Vista ieri durante il Keynote del Macworld, lo spot del nuovo MacBook Pro da 17″ mostra due caratteristiche: il nuovo processo di produzione per la creazione di un prodotto ecosostenibile e la super batteria. Il messaggio di Apple è incentrato sul concetto: una batteria più duratura significa meno batterie da riciclare.
Grafica semplice e stile fumettoso in stile Apple. Per saperne di più sul nuovo portatile della Mela, invece, basta visitare l’apposito sito.
Una bella X rossa sul calendario. Un gesto molto naturale ma che richiede tre cose: la voglia di andare a cercare un calendario adatto, il calendario e un pennarello rosso. Potrete evitare questi tre passaggi usando Streaks per iPhone e iPod Touch.
Il programma permette di visualizzare dei calendari molto carini e personalizzabili. Potrete generarne quanti volete per assegnare ad ognuno una funzione diversa: giorni in cui non ho fumato, giorni in cui mi sono divertito, in cui ho incontrato la mia metà e così via. Un contatore vi dirà il totale dei giorni segnati.
Il programma pesa 300 KB e può essere scaricato dall’App Store per 2,39 €. Volendo si può scaricare gratuitamente la versione lite che offre un singolo calendario.
MacHeist, il sito divenuto celebre per l’organizzazione di pacchetti di programmi a prezzo vantaggioso, è giunto alla sua terza edizione e, come tradizione, ha organizzato una serie di giochi enigmatici prima del lancio del bundle di programmi.
I giochi permettono di ricevere licenze gratuiti di software per Mac. La prima missione prevede di aiutare l’agente Sophia nel decriptare dei dati. Per partecipare basta conoscere l’inglese ed iscriversi gratuitamente nel sito di MacHeist.
Phil Schiller, 48 anni e laureato in biologia, è in Apple dal 1997, cioè dal ritorno di Steve Jobs, coprendo il ruolo di vice presidente del settore Marketing. A lui dobbiamo il grande successo mediatico della Mela, successo a volte immeritato e altre osannato. Lo abbiamo visto già diverse volte sul palco del Keynote, spesso facendo dei siparietti con Steve Jobs attirando la simpatia del pubblico. Braccio destro del CEO, fu colui che lo sostituì nel periodo in cui Jobs si operò di cancro al pancreas.
Lo abbiamo rivisto ieri sul palco. Con fare deciso ha calpestato il pavimento di una visibilità fin troppo pesante, con migliaia di persone dal vivo e milioni da casa che in quei minuti hanno letto chilometri di testo e visto le foto in diretta. Ha scelto jeans di ordinanza, ma preferito una comoda camicia al classico maglione Jobs, perchè lui, a differenza del CEO, non ha per nulla problemi di peso se non in eccesso.
La sua è stata un’ottima presentazione: preparato, deciso e sicuro delle parole pronunciate. Spesso lo si è visto entusiasmarsi per i prodotti presentati, come se utilizzandoli si rendesse conto solo in quell’istante che le funzioni erano veramente cool. Il peso sulle spalle di Phil è stato veramente enorme, tra proteste silenziose per nulla riuscite ed esperti del settore pronti a bacchettarlo in caso di errore. Ma lui non si è fatto intimorire e ha svolto egregiamente il suo ruolo generando l’effetto desiderato: dimostrare che è uno di noi, uno di quei 3,4 milioni che ogni settimana si riversa negli Apple Store sparsi per il mondo, quelle persone cariche di meraviglia di fronte ai prodotti della Mela.
Di certo non ha il pathos di Steve Jobs, il suo carisma, le sue pause fatte di sorrisi, boom e “it’s very cool”, ma di certo non si può negare l’ottima conduzione. Bravo Phil.
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