Quello che sta accadendo in questi giorni mi sta dando il ribrezzo. La serie di bagianate che Microsoft sta sfornando in queste ore mi fa lodare il giorno in cui sono passato a Mac.
Vista è il nuovo sistema operativo di Redmond, ma di sicuro è ispirato a Os X. Microsoft non innova, ma arranca dietro le novità che presentano gli altri per non perdere quote di mercato. Ad avvalorare questa affermazione è l’ammissione in via indiretta dei dirigenti della società.
Alcune e-mail dei capi sono dovute uscire allo scoperto a seguito di un processo antitrust nello Stato dello Iowa. Ecco cosa scriveva uno dei dirigenti, Lenn Pryor, all’allora capo dello sviluppo di Windows a seguito del lancio di Tiger riferendosi a Spotlight:
“E’ incredibile si tratta di un passo anticipato a quello che sarà Longhorn“. Di tutto punto gli arriva di risposta:
“Non penso che avremo niente di così veloce“.
Un altro dirigente, Vic Gundotra, esclamò dopo la presentazione di Os X 10.4 al WWDC di San Francisco:
“l’interfaccia di Windows di Vista deve essere estremamente accattivante, fin dalla versione beta. Saremo messi a confronto con Tiger“.
Mi dispiace tanto per quelle persone che non conoscono Os X e credono sul serio che Vista contiene delle novità. Ho visto con tristezza le immagini delle file al Mediaworld per l’acquisto di una copia del nuovo Windows.
Intanto in giro ho trovato un interessante articolo di Paolo Attivissimo sulle sue impressioni del lancio.
Microsoft è il gigante del panorama informatico? Apple non è da meno, anzi, secondo un’analisi apparsa su 10layers, che prende in considerazione il trend di crescita degli ultimi 5 anni, entro il 2012 Apple dovrebbe produrre più fatturato di Redmond.
Consideriamo che nel 2001 Microsoft produceva 30 miliardi di dollari l’anno e Apple appena 6. Nel 2006 la madre di Windows ha prodotto un fatturato per 44 miliardi di dollari, mentre Apple 21 miliardi. Cioè si traduce in un aumento quinquennale del 60% per Microsoft, ma di ben 250% quello di Apple.
Entro il 2012, se il tasso di crescita rimane costante, Cupertino dovrebbe fatturare per oltre 80 miliardi di dollari, mentre Redmond appena sopra i 70 miliardi.
Considerando l’approdo nel mercato della telefonia, se l’investimento si dovesse tramutare in un buon affare, le previsioni sono tutt’altro che sbagliate.

Non a tutti purtroppo, ma solo a quelli implicati nel caso Asteroid. 8 mesi fa Cupertino fece causa ad alcuni siti di rumors, tra cui AppleInsider e PowerPage poichè pubblicarono indiscrezioni su un progetto che non andò mai in porto, l’Asteroid appunto, un’interfaccia analogica per GarageBand.
Lo scopo di Apple non era punire i pubblicatori delle notizie, fra l’altro coperti dalla libertà di stampa e dal primo emendamento, ma scoprire la talpa tra i collaboratori più stretti che passava le notizie.
Il giudice,però, non ha voluto appoggiare queste ragioni e, a seguito di una denuncia collettiva tramite un’alleanza tra associazioni per la salvaguardia dei diritti civili, ha sanzionato Apple al pagamento di un risarcimento e spese legali per 700.000 dollari, di cui 425.000 destinati all’Electronic Frontier Foundation.
Qualcuno ipotizza che tutta la manovra fu pianificata dalla società per intimorire i concorrenti attraverso il lancio di un fantomatico prodotto che in realtà non doveva uscire. La verità forse non si saprà mai, ma intanto continua il processo contro ThinkSecret per violazione di segreto industriale.

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