Un computer piccolissimo che si tiene in un palmo chiuso della mano. In grado di essere utilizzato in qualsiasi occasione. E se volete scrivere con la minuscola tastiera, nessun problema, tanto ha un singolo tasto. E’ il prossimo modello di MacBook? In realtà il Mactini è il soggetto dell’esilarante parodia recitata dall’attore Peter Serafinowicz che imita John, l’uomo che spiega le funzionalità dei prodotti Apple durante i video tour. Molto divertente, da non perdere.
[via Cult of Mac]
Sfido ad affermare che ci sia qualcuno che non ha mai giocato a Reversi. Il classico gioco che consiste nel cambiare il colore delle pedine sulla scacchiera sbarca negli iPod Nano 3G e 4G, iPod Classic e iPod 5G. Scegliete il motivo della scacchiera che più vi piace e personalizzate anche la pedina. Tramite tre livelli di difficoltà inizierete la sfida all’ultima pedina e se siete in difficoltà i suggerimenti cercheranno di aiutarvi.
Reversi per iPod pesa 46,6 MB e si può scaricare dall’iTunes Store per 99 centesimi.
Brutte notizie per Apple in Francia. Il Consiglio della Concorrenza, corrispettivo all’Antitrust italiano, ha bloccato momentaneamente l’esclusività della vendita dell’iPhone con l’operatore Orange. La richiesta di sospensione è stata avanzata da Bouygues Telecom dopo aver ricevuto un rifiuto netto da Apple per la commercializzazione del telefono.
Secondo il garante del mercato potrebbero esserci degli elementi per annullare l’esclusività con un singolo operatore, tra cui il contratto quinquennale con Cupertino e l’obbligo fino a 24 mesi di abbonamento imposto ai clienti.
Chissà cosa ne pensano in California.
Dopo il Macworld e l’Expo di Parigi, ora anche il Natale finisce sotto la mannaia di Apple. La società di Cupertino, infatti, non lo ritiene più conveniente quindi ha deciso, in stretta collaborazione con Babbo Natale, di eliminare l’evento. Phil Schiller, vice presidente del settore marketing della società, ha dichiarato: “Apple è stata onorata di lavorare con il Polo Nord negli ultimi anni per rendere possibile il Natale, in ogni modo abbiamo deciso che questo sarà l’ultimo anno per questa ricorrenza“. In passato altre festività erano state cancellate, come il giorno di San Valentino, il Columbus Day, il giorno del Presidente e il giorno dei nonni in Giappone.
Ok, ok, si tratta solo di uno scherzo. E’ lo sfottò organizzato da alcuni utenti nel sito applecanceledchristmas, cioè Apple ha cancellato il Natale, che riprende la grafica del sito di Apple. Ci eravate cascati vero?
[grazie Zeta3 per la segnalazione]
Qualche tempo fa vi parlai di Memento, il programma per inviare cartoline personalizzate con l’iPhone o l’iPod Touch. Lo sviluppatore Duncan Wilcox, che poi è italiano, ha ora lanciato una versione prettamente natalizia chiamandola Memento Xmas.
In occasione delle feste Duncan ha pensato di farci un regalo e di rendere l’applicazione completamente gratuita. In questo modo potrete inviare cartoline elettroniche in stile natalizio a tutti gli amici e parenti utilizzando il vostro dispositivo portatile.
Nel programma troverete 4 temi a cui potrete aggiungere una vostra foto e personalizzare il messaggio di auguri. Scegliete uno o più destinatari e spedite il tutto.
Il programma pesa 1,6 MB e può essere scaricato dall’App Store.
E’ disperato il povero dott Mela. Aveva intenzione di andare al Macworld e fare una foto con Steve Jobs, ma purtroppo zio Steve non ci sarà. Così ha pensato di comprare un paio di jeans, scarpe da ginnastica e maglia nera per fingersi Steve e presentare l’evento pronunciando “Boom”. Mentre si riprende dalla delusione gli passo l’email di Manu che scrive:
“Caro Dott.Mela,
sicuramente anche tu ti sarai imbattuto in questo problema che ormai mi affligge da parecchio tempo, sarai sicuramente riuscito a risolverlo per unificare il volume dei brani che ascolti in sala operatoria mentre esegui interventi a cuore aperto e non hai tempo di modificare il volume per ogni singola canzone con le manine.
Ti chiedo quindi se esiste un programma, meglio freeware, per “modulare” il volume di ascolto di tutti i brani che ho nella mia corposa libreria di iTunes ed evitare questo spiacevole rito di modificare ad ogni ascolto di un brano a mano, cosa che risulta estremamente fastidiosa sia con iPhone che con iPod. Grazie in anticipo per i preziosi consigli e le sicure “terapie”.
Manu”
Ciao Manu,
purtroppo mi dispiace deluderti, ma non sono un chirurgo. Il mio compito è di fare solo diagniosi in stile dr House. Però ascolto molta musica. Ho un iPod Nano 4G pieno di musica di ogni genere. Ritornando al tuo caso capita di avere musica dal volume un po’ sfasato. Proprio per questo motivo, Apple ha aggiunto una serie di opzioni per risolvere il problema. Andando in iTunes > Preferenze > Riproduzione vedrai che ci sono alcune opzioni che possono fare al caso nostro. Ti consiglio di attivare “Livelli volume” in modo da regolare l’audio allo stesso livello e se serve di operare anche su “Migliora audio”.
Spero che così la tua musica diventi più omogenea. Al prossimo Macworld dedicherò un “Boom” anche a te. A presto.
Era il lontano 1997 quando un intimorito Colin Crowford, presidente della rivista Macworld, annunciò il ritorno in Apple di Steve Jobs. Il co-fondatore della società allontanato qualche anno prima, ritornava per salvare la società sull’orlo del fallimento. Il suo trionfo, come si nota dal video, è accolto da applausi scroscianti e da una standing ovation molto commuovente. Steve è tornato!
Ascoltando quegli applausi il cuore si riempie di tristezza sapendo di non vederlo a gennaio nell’ultimo Keynote dell’ultimo Macworld della storia della società. Perchè Steve Jobs ha deciso di non presiedere? Il pensiero di tutti si rivolge alla sua situazione di salute, al fatto che Phil Schiller diresse l’evento anche nel periodo in cui il CEO ebbe un intervento contro un tumore al pancreas. Hanno paura di mostrare zio Steve ancora smagrito? Secondo un portavoce della società, Steve non parteciperà semplicemente perchè non ha più interessi nel Macworld. Un motivo alquanto superficiale se consideriamo i 23 anni di Macworld e che un saluto sarebbe stato gradito. Secondo altri, invece, la figura di Steve Jobs è troppo legata ad Apple e la società vuole abituarci, gradualmente, a portarlo in una posizione marginale in vista di un presunto addio non tanto lontano.
Zio Steve dove sei? E soprattutto, come stai?
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