Il sistema operativo Os X è molto sicuro, soprattutto contro le minaccie esterne. Ma così come non è prudente dare le chiavi di casa ad un ladro, nello stesso tempo è poco prudente consegnare la password di amministrazione ad un trojan. Lo sanno bene gli oltre 20.000 utenti che nelle ultime ore hanno scaricato da un torrent un seriale per piratare iWork ’09.
Il file in questione, infatti, non conteneva il codice seriale del programma ma un file malevolo che richiede il codice di attivazione. Procedura improbabile per un comune file di testo. Una volta caduti nella trappola, un file si installa in /System/Library/StartupItems/iWorkServices per dare pieno controllo del vostro computer a un malintenzionato. Per risolvere il problema avete due strade: comprare una copia originale per appena 79 € e lasciare questa robaccia a chi vuole perdere i propri dati, oppure, una volta contagiati, agire nella seguente maniera:
I comandi devono essere eseguiti premendo invio. Molto più semplice comprare una copia originale.
[via Macrumors]
Probabilmente Apple si aspettava qualsiasi utilizzo dell’iPod Touch, eccetto quello come arma di guerra. Presto i soldati americani potrebbero andare in guerra con il loro mitra M110 Sniper Rifle e l’iPod Touch. Grazie all’applicazione BulletFlight, infatti, potranno migliorare la mira fino a 2.000 metri.
Il software prende in considerazione numerosi parametri, come la velocità del vento e l’inclinazione dell’arma. Fortunatamente al momento è utilizzato con armi giocattolo e speriamo che i soldati utilizzino l’iTouch solo per sentire musica e vedere le foto dei loro cari.
[via thefirearmblog]
Sono passati oltre 2 anni da quando Apple ha comprato il sistema CoverFlow dalla società SteelStikies. Il sistema di visualizzazione delle copertine degli album è piaciuto così tanto alla Mela da inserirlo in tutti gli iPhone, iPod Touch e anche Os X. Se piace molto anche a voi, allora potrebbe piacervi iShelf.
Si tratta di una mensola ideata dal designer Li Jianye che riprende lo stesso layout. Posizionando 5 Cd musicali fisici, infatti, si simula l’effetto CoverFlow. Al momento non è ancora in vendita, ma di sicuro non sarà difficile avviarlo alla produzione.
[via Gadgetblog]
Sin dalla nascita l’iPhone ha permesso l’invio di foto via email. Una funzione abbastanza comoda se non fosse stata colpita dalla tipica politica di fare le cose a metà. La Mela, infatti, ha previsto l’invio di foto una ad una e non in blocco.
Per risolvere questo problema si può utilizzare il programma Multi-photo disponibile per iPhone e iPod Touch. Con questa applicazione potrete selezionare più foto dalla libreria del vostro dispositivo ed inviare al destinatario. Per effettuare questa operazione dovrete prima inserire i parametri SMTP del servizio email.
Speriamo che Apple risolva questa mancanza con i prossimi aggiornamenti, inseme al contatore di caratteri per gli SMS e il copia/incolla.
Multi-photo pesa 6,1 MB ed è in offerta lancio a 0,79 €.
Sto pensando di creare una nuova rubrica basata sulle vostre storie da Macuser. Avete un episodio divertente da raccontare riguardante il vostro Mac? Volete raccontare quella volta in cui il vostro iPhone vi ha salvato la vita? O quanto avete convinto zio Ernesto, accanito sostenitore di Windows, a passare ad Os X?
Raccontateci le vostre storie, le migliori saranno pubblicate in una rubrica settimanale che si chiamerà “Storie da Macuser”. Che aspettate? Aprite il modulo contatti e raccontateci tutto.
Apple a volte si comporta come un’automobilista a bordo di una Ferrari che per prudenza non supera la terza marcia. Così facendo dà sfoggio di se e del suo motore, ma non arriva mai dove potrebbe. Dopo le limitazioni dell’iPhone, infatti, la società della Mela rinuncia a una grande fetta di clienti anche per i portatili.
Ad accorgersene è Steve Baker, analista di NPD, che ha notato la crescita del 20% per i MacBook della Mela, contro la media del 23% del mercato. A cosa è dovuto questo freno? Negli ultimi mesi abbiamo assistito al boom dei Netbook, cioè di quei computer economici realizzati per la navigazione in rete. Un settore che Steve Jobs non solo non ha anticipato, ma anche snobbato.
La vendita di MacBook a poco meno di 1.000 € esclude automaticamente la fetta più grande del bacino d’utenza. Quanti clienti avrebbero comprato un Netbook della Mela se questo fosse stato venduto a circa 500 €? Credo milioni e milioni.
Tim Cook, COO della società ed attuale sostituto di Jobs, ha affermato che mai e poi mai Apple si dedicherà alla fascia bassa di mercato con dei Netbook a basso costo: “hanno hardware limitato, tastiere piccole, schermo piccolo e software non all’altezza“, ha affermato il dirigente. Con lo stesso principio ha sottratto qualsiasi rumors sull’iPhone Nano dichiarando che non è nei progetti di Apple. La soluzione, probabilmente, sarà un prodotto tutto nuovo capace di attirare le attenzioni dei clienti di fascia medio-alta. Staremo a vedere.
[via Wall Street Journal]
E’ ancora un’Apple da record quella che abbiamo di fronte. La diffusione dei dati fiscali dell’ultimo trimestre, infatti, evidenziano che la Mela non è attaccabile da nessun tipo di crisi, riuscendo a sbalordire anche gli analisti.
Il fatturato degli ultimi tre mesi è di 10,17 miliardi di dollari, contro i 9,6 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente. L’utile, invece, è di 1,58 miliardi che diventano 1,76 $ per azione diluita, contro i 1,38 $ sperati dagli analisti. Il margine lordo è del 34,7% e crescono le vendite di tutti i prodotti.
Sono 2.524.000 i computer venduti (+ 9%) di cui 728.000 fissi e 1.796.000 portatili. Gli iPod venduti sono 22.727.000 (+ 3%), mentre gli iPhone spediti sono 4.464.000 (+88%), anche se questi ultimi calano rispetto al trimestre precedente. il 46% di tutte le entrate provengono dai mercati esteri e il 54% dagli USA. L’ottima gestione fiscale ha portato anche all’accumulo di un tesoretto di 3,6 miliardi di dollari tenuti in liquidità, che si sommeranno agli altri 25 miliardi accumulati nei trimesti precedenti. La società, in ogni modo, non ha nessun tipo di debito.
Nello specifico sono 912.000 i Mac venduti negli USA (+ 5%), 795.000 in Europa (+ 12%) e 99.000 in Giappone (+ 22%). Ottimi risultati anche per l’iTunes Store che ha generato 1,01 miliardi di dollari (+ 25%), mentre gli accessori hardware crescono del 1% con 378 milioni di dollari e il software del 4% con 606 milioni di dollari.
Le vendite degli iPod rendono Apple, attualmente, proprietaria del 73% del mercato dei lettori Mp3 negli USA, del 70% in Australia, del 60% in Giappone, del 50% in Canada e in percentuali minori per Italia, Francia e Germania.
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