La mia partecipazione attiva ai giochi di MacHeist mi ha permesso di poter usufruire di una via preferenziale, e la metto a vostra disposizione: iClip 4 Beta.
Forse non tutti conosceranno questo software. Si tratta di un’utility per il copia e incolla. In pratica vi sarà capitato di dover effettuare copie multiple di testo e di incollaggi altrettanto numerosi. Quest’applicazione non solo vi permette di poterlo fare, ma rende possibile farlo anche con link, immagini, video, suoni e tanto altro. Aprendo la finestra a scomparsa, che in questa versione è stata curata nei dettagli dal designer Piotr Gajos, è possibile osservare tutte le copie effettuate ed estrapolare i dati che volete incollare con un semplice click.
La versione definitiva sarà presentata durante il MacWorld tra qualche giorno, ma solo per voi metto a disposizione il link al download per la versione beta, non presente neanche nel sito di iClip 4.
Vi comunico che con i processori Intel Core 2 Duo potrebbe non funzionare. Per errori e bug comunicateli nel sito dedicato.
E’ possibile installare anche un widget gratuito che però non salva in automatico. Si chiama iClip Lite.

Pubblichiamo volentieri il contributo dello sviluppatore e utente del forum di Italiamac.it Jackoverfull, in cui si spiega come Apple riesce a risolvere i problemi della tecnologia ZFS per l file system.
“Preambolo
Come i più informati ormai sapranno bene, nella ultima Developer Preview di Leopard ha fatto timidamente la sua comparsa un nuovo file system: lo ZFS.
Questo file system, originalmente sviluppato da Sun, offrirà numerosi vantaggi rispetto al “vecchio” HFS+ ma ha tutt’ora un problema, problema che ne impedisce peraltro l’utilizzo serio in Linux: non è avviabile direttamente.
Apple, secondo alcuni, avrebbe risolto aggiornando il firmware di alcuni Mac, magari lasciando quelli più vecchi nella impossibilità di utilizzare tale fs come disco principale, ma, in effetti, sembrava strana come cosa…
Il caso Leopard
Qualche settimana fa, in occasione dell’uscita di tale Developer Preview, l’ho istallata sul mio iBook. Tutto ok, funzionava. Il giorno dopo, al MacRaduno, ho tentato di avviarla, niente, si bloccava all’avvio. Mistero…
L’ho reinstallata, niente, continuava a bloccarsi…
Così ho temporaneamente sospeso i test, temendo che tale dp mi avesse “corrotto” l’hard disk, ripromettendomi di ritentare con la successiva, che dovrebbe arrivare il 9…
Ieri sera ero su Linux e ho collegato l’hd esterno. Quello che ho trovato è quantomeno interessante: l’installer di Leopard mi aveva creato una partizione HFS+, di tipo “Apple_Boot” (ovvero un modo come un altro per non farla visualizzare dal Finder… ), con nome “Boot OSX” e con su un sistema minimo (il kernel, il bootloader, un file per passare al kernel la reale partizione di boot e poco più ).
La deduzione
Ho cancellato tali file e ho reinstallato Leopard, senza lasciargli riformattare. Tutto ok, funziona di nuovo. Il tipo di partizione è stata rinominata in un generico “Apple_Free” ed essa non è più stata toccata dall’installer…
Solo stamattina ho capito veramente il senso di ciò che è accaduto: in futuro, per avviare ZFS, Apple utilizzerà una tecnica già molto usata in ambito Linux (sui pc) e che ha già una volta utilizzato in passato (per permettere alla bios del prototipo di Mac-Intel di avviare Os X): la classica partizione di boot. Tutto qui. Il che significa, inoltre, che ZFS dovrebbe essere avviabile anche sui “vecchi” PPC e che non sarà necessario nessun aggiornamento firmware per farlo.
Tra i vantaggi di questa tecnologia ci saranno:

Credo che tutti i Mac User ricorderanno la pubblicità “Crazy Ones” per la campagna Think Different.
In Italia il video era recitato da Dario Fo e sullo sfondo apparivano le immagini di volti celebri, diventati famosi per il loro genio.
Su YouTube è apparso un video con la stessa recitazione, in inglese, ma da sfondo c’è un montaggio della serie Star Wars. Risentire quelle parole mi riporta al tempo del Think Different, quando eravamo un’elite di fortunati possessori di Mac.
Se volete visualizzare la vecchia campagna pubblicitaria italiana cliccate qui.
L’icona del Dashboard, per chi possiede Os Tiger, è abbastanza elegante ma purtroppo di colore nero. A molti può piacere, ma alcuni potrebbero avere la necessità di utilizzarne una bianca per avere un aspetto più armonico con il desktop o con il tema installato con ShapeShifter.
Il rimedio di questo problema si chiama Dashboard Nascar, un’icona bianca e molto carina che è stata pubblicata sul sito DevianART da un utente che risponde al nick di Whyred.
Trovate l’icona cliccando qui.
Per installarla potrete usare il programma a pagamento Candybar oppure il gratuito Micon.
[via Applesfera]

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