Anche quest'anno MacHeist ha registrato un enorme successo presso i mac user. Il bundle di applicazioni, che via via erano partite da 10 per arrivare a 14 programmi, ha venduto la bellezza di 43.815 pacchetti e raccolto 488.003 $ che andranno in beneficenza. Un successo senza eguali se consideriamo che lo scorso anno furono raccolti poco più di 160.000 $.
Il sistema prevede che 1/4 del venduto vada ad alcune associazioni ONLUS, il resto è diviso tra gli sviluppatori che possono vendere in poco tempo migliaia di licenze a basso costo con la speranza di lucrare in futuro sugli aggiornamenti a pagamento, e il restante va agli organizzatori che, a questo punto, non potranno sottrarsi dall'organizzare un'altra edizione il prossimo anno.
Quanti di voi utilizzano Time Machine? L'applicazione, presente in Leopard, permette di effettuare backup automatici del sistema operativo per non perdere documenti per strada. Grazie alla comoda interfaccia grafica, infatti, è semplicissimo recuperare i file cancellati per errore.
Durante il Keynote, in riguardo questo software, è stata intravista una nuova funzione. Forse non tutti si sono accorti che alle spalle di Steve Jobs il programma presentava il tasto "Only Show Changes", "mostra solo i cambiamenti". Attualmente questa funzione non è disponibile. Si prevede la sua implementazione con il rilascio dell'aggiornamento 10.5.2 che dovrebbe avvenire a giorni.
[via appletell]
I fan di Apple sono da considerare allo stesso livello dei fan di Star Wars, o di Startrek o, ancora, degli amanti delle Harley Davidson. Una volta all'anno si riuniscono in un evento ufficiale come il Macworld e durante l'anno ci si incontra negli vari eventi territoriali, come da noi all'acquafan di Riccione o il Mac Day di Casalecchio.
Sono tutti spinti da un'unica passione: Apple. Il vero fattore C della società, infatti, è stata la capacità di creare il senso di appartenenza a una grande famiglia, a un club di pochi eletti che hanno avuto la fortuna di vedere talmente lontano da non cadere nelle spire di Microsoft. A questo fenomeno, adesso, alcuni videoamatori stanno dedicando un documentario.
Il titolo sarà "MacHeads, the movie", vale a dire teste di Mac. Un viaggio tra le persone che si sono viste cambiare la vita da una passione. Una storia che passa tra i fan, tra i campers che si appostano molte ore prima fuori un Apple Store per assistere alla sua inaugurazione, tra coloro che si sono fatti sedurre dal canto di Cupertino. Il sito ufficiale in questo momento è off line per i numerosi accessi, ma potete godervi ugualmente il trailer che ho trovato in rete.
Se avete udito le urla degli investitori in Borsa allora sapete che gridavano "vendete AAPL". Il titolo nella giornata di ieri è precipitato fino a chiudere con un -10,65% per un valore di 139,07 $ per azione, nonostante lungo la giornata se l'era vista peggio con deprezzamenti del 15%. Come mai è successo nonostante la presentazione dei conti da record?
Il problema nasce in un periodo di incertezza per l'economia americana. Da un lato abbiamo il CFO di Apple, Peter Oppenheimer, che ha attuato una politica aggressiva volta a portare in bilancio grossi risultati per convincere la Borsa ad investire nel titolo. I risultati si sono avuti facendo superare i 200 $ per azione e superando, in termini di capitalizzazione, colossi come IBM. Dall'altro lato non si è tenuto conto della crisi americana alle porte. Un errore che Peter Oppenheimer potrebbe pagare con la sua poltrona se il titolo cadrà ancora nei prossimi giorni.
Anche se le casse della società sono strapiene, l'analisi di mercato non ha potuto che confermare un calo delle vendite. Difficilmente le famiglie americane saranno propense ad acquistare i costosi gingilli della Mela se avranno difficoltà a pagare il mutuo. Così per il prossimo trimestre è previsto un fatturato di 6,8 mld di $. Un buon traguardo ma non sufficientemente elevato da raggiungere il fatturato che gli analisti si attendono. Ora quale sarà il prossimo passo? L'imperativo sarà vendere, vendere, vendere.
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