Tim Cook, quasi 49 anni, scapolo e laureato in ingegneria industriale alla Auburn University con un MBA alla Duke University. E’ in Apple dal 1998 quando fu chiamato da Steve Jobs per curare il settore delle vendite mondiali e per curare, successivamente, il settore computer Mac. Dal 2004 è COO di Apple, cioè è colui che si occupa dell’assetto organizzativo e societario.
Uomo pacato e tranquillo, non ha mai alzato la voce con nessuno. Nel campus di Cupertino lo descrivono come una persona serena anche se odiano le sue domande a bruciapelo, soprattutto se difficili. Grande esperto delle industrie cinesi, ha lavorato per anni in Nike, IBM e Compaq prima di approdare in Apple.
Come Steve Jobs, anche Tim ha visto la morte negli occhi quando nel 1996 gli diagnosticarono la sclerosi multipla. Fortunatamente la diagnosi era sbagliata, ma Tim afferma che ha iniziato a vedere la vita con occhi diversi da quel giorno. Con il CEO condivide anche l’abbigliamento. Molti, infatti, dicono che veste come Steve Jobs anche se lui afferma che sia più ispirato a Lance Armstrong.
Chissà come l’avranno presa le persone che lavorano nel campus di Cupertino quando questa mattina non hanno visto Steve Jobs entrare in ufficio. Se si sono rilassate di più o se si sono rattristite. Il CEO della Mela resterà a casa per 6 mesi, così come gli hanno suggerito i suoi medici, per evitare lo stress da lavoro e guarire meglio.
Secondo il New York Times, comunque, non c’è da preoccuparsi perchè si tratta di un disturbo alimentare che non permette l’assimilazione corretta degli alimenti, così come affermato anche da zio Steve in una sua recente lettera. Quindi nulla di grave e, soprattutto, non è il ritorno del tumore al pancreas. Malattia che costrinse Steve a restare a casa qualche mese già nel 2004.
Intanto si vocifera che la SEC, l’ente che vigila sulle società quotate in Borsa, potrebbe condurre qualche indagine per verificare se sia stato nascosto o meno il vero stato di salute agli investitori. Secondo Joseph Grundfest, ex commissario SEC, per portare a dei provvedimenti bisognerebbe trovare le prove della mancata comunicazione agli azionisti. Per esempio un referto medito datato prima del Macworld in cui si certificano le reali complicazioni del CEO, oppure un’operazione di vendita di azioni da parte dei dirigenti negli ultimi giorni.
Ora ci si chiede cosa accadrà in questi 6 mesi. Ricordiamo che Steve Jobs è ancora CEO e che sarà lui la voce decisiva in riguardo le strategie applicate nei prossimi mesi. Molti vorrebbero una sua dipartita sperando in un nuovo slancio della società. Onestamente non credo siamo ancora pronti. Basti pensare al lavoro minuzioso svolto nella società, dalla scelta delle porte da usare in un computer fino alla musica per gli spot dei prodotti Apple. Rimettiti presto Steve.
So che molti tra di voi leggono le notizie di questo blog sfruttando anche il suo Feed RSS da inserire in un apposito aggregatore, come Google Reader. Siccome il servizio Feed era gestito da Feed Burner, ora di proprietà di Google, quest’ultima ha deciso di spostare tutto sui propri server.
Effettuando questa operazione sono cambiati anche gli indirizzi di iscrizione. Il feed precedente dovrebbe funzionare ugualmente poichè Google afferma che ci sia il reindirizzamento automatico. Per sicurezza, però, provate a cambiare il vecchio indirizzo con il nuovo: http://feedproxy.google.com/mela
E’ definito l’anti-iPhone per eccellenza, stiamo parlando del Palm Pre, il nuovo dispositivo di Palm che sarà disponibile in Italia dal prossimo autunno. La casa produttrice ha fatto sapere che il dispositivo che abbiamo visto non è completato, poichè molti elementi devono essere ancora definiti, per cui ci baseremo solo sull’aspetto esteriore.
Il Palm Pre sarà disponibile in molti colori e misura 100,5 x 52,5 x 16,95 mm per un peso di 135 grammi. L’iPhone, invece, misura 115,5 x 62,1 x 12,3 mm per un peso di 133 grammi. In sostanza il Palm Pre, almeno da chiuso, è 1,5 cm più basso, 1 cm più stretto e 5 mm più spesso con 2 grammi in più di peso. La forma, a detta dei dirigenti Palm, dovrebbe essere studiata per aderire perfettamente al palmo della mano.
Come richiesto da alcuni di voi, oggi utilizzo uno stile tutorial per presentarvi l’applicazione iDownload. Si tratta di un programma per iPhone e iPod Touch che permette di scaricare qualsiasi file sul web partendo dai normali link che si trovano navigando. Se usate Safari Mobile, però, dovrete segnarvi il link che avete trovato e poi tornare in iDownload.
Lì riscrivete il link nell’apposita barra per far apparire la richiesta di download e confermate. Il file sarà scaricato in un’apposita sezione. Per passare il file scaricato nel computer basta andare nella sezione share e attivare la connessione WiFi tra il dispositivo e il browser del computer. Il programma funziona anche in 3G e permette il download di qualsiasi file. In futuro gli sviluppatori aggiungeranno anche il supporto a siti complessi come Rapidshare.
iDonwload pesa 200 KB e costa appena 0,79 €.
Dopo LastMac e Apple-feed, vi segnalo un altro sito che aggrega le notizie italiane sul mondo Apple, si tratta di BongoMac del nostro amico Nicola Greco. Nicola ci presenta BongoMac come la scimmia appassionata ad Apple e ai suoi prodotti che va in giro per la rete a scovare le notizie di questo settore.
Noi di Melamorsicata naturalmente siamo tra i suoi preferiti. Se ti piace, potrebbero interessarti anche gli aggregatori degli altri argomenti, come gadget e blog. Visita subito BongoMac per fare la sua conoscenza.
Arrivano brutte notizie per tutto il mondo Apple, Steve Jobs ha deciso di allontanarsi dalla società almeno fino agli inizi di luglio, per dedicarsi seriamente alla sua riabilitazione medica. Ecco la lettera inviata pochi minuti fa ai suoi dipendenti:
“Team,
sono sicuro che tutti voi siete a conoscenza della mia lettera della scorsa settimana, in cui ho condiviso elementi molto personali con la community Apple. Sfortunatamente, la curiosità sul mio stato di salute continuano a distrarre non solo me e la mia famiglia, ma tutti in Apple. Inoltre, durante l’ultima settimana, ho appreso che i miei problemi di salute sono molto più complicati di quello che pensassi.
Per sottrarmi dalle luci della ribalta e concentrarmi sulla mia salute, e per favorire la concentrazione di tutti in Apple verso i suoi prodotti straordinari, ho deciso di prendermi un congedo medico fino alla fine di giugno.
Ho chiesto a Tim Cook di responsabilizzarsi per le operazioni quotidiane di Apple, e sono certo che lui e il resto dei dirigenti esecutivi faranno un ottimo lavoro. In qualità di CEO ho chiesto di essere coinvolto per le decisioni strategiche quando sarò fuori. Tutto il consiglio di amministrazione mi ha appoggiato in questa scelta.
Attenderò con ansia di vedervi tutti questa estate.
Steve“
Dio mio Steve, la cosa è più grave di quanto si pensasse. Spero vivamente che ti rimetterai. Abbiamo tutti ancora bisogno di te.
[via marketwatch - grazie Duncan per la segnalazione]
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