Sono bastate 2 ore dal lancio di Safari beta per Windows per individuare ben 7 falle. Il browser, inoltre, sulla piattaforma di Microsoft visualizza le pagine in maniera poco corretta ed è soggetta a frequenti crash come quello che affligge la gestione dei bookmark.
E’ consigliabile attendere la versione definitiva del browser e risparmiare, soprattutto, giudizi affrettati su Safari. Il programma, come è scritto chiaramente nel sito, è in beta ed è normale che non sia del tutto affidabile. Anche per Firefox, quando è in fase beta, si trovano decine di falle. Per non parlare di IE 7 che, anche se è in versione definitiva, è aggiornato periodicamente a causa dei buchi che emergono di giorno in giorno.
Credo che Apple ha dovuto preparare in fretta e furia il porting verso Windows per permettere agli sviluppatori di provare il codice per la produzione di applicazioni Web 2.0 per l’iPhone.
[via Engadget]
Dopo una falsa partenza ieri sera, ora posso confermare che la pagina per lo streaming video del Keynote del WWDC 2007 è stata attivata.
E’ presente sul sito di Apple e necessita di Quick Time per la visualizzazione, anche se credo che con tutti gli accessi che si registreranno in questi giorni avrete un pò difficoltà a vederlo con tranquillità.
Ancora nessuna notizia del podcast con il filmato.
Probabilmente gli investitori si aspettavano più novità da questo Keynote. Le azioni Apple calano del 3,45% e sono arrivate a 120,19 $ perdendo poco più di 4 $ in pochi minuti.
Non si esclude, però, che nei prossimi giorni la società possa recuperare il tempo perso come è successo anche negli anni precedenti.
C’è uno strano fenomeno paranormale che è nato a poche ore del WWDC 2007. Come saprete è stata presentata una nuova pagina dell’iPhone all’interno del sito di Apple e i blogger di Applesfera si sono accorti di un particolare.
Se prendete la foto del telefono nella mano del vecchio sito, poi prendete la foto del telefono nella mano del nuovo sito, il telefono sembra più piccolo.
E’ stato rimpicciolito in fase di sviluppo oppure è la mano che è cresciuta? Mistero.
Aspettavamo con ansia il WWDC 2007 per conoscere nuove caratteristiche dell’iPhone. Purtroppo per quelle hardware e per le specifiche software dovremo aspettare il 29 giugno, data in cui sarà venduto negli USA.
Ma tralasciando questo, come vi avevo preannunciato, Apple offrirà la possibilità a terze parti di produrre applicazioni per il telefono. Per salvaguardare la sicurezza e la stabilità, però, le applicazioni dovranno essere Web 2.0 e scritte in Ajax come quelle di Google. Un vincolo che porta dei pro e dei contro. Tra i pro c’è l’integrazione con servizi on line reperibili in qualsiasi telefono o computer (pensiamo a Bloglines per i feed, Meebo per l’Instant Messaging, Google Docs per lavorare su file di testo o fogli di Excel), tra i contro c’è il fatto che bisognerà restare collegati ad internet per utilizzarli, almeno che non siano sviluppate applicazioni sfruttabili off line.
Da questo vincolo si comprende anche perchè Apple presenti l’iPhone tramite gli operatori. E’ necessaria, come ha fatto AT&T, creare una tariffa flat dati senza limiti con cui navigare liberamente. Ciò porterà un pò di scompiglio in Italia. Pensate se solo TIM si accaparra l’esclusiva per l’iPhone (è l’unica compagnia che gestisce l’EDGE nel nostro Paese). Cosa faranno i clienti degli altri operatori? Dovranno richiedere la portabilità?
Le applicazioni di terzi saranno sviluppabili attraverso parte del codice sorgente del browser modificabile liberamente. Sarà possibile, quindi, creare software che sfrutti sia le caratteristiche hardware (accellerometro, sensore infrarossi, touch screen multiplo) e software (integrazione con la rubrica, con le Email, con la galleria fotografica) del telefono.
Sul sito Apple sono disponibili anche quattro nuove animazioni che mostrano le caratteristiche del telefono. E’ confortante vedere che un video mostra uno scudo protettivo sulla superficie dell’iPhone, probabilmente lo proteggerà dai graffi e dalle ditate.
Non si hanno informazioni sulla batteria (estraibile oppure no?), sulle funzioni del sistema operativo e su molto altro. Per quello dovremo aspettare circa 2 settimane e avremo 4 mesi in cui gli americani lo proveranno per noi. Magari emergeranno le prime pecche e a noi Europei sarà presentata una versione migliorata.
In un annuncio imprevisto durante il WWDC 2007, Steve Jobs ha aperto le porte a Windows per il browser Safari. Ora il programma, che fino ad oggi era stato un’esclusiva per gli utenti Mac, può essere utilizzato anche dagli clienti Microsoft.
Il CEO di Apple ha mostrato i vantaggi di Safari, cioè è più veloce di 2 volte per aprire una pagina web rispetto a Internet Explorer.
I benchmark presentati da zio Steve mostrano, per le pagine HTML, un tempo di 2,14 secondi per Safari, 3,67 secondi per Firefox 2, 4,63 secondi per IE 7 e 6,22 secondi per Opera 9.
Per i Java Script abbiamo 0,88 sec per Safari, 1,72 sec per FF 2, 2,48 sec per IE 7 e 0,98 sec per Opera 9.
Per il lancio di applicazioni, infine, abbiamo 1,74 sec per Safari, 2,22 sec per FF 2, 2,34 sec per IE 7 e 1,82 sec per Opera 9.
La scelta sarà stata presa, probabilmente, oltre per sottrarre fette di mercato a IE 7 di Microsoft, anche per mostrare cosa si stanno perdendo gli utenti Windows in tutto questo tempo e convincere a passare al Mac.
Il browser è disponibile da subito in versione beta (quindi migliorabile), per ora solo in inglese, per gli utenti Windows che, fra l’altro, potranno già usufruire delle nuove funzioni come i tab riordinabili e la ricerca di parole nelle pagine.
E’ possibile scaricarlo nell’apposita pagina creata da Apple.
Commenti recenti