Ok è il telefono dell’anno, è innegabile. L’iPhone è diventato una stella polare per molte società e, soprattutto, per i consumatori. 10 milioni, per l’esattezza, sono tante le persone che lo hanno eletto il loro telefono, portando ad Apple un fiume di denaro pari al 6% del fatturato.

Ma questa crescita sarà sostenibile? Come sappiamo, infatti, le vendite seguono un andamento ascendente e discendente. La bravura della società sta nel far crescere ciò che sta decrescendo. La prima crescita si è avuta con il lancio del prodotto, la seconda con l’esclusività degli operatori e la terza con il lancio del 3G. E ora?

La paura più grande è la diminuzione delle vendite. Un iceberg che la titanica società dovrà incontrare per forza considerando la crisi finanziaria americana. Secondo le analisi di Friedman, tra l’altro, la società avrebbe già ridotto del 40% la produzione dei telefoni per il prossimo trimestre. Il dato diventa ancora più allarmante considerando la campagna natalizia alle porte.

Come si può evitare tutto questo? Le strade da percorrere sono essenzialmente due: lanciare un nuovo telefono o ridurre il prezzo di quello attuale. La prima è difficilmente percorribile considerando che l’iPhone 3G è in vendita da luglio. La seconda, invece, è più probabile. La società si convincerà ad abbassare il prezzo dell’iPhone?

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