Mentre si attende l’arrivo di una versione delle mappe di TomTom per iPhone, giunge un’applicazione che promette di avvertirci ogni qual volta ci avvicineremo a un autovelox con la nostra auto.
Il suo nome è Cams Anhoy! Europe e dichiara di coprire il 99% del territorio europeo con 34 paesi nel suo database. Nell’archivio dell’applicazione sono state mappate 22.000 postazioni tra autovelox e semafori. Una volta attivata, Cams Anhoy! Europe emetterà un segnale uditivo e visivo che ci avvertirà della presenza della postazione di rilevamento della velocità.
Per utilizzarlo bisogna avere necessariamente un iPhone 3G poichè utilizza il GPS e funziona anche con il telefono in standby. Il peso è di 700 KB e può essere acquistato nell’App Store per 0,79 €.
“Questa non doveva farcela“. E’ questa una delle frasi che mi giungono più spesso in queste ultime ore, tempo in cui alcuni lettori si sono fermati a pensare all’eliminazione della porta Firewire dai nuovi MacBook. Ora chi utilizza una telecamera che fa uso di quella porta dovrà rimanere al vecchio MacBook oppure optare per il MacBook Pro spendendo più denaro.
E voi come vi ponete di fronte questa mancanza di Apple? Ecco un sondaggio.
E’ proprio vero: se una società riesce a diffondere un protocollo e lo fa diventare uno standard dopo può approfittarne il più possibile. Lo sanno coloro vogliono usare i nuovi portatili di Apple, che supportano la Mini DisplayPort, con i Cinema Display HD da 30″.
Oltre a dover attendere fino a 6 settimane per reperire l’adattatore, devono affrontare anche una spesa di 99 €. Non è troppo per un po’ di cavetteria?
Un tempo era il mattatore delle presentazioni. Nessuno come lui riusciva a tenere fissa l’attenzione dei suoi spettatori per ore, in minuti di vero godimento tra novità, immagini e prove sul campo.
Vero stratega delle slide, ha saputo scovare i punti deboli del suo pubblico per evitare qualsiasi tentativo di sbadiglio. Purtroppo negli ultimi tempi non è più così. Stanco forse per l’età o per i troppi impegni che il suo impero in continua crescita lo obbligano a tenere, il CEO della Mela passa sempre meno tempo sul palcoscenico dei Keynote e preferisce far apparire gli altri che ne imitano lo stile e le movenze.
Guardando il podcast dell’ultima conferenza stampa, per esempio, si nota che Steve Jobs appare per aprire il Keynote e sparisce dopo 1 minuto. Parlano Tim Cook e Jonathan Ive. Poi riappare dopo 17 minuti e 44 secondi fino al minuto 45 dell’evento. Per un totale inferiore ai 30 minuti.
Tralasciando lo stato di salute di zio Steve, sembra voler addestrare sul campo coloro che gli susseguiranno, le persone che dovranno salire su quel palco quando lui non ce la farà più. Cosa ne pensate?
Forse non tutti sanno che i MacBook e i MacBook Pro non posseggono l’ingresso per il microfono. Se ve ne serve uno potete utilizzare quello integrato, o al massimo comprare un microfono + cuffia USB.
Quest’ultima soluzione è quella che provai costandomi quasi 40 €. Nella giornata di ieri, però, si è scoperto che i nuovi portatili ora gestiscono comodamente il microfono integrato dei nuovi auricolari dell’iPhone, ma non solo. Oltre all’audio stereo, il microfono può essere utilizzato per mettere in pausa o mandare avanti e indietro i brani di iTunes.
Una soluzione probabilmente software che spero sia estesa anche ai MacBook precedenti.
[via TUAW]
Apple ha pubblicato un nuovo spot dell’iPhone dedicato al mondo del Baseball. Chiamato “Game Changer”, il video mostra l’applicazione MLB (At Bat) in funzione: video, punteggi, schede tecniche e altro per un gioco molto amato negli USA ma meno in Italia.
[via Apple]
Quasi a ricordare i vecchi tempi, in cui i computer di Apple erano indicati soprattutto per la grafica, l’accordo tra la società e NVIDIA non fa altro che colmare una lacuna lasciata misteriosamente aperta nei Mac precedenti. Ora i portatili supportano un processore grafico con chip a se stante per garantire migliori performance nella visualizzazione 3D.
Il MacBook Pro, grazie alla scheda NVIDIA GeForce 9600M GT, garantiscono 1,5x di velocità rispetto alla scheda precedente. I MacBook, che usufruivano di una scheda Intel, ora sono 6,5x più veloci soprattutto durante l’utilizzo di giochi Call of Duty 4. Il tutto non penalizza l’autonomia della batteria che risulta essere, almeno secondo i dati ufficiali, di 5 ore. Un nuovo corso che farà sicuramente piacere a coloro lavorano molto con la grafica.
[via Apple]
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