Apple ha messo a disposizione una serie di aggiornamenti. I primi si riferiscono ad Apple Remote Desktop, il programma per gestire in remoto un computer collegato in rete, che giunge alla versione 3.2. Il peso è di 34,6 MB per la versione Amministratore e 4,1 MB per la versione client.
La nuova versione diventa compatibile con Leopard e porta alcune migliorie al sistema.
Xsan, invece, è la soluzione per creare network aziendali. Giunge alla versione 1.4.2 e ha un peso di 9,1 MB per l'aggiornamento Amministratore, 15,5 MB per aggiornare il File System e 224 KB per l'uninstaller.
Arriva anche Google Docs, la sezione di trattamento testi on line di Google, nel carnet di applicazioni Web 2.0 ottimizzate per un utilizzo migliore in Safari Mobile, il browser dell'iPod Touch e iPhone.
Vi sciolgo subito il dubbio: no, non è possibile modificare i documenti dal dispositivo ma solo consultarli. Per modificarli dovrete ricorrere a un computer.
In passato abbiamo visto l'ottimizzazione anche per Google Calendar e Google Reader. Ora mancano GMail e GTalk all'appello.
[via Gizmodo]
Non riuscite a navigare con il wi-fi nella vostra scuola o università? State impiegando tempo per leggere guide e contattare tecnici che vi spieghino dove avete sbagliato? Fermatevi e non perdete altro tempo, perchè l'iPod Touch è immaturo in questo campo.
Quando si tratta di navigare in reti senza lucchetti, infatti, non si rileva nessun tipo di problema. I mal di pancia arrivano quando sono richieste le identificazioni. Il player della Mela, nonostante abbia il wi-fi, non è ancora abilitato alla gestione delle reti WPA con 802.11x, WPA-PSK e WPA-Enterprise.
Il problema sorge perchè l'identificazione utilizza chiavi criptate che hanno bisogno, oltre della password, anche del nome utente da associare. La questione sarà risolta in futuro, speriamo non tanto lontano, con un aggiornamento software. Non si hanno notizie per coloro che hanno bisogno di un certificato da scaricare per l'autenticazione alla navigazione.
[via Apple Discussion]
Quando l'iPhone fu ufficialmente lanciato sul mercato, lo scorso 29 giugno, Steve Jobs fece un regalo e spedì un telefono della Mela gratis a tutti i 17.787 dipendenti. Arriva notizia che la società è molto delusa con 800 di loro. Quando ci fu il rimborso dei 100 $ come risarcimento del calo repentino del prezzo dell'iPhone, alcuni dipendenti pensarono bene di fare i furbi e chiedere il bonus nonostante non avessero pagato 1 centesimo.
Dalle casse della Mela, quindi, sono usciti 80.000 $ perchè Steve Jobs si è fidato troppo. Non si sa se la società prenderà provvedimenti contro queste persone, attualmente ha preferito non commentare l'accaduto.
[via ArsTechnica]
Attenzione Microsoft sta innovando! Ci eravate cascati vero? E’ accaduto che la società di Redmond, così come racconta Wired, abbia iniziato una forsennata attività con le sue fotocopiatrici dal giorno del lancio dell’iPhone. Secondo il blog di tecnologia, infatti, Microsoft avrebbe chiesto una serie di brevetti presenti nel telefono della Mela per poi dire che è stata lei a creare certe tecnologie e che quindi Apple deve pagare.
Se la cosa fosse vera sarebbe molto grave dal punto di vista etico. La società di certo non riceverebbe una lucidata al suo buon nome negli ambienti informatici. Qualcuno pensa che l’idea sia venuta a un dirigente in vena di fare carriera e non a Bill Gates o al comico Ballmer.
Redmond sta per uscire Leopard, accendete le fotocopiatrici.
Come vi ho comunicato ieri, Apple ha abbassato il prezzo dei brani dell'iTunes Plus, cioè i brani senza DRM, da 1,29 € a 0,99 €. In questo modo non c'è più bisogno di aderire alla sezione Plus perchè i brani sono venduti tutti allo stesso prezzo e formano, attualmente, il catalogo di canzoni senza lucchetto digitale più ampio al mondo.
Per riconoscere un brano Plus, che beneficia anche di una qualità doppia passando da un bitrate di 128 Kbps a 256 Kbps, basta vedere se prima del prezzo è presente il simbolo +.
L'iTunes WiFi Music Store, cioè il catalogo visualizzabile dall'iPod Touch e dall'iPhone, non ne viene privato. Anche in questo caso, infatti, troverete il simbolo + accanto al prezzo.
Effettuo un breve riassunto per chi si fosse perso le puntate precedenti: una legge francese vieta di vendere un telefono esclusivamente legato a un abbonamento, ciò ha portato un freno del lancio dell'iPhone in Francia con Orange, ma dopo qualche trattativa l'inizio delle vendite è stato stabilito per il 29 novembre.
Cosa se n'è fatto della legge francese? Apple in realtà ha intenzione di rispettarla lanciando anche una versione priva di operatore ma, per aggirare il problema, potrebbe metterlo in commercio ad un prezzo proibitivo in modo da scoraggiare la scelta senza abbonamento.
A darne notizia è Beatrice Mandrine, il portavoce dell'operatore telefonico Orange. Non si conosce il prezzo di vendita senza operatore, con operatore è di 399 €.
[via Macity]
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