Guardo molto raramente la Tv ma ci sono alcune trasmissioni che non voglio perdere. Di solito quando una trasmissione mi piace la registro con vCast e poi la rivedo tranquillamente nell’iPhone quando ho tempo.
Prima di oggi per registrare un programma dovevo reperire una guida tv, segnarmi l’orario e il titolo e poi andare in vCast e inserire tutti i parametri. Da oggi, invece, mi bastano pochi secondi grazie a MyTv. Si tratta di un’applicazione che non solo offre la programmazione degli ultimi 4 giorni di moltissime rete televisive, ma integra anche vCast così in pochi passi è possibile programmare la registrazione.
vCast funziona con le reti RAI, La7, MTV e altre. Purtroppo Mediaset non è coperta perchè tempo fa gli avvocati della società chiesero la rimozione forzata dal servizio. In ogni modo MyTv funziona molto bene e presto sarà anche migliorato con una nuova interfaccia, sarà aggiunta la possibilità di modificare la programmazione, aggiungere preferiti e attivare le notifiche email. Se vi interessa lo trovate nell’App Store.
Una delle mancanze di MobileMe, il pacchetto di servizi web di Apple, è la lacunosa integrazione nell’iPhone e nell’iPod Touch. Mentre da un lato abbiamo la sincronizzazione con i contatti, calendario ed email, infatti, dall’altra non abbiamo un supporto decente per gli album di foto e i file di iDisk.
Per quest’ultimo servizio, però, ora è disponibile un’applicazione chiamata MobileFiles. Si tratta di un programma che ci fa accedere alle cartelle poste nel nostro spazio di iDisk. I file possono essere visualizzati o scaricati per consultarli off line. Al momento, però, non è possibile caricarne altri direttamente dall’iPhone, magari dagli allegati delle email, e tanto meno aggiungere i file alla posta elettronica.
Spero che queste funzioni siano aggiunte molto presto. Nell’attesa potrete scaricare gratuitamente MobileFiles direttamente dall’App Store.
Arrivano i dati di utilizzo dell’iTunes Store. Mentre negli USA è diventato il rifornitore di musica più grande sul mercato, in Italia il trand cresce anche se più lentamente. Secondo un’indagine di ComScore World Metrix, infatti, il 12,4% della popolazione, per il mese di settembre, ha utilizzato il negozio virtuale della Mela.
Dato in crescita anche grazie alle vendite dell’iPhone che obbligano il passaggio per l’iTunes Store. Negli altri paesi le cose non vanno da meno. Prendendo in cosiderazione agosto, per esempio, anche la Francia si attesta un 12,4%, mentre la Germania macina un 10,7%. Ottimi risultati in Giappone e UK, rispettivamente con 23,7 e 23,4%.
[via ComScore World Metrix]
Purtroppo niente quarto Apple Store per New York. Questa volta non c’entra la crisi finanziaria americana, ma delle scelte puramente estetiche. Lo stabile affittato da Apple, infatti, sembrerebbe posizionato in una zona poco consona a un Apple Store.
La decisione è stata presa in considerazione dei mancati piani di riqualificazione della zona. Ora a Cupertino dovranno cercare qualcuno che sub-appalti i tre piani dell’edificio che sono stati affittati dalla Mela per 6 milioni di dollari all’anno per i prossimi 15 anni. Le manie espansionistiche di Apple però non si placano. Sono già al vaglio altre location a New York per la costruzione di un nuovo negozio.
[via New York Post]
Come abbiamo visto un paio di giorni fa, ci sarebbe un problema al trackpad multi-touch dei nuovi MacBook unibody. Il problema porterebbe al blocco dei click quando se ne superano 50 consecutivi.
Secondo una presunta email spedita a un cliente direttamente da Steve Jobs, però, Apple starebbe preparando un aggiornamento software da lanciare nei prossimi giorni. La notizia scongiurerebbe l’esistenza di difetti hardware dei portatili.
Al momento non si hanno conferme in merito, anche perchè il corpo dell’email presenta semplicemente la frase “Un aggiornamento software sarà rilasciato a breve“. Vi informerò se sarà rilasciato.
[via AppleInsider]
Ok è il telefono dell’anno, è innegabile. L’iPhone è diventato una stella polare per molte società e, soprattutto, per i consumatori. 10 milioni, per l’esattezza, sono tante le persone che lo hanno eletto il loro telefono, portando ad Apple un fiume di denaro pari al 6% del fatturato.
Ma questa crescita sarà sostenibile? Come sappiamo, infatti, le vendite seguono un andamento ascendente e discendente. La bravura della società sta nel far crescere ciò che sta decrescendo. La prima crescita si è avuta con il lancio del prodotto, la seconda con l’esclusività degli operatori e la terza con il lancio del 3G. E ora?
La paura più grande è la diminuzione delle vendite. Un iceberg che la titanica società dovrà incontrare per forza considerando la crisi finanziaria americana. Secondo le analisi di Friedman, tra l’altro, la società avrebbe già ridotto del 40% la produzione dei telefoni per il prossimo trimestre. Il dato diventa ancora più allarmante considerando la campagna natalizia alle porte.
Come si può evitare tutto questo? Le strade da percorrere sono essenzialmente due: lanciare un nuovo telefono o ridurre il prezzo di quello attuale. La prima è difficilmente percorribile considerando che l’iPhone 3G è in vendita da luglio. La seconda, invece, è più probabile. La società si convincerà ad abbassare il prezzo dell’iPhone?
Commenti recenti