Rimodulazione anche per il prezzo dell’iPod Hi-Fi che ora costa 349,00 euro.

Apple verifica i campi Cinesi

kiro
16 giu 2006

Apple ha preso molto a cuore le notizie riguardanti le pessime condizioni di vita all’interno delle città-fabbriche cinesi. Come saprete a Cupertino inventano e brevettano i prodotti. Nascono virtualmente tra i progetti degli ingegneri, designer, dirigenti e creativi. Una volta creato il prodotto partono le commissioni verso le aziende produttrici. Saranno quest’ultime a fabbricare il tutto e a inviare le unità ai vari magazzini di stoccaggio disseminati per il mondo.

In Cina si concentra la produzione delle Mela per via del basso costo della mano d’opera che favorisce la fabbricazione in massa. Ciononostante non significa che Apple si disinteressa della produzione. Per garantire degli standard di qualità effettua dei controlli e fissa delle regole da rispettare, come il codice di condotta e le politiche ambientali.

Per tali ragioni Apple si è impegnata ad indagare sulle condizioni di vita all’interno delle fabbriche cinesi che lavorano per lei. Se le regole fissate con i fornitori sono state violate, saranno presi seri provvedimenti, si pensa addirittura allo spostamento della produzione a Taiwan.

Nella foto una città-fabbrica impegnata nella produzione dell’iPod.

Zio Bill lascera’ Microsoft nel 2008

kiro
16 giu 2006

Ziuzzo bello non lo fare. Invece sembra proprio che lo farà. Il padre creatore della Microsoft, antagonista tra amore e odio per Apple, colui che lavorò anche per la Mela, si ritirerà a vita privata.

Bill Gates ha deciso di allontanarsi dalla Microsoft dal 2008 per dedicarsi anima e cuore alla Bill & Melissa Foundation, l’associazione filantropica fondata con la moglie. Con un patrimonio di 29 miliardi di dollari, la Bill & Melissa Foundation è nata dalle ceneri della Gates Learning Foundation e della William H. Gates Foundation.

I campi in cui l’associzione opera sono molteplici, da borse di studio per studenti, per passare alle donazioni per la lotta all’AIDS, alla malaria e al miglioramento delle condizioni di vita del Terzo Mondo. Con uno stanziamento di circa 1 miliardo di dollari l’anno, Bill Gates e sua moglie riescono a compiere grandi opere a fatore del prossimo, basti pensare che il 90% dei fondi per lo sradicamento della poliomelite nel mondo proviene proprio da patron Microsoft.

Bill Gates fondò il colosso del software nel 1975 con il socio Paul Allen (proprietario del mega yotch Octopus). Guidò la società fino al 2000, quando lasciò le redini a Steve Ballmer.

A Zio Bill rimaranno comunque un congruo pacchetto azionario che gli permetteranno di vivere agiatamente fino alla fine della sua stirpe.

Bravo Bill, questo gesto ti fa grande onore.