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A volte capita di preferire il telefono fisso a quello mobile per risparmiare sul costo della telefonata. Con i metodi tradizionali dovrete prendere la rubrica del cellulare e fare attenzione a digitare correttamente il numero. Con iBeep, invece, il sistema si semplifica.
Grazie all’utilizzo dei toni DTMF, infatti, potrete inviare il numero al telefono facendolo partire direttamente dall’iPhone. Basta selezionare il numero in iBeep e avvicinare il cellulare alla cornetta telefonica. I toni DTMF comporranno il numero per voi lasciandovi telefonare velocemente.
Il software ha un peso di 400 KB e si può scaricare dall’App Store per 0,79 €.
Una delle email che ricevo più di sovente è quella dove mi si chiede aiuto nella configurazione di un cellulare da usare come modem con il Mac. Tempo fa indicai anche un sito con degli script di configurazione, ma c’è sempre chi ha difficoltà.
Se volete togliere il dente e il dolore, launch2net è l’applicazione che fa per voi. Si prenderà carico dell’impostazione della rete e vi attiverà la connessione in pochi istanti. Il programma supporta numerosi cellulari, ExpressCard o modem USB.
Fino a domani mattina è anche in offerta. Potrete acquistarlo a 29,95 $, circa 24 €, anzichè 75 $. Per comprarlo basta andare nell’apposita pagina.
Era il 24 gennaio 1984 quando il Mac iniziò la sua lunga corsa nel mondo dell’informatica. Annunciato in anticipo due giorni prima durante il Super Bowl, attraverso il celebre spot di Ridley Scott, costava ben 2.495 dollari dell’epoca. Un prezzo che non frenò il suo successo, dovuto soprattutto all’introduzione dell’interfaccia WIMP (Windows, Icons, Mouse, Pointer) che rivoluzionò da quel giorno il mondo dei computer inaugurando definitivamente l’era dei Pc.
Il nome Macintosh gli fu dato da Jef Raskin che si ispirò a McIntosh, una qualità di mela coltivata in Nord America. Oggi il Mac compie 25 anni e noi vogliamo ricordarlo con il famoso spot di Ridley Scott che troverete dopo il salto.
A quanto pare le pedine sullo scacchiere dell’informatica stanno mutando velocemente. Se da un lato abbiamo Apple che assume oltre 11.000 dipendenti in un anno, dall’altro lato abbiamo Microsoft che ne licenzia 5.000. E’ questa, infatti, la decisione presa da Redmond per rispondere al decremento di 2 punti percentuali del fatturato che si attesta a 16,63 miliardi di dollari per l’ultimo trimestre, contro i 10,17 miliardi di Apple.
I tagli di Microsoft prevedono 1.400 dipendendi a casa subito e i restanti entro i prossimi 18 mesi. I caduti provengono soprattutto dalle divisioni Zune e Xbox per i settori ricerca e sviluppo, marketing, vendite, finanza, settore legale e IT.
Suvvia Ballmer non dirci che lanci in mare le persone che ti hanno aiutato a produrre ricchezza fino ad ora? Se vuoi un consiglio, copia meglio dalla società che hai chiamato tappetto qualche anno fa.
[via i4u]
Nei film western appaiono sempre quei manifesti dove sono segnalati i ricercati, con tanto di taglia e nome. Se vi sentite un po’ in un film di Sergio Leone, allora Wanted non potrà mancare.
E’ un’applicazione per iPhone e iPod Touch che permette di trasformare amici e parenti in dei ricercati. Aprendola partirà la tipica canzone western che ci accompagnerà durante le fasi di fotoritocco. Potrete aggiungere baffi, cappello, pistole, distintivo, nome e taglia e lasciare il resto del lavoro a Wanted. Il programma genererà il volantino del ricercato modificando colore e aggiungendo segni di usura.
Wanted pesa 10,6 MB e si può scaricare gratuitamente dall’App Store per un periodo limitato di tempo, quindi vi consiglio il download immediato. Lo sviluppatore ci tiene a precisare che un bug colpisce gli iPod Touch 2G generando immagini sfocate, quindi se avete questo modello è inutile usarlo al momento.
Hanno destato molta preoccupazione le parole di Tim Cook scambiate con i giornalisti durante la presentazione dell’ultimo trimestre fiscale. Alla domanda sulle similitudini tra il Palm Pre e l’iPhone, infatti, il COO di Apple rispose: “Ci piace la competizione perchè ci spinge ad essere migliori, ma non staremo alle compagnie che infrangono la nostra proprietà intellettuale”.
Il giorno seguente la paura di una causa multi-milionaria ha portato il titolo Palm a -6% in Borsa, una conseguenza che ha fatto scattare l’allarme rosso nel quartier generale della società, considerando che finanziariamente non vive un periodo di calma. Per dare fiducia agli azionisti, un portavoce di Palm ha dichiarato: “Palm ha una lunga storia di innovazioni che si riflettono sui nostri prodotti. Se saremo messi di fronte un’azione legale, siamo certi di avere i mezzi adatti per difenderci“.
Speriamo che la vera lotta tra Palm e Apple si consumi nel mercato e non tra le aule di tribunale.
[via 9to5mac]
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