Mi scrive don Padrini per segnalarmi un programma che ha realizzato grazie all’aiuto di uno sviluppatore. Si tratta di iBreviary, una raccolta di preghiere del “Breviario” da poter leggere in qualsiasi momento usando l’iPhone o l’iPod Touch.
Don Padrini ci tiene a precisare che in futuro sarà sviluppata molto aggiungendo il supporto multilingua e alcuni contenuti audio con i canti liturgici. Destinata ai credenti ma anche a coloro non credono e vogliono dedicarsi a questa lettura per cultura personale, iBreviary pesa 800 KB e si scarica gratuitamente dall’App Store.
Walt Mossberg, uno dei giornalisti più famosi a livello mondiale nel settore elettronico, ha avuto in prova per 5 giorni il nuovo MacBook e n’è rimasto molto entusiasta, tale da definirlo: “Il miglior Mac mai venduto nella storia“.
Il giornalista è stato molto colpito dal nuovo case in alluminio che rendono il computer del 12% più sottile di quello precedente, oltre ad essere più resistente. Il processore gli è apparso più veloce, forse perchè ora non deve farsi carico della grafica, relegata a un chip dedicato. Lo schermo è più luminoso e la batteria più performante. Dalla sua prova risulta un’autonomia di 3 ore e 53 minuti, vale a dire 6 in più di quella precedente.
Tra gli aspetti negativi risulta la mancanza del Firewire e sarebbe stato comodo avere anche un lettore di memory card integrato. Mossberg ritiene che il nuovo MacBook è il miglior computer portatile che un utente medio o uno studente potrebbero comprare.
[via allthingsd]
“Perchè mi guardi e non favelli?” disse l’iPhone a una scarpa citando Michelangelo. Presto la scarpa potrebbe rispondere se consideriamo un brevetto di Apple approvato ieri. Si tratta dell’utilizzo della tecnologia RF (radio frequenza) da inserire in vari oggetti: in borsa, nelle scarpe, nello zaino, in casa e così via.
L’obiettivo è quello di far comunicare via wireless gli accessori con l’iPhone in modo da scambiare varie informazioni, come lo stato di usura dell’abbigliamento, sapere dove avete parcheggiato l’auto oppure aprire il cancello di casa non appena vi avvicinate.
[via unwiredview]
Se Apple ti chiama, non importa cosa stai facendo in quel momento, lascia tutto e seguila. Lo sa bene il decano di Yale, la terza università più importante degli Stati Uniti, che ha lasciato le sue cariche accademiche per diventare vice presidente del settore “Apple University”.
Purtroppo al momento non si conosce la natura del progetto che partirà nel 2009. Tra le varie ipotesi figura l’apertura del settore rivolto allo sviluppo dell’iPhone e dei Mac nelle università come strumento didattico, ma anche un insieme di corsi da tenere per i dipendenti in modo da formarli per il successivo sviluppo di prodotti rivolti alle università.
Fatto sta che Joel Podolny ha sicuramente molte conoscenze nel mondo accademico americano e potrà aiutare la penetrazione della società in questo settore che, al momento, copre per il 50%.
[via AppleInsider]
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