Oggi si scrive la storia, è il giorno dei cambiamenti. Molti si chiedono il perchè questo clamore anche in Italia per le votazioni americane. La risposta è molto semplice e ce l’abbiamo sotto gli occhi: la politica USA ha influenza sul resto del mondo. La politica energetica, la difesa e anche quella economica, se gestite male, generano guerre, crisi finanziarie e inquinamento. L’ex presidente Bush, che spero prima o poi sia processato, lo ha dimostrato a tutti.
Il futuro fortunatamente è diverso, è migliore. Un in bocca al lupo al nuovo presidente Barak Obama per tutto il lavoro che dovrà affrontare nei prossimi anni. Sotto sotto credo sia anche un macuser, ma nell’attesa di conferme ecco il tradizionale sfondo “Think Different” dedicato a lui. Per chi vuole l’immagine ingrandita basta cliccarci sopra.
Ci sono due modi di affrontare la Storia: viverla o ricordarla. Se non avete scambiato due chiacchiere con Steve Jobs e Wozniak quando costruivano i primi Mac nel loro garage, allora avrete la possibilità di effettuare un viaggio nel tempo grazie a un’incredibile asta che avverrà il 6 e il 7 novembre a Stamford (USA).
La casa d’aste Alexander Autographs, infatti, batterà due oggetti imperdibili: la prima insegna luminosa di Apple e la cassetta degli attrezzi che Steve Wozniak utilizzava per costruire i primi Mac. L’insegna misura 2,54 x 0,56 metri e fu usata dalla società dal 1976 e per gli anni a seguire. Riporta ancora il vecchio logo multicolore. Il valore stimato arriva a 20.000 $.
La cassetta degli attrezzi di Woz, invece, potrebbe diventare una reliquia per i geek di tutto il mondo. Fu usata prima del 1978, è blu e misura 33 x 12,7 x 17,8 cm. Conteneva tutti gli strumenti che Woz utilizzava per la costruzione dei primi computer ed è caratterizzata da 4 etichette con il nome Steve Wozniak. Il prezzo stimato è di 5.000 $.
Se ne avete la possibilità non fateveli scappare. Sono sicuro che nel tempo acquisteranno valore.
Cade il velo da un nuovo spot di Apple dedicato all’iPhone, si tratta di Dilemmas. Nel video si vede il programma Urbanspoon per il telefono della Mela. L’applicazione permette di trovare un ristorante scegliendo a caso dal suo archivio. La scelta viene effettuata agitando il telefono.
Purtroppo nel database di Urbanspoon sono presenti solo i ristoranti USA, di Londra e di Melburne. Se vi interessa averlo, pesa 500 KB ed è disponibile gratuitamente nell’App Store.
E’ da alcuni mesi che è disponibile il tool di sblocco per l’iPhone. Il programma permette di inserire nel dispositivo l’Installer o Cydia per avere alcune applicazioni che nell’App Store non sono disponibili. La domanda che vi pongo è: considerando che l’App Store permette di reperire facilmente migliaia di programmi, ha ancora senso sbloccare il dispositivo? Ha senso rischiare di perdere la garanzia o incappare in problemi con il firmware? Ha senso dover correre dietro gli aggiornamenti dell’iPhone Dev Team per avere il dispositivo sbloccato con le nuove versioni del firmware? A voi la parola.
Negli anni ’90 non se ne poteva fare a meno, ma adesso il Tamagotchi sbarca direttamente negli iPod Nano (3G e 4G), Classic e 5G. Si tratta di un gioco che prevede la cura del proprio personaggio per farlo interagire con la Terra e i suoi elementi. Guadagnando le stelline, inoltre, si potranno comprare i francobolli virtuali da applicare nel proprio album.
I personaggi disponibili sono 4 e si possono utilizzare per avviare uno dei 6 minigiochi inclusi. “Tamagotchi giramondo” pesa 33,7 MB ed è disponibile da subito nell’iTunes Store.
E’ possibile far crashare l’iPhone? Si basta un semplice video. Lo ha dimostrato Piergiorgio Zambrini, in arte Zibri, l’ingegnere informatico che creò il programma ZiPhone per sbloccare il dispositivo della Mela. Il crash si verifica durante la riproduzione di un video confezionato ad hoc poichè c’è un bug che colpisce un settore audio.
Il telefono piantato in tal modo non dovrebbe riportare nessun genere di danno, ma resta la seccatura di dover riavviare il dispositivo. Zibri ha segnalato il bug ad Apple e si spera che nelle prossime versioni del firmware sia eliminato.
[via Forbes]
Arrivano novità nell’organizzazione aziendale di Apple. Come abbiamo visto ieri, infatti, Tony Fadell ha lasciato la divisione iPod. La sua decisione, probabilmente imposta dall’alto, è stata ricompensata con il ruolo di consigliere personale del CEO, così Tony potrà dedicarsi di più alla propria famiglia. Anche la moglie Danielle Lamber, vicepresidente per le risorse umane, lascerà la società per la fine dell’anno.
Questo cambiamento, però, è solo la punta dell’iceberg. La società prevede la fusione della divisione iPod con quella iPhone per la creazione del settore dispositivi mobili che sarà sorretta da due pilastri portanti: l’integrazione delle tecnologie di PAsemi, società di chip acquistata recentemente da Apple, e la gestione di Mark Papermaster, ex manager di IBM. Papermaster, in realtà, non è ancora nell’organico di Apple poichè dovrà prima risolvere una questione contrattuale con Big Blue.
La nuova sezione mobile si occuperà di tutti i dispositivi portatili della Mela e ne curerà lo sviluppo e l’evoluzione.
[via Apple]
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