Il sospetto ci era arrivato già nel mese di giugno dello scorso anno: Apple dice addio definitivamente ai processori PPC. Lo rivelano le caratteristiche richieste per poter installare il nuovo Snow Leopard, il sistema operativo che sarà disponibile da questo settembre.
Se avete un computer G4 o G5 dovrete fare a meno di Os X 10.6, ora Apple richiede espressamente un Intel. Tra gli altri requisiti leggiamo:
Inoltre leggiamo che alcuni programmi richiedono requisiti speciali:
[via Apple]
Con il lancio dei nuovi MacBook Pro da 13″ e 15″ molte persone si sono chieste come mai Apple abbia adottato un lettore di schede SD. La società cerca di risolvere questo dubbio attraverso un documento ufficiale.
Essenzialmente i motivi sono tre: il primo è la forte presenza di memorie SD nel mondo della fotografia, in quanto tutte le moderne macchine fotografiche ne fanno uso. Un trand sottolineato anche dal sito SD Association che evidenzia come il formato sia diventato uno standard a tutti gli effetti. Dispositivi di diversa natura fanno uso di memorie di vario formato utilizzabili nel formato SD con un adattatore.
Il secondo punto è la capacità di storage: in teoria non c’è limite alle memorie SD. Attualmente sono vendute anche nel formato da 32 GB formattate con FAT32. Il terzo punto si collega al secondo: la società indica chiaramente nelle linee guida che è possibile installare una copia di Os X in una scheda SD sfruttando una partizione GUID realizzata con Utility Disco, molto utile nei casi di emergenza. Volendo, aggiunge Apple, è possibile installare Windows Xp o Vista e sfruttare l’OS di Redmond con BoothCamp.
Quanto occupano le icone di 50.000 applicazioni? La risposta è 20 Cinema Display. Da lontano questa strana installazione artistica, creata da Apple nel Moscone Center che ospita il WWDC 2009, non ha molto significato, ma da vicino mostra tutto il suo carico di meraviglia.
Tutte le icone delle oltre 50.000 applicazioni disponibili per iPhone e iPod Touch sono state affiancate. Un effetto grafico di sasso nello stagno appare ogni qual volta un’applicazione è venduta. Segue un video dopo il continua.
Non so se voi avete fatto caso ai dati sull’autonomia del nuovo iPhone 3Gs. C’è qualcosa che non quadra nella tabella presentata da Apple, qualcosa che potrebbe portare alla conclusione che la batteria nel nuovo telefono sia la stessa di quella presente nel modello 3G.
Da un lato, infatti, leggiamo di una navigazione WiFi di 9 ore anzichè 6 dell’iPhone 3G, di 30 ore di riproduzione audio anzichè 24 ore, di 10 ore di riproduzione video anzichè 7 ore. Dall’altro lato, però, notiamo che l’autonomia in standby, la capacità di conversazione e di navigazione in 3G non sono mutate. Come mai questa accomunanza di dati? Se la batteria è più grande dovrebbe permettere anche più ore in conversazione e in standby. Tra le ipotesi figura la possibilità di un’ottimizzazione software che permette di consumare meno risorse e, quindi, avere più autonomia. Cosa ne pensate?
Anche se non amo particolarmente questo servizio, FriendFeed sta prendendo piede sempre più nel mondo e in Italia. Si tratta di un servizio web a metà tra Facebook e Twitter. Ogni status inserito al suo interno, infatti, è condivisibile anche con amici e amici di amici.
FriendFeed non è solo quello. Come dice già la parola stessa: include un feed di amici. Per feed si intende un flusso di informazioni provenienti dagli account dei vostri amici, per esempio i video che pubblicano su YouTube, le foto su Flickr, gli status su Twitter, gli articoli dai loro blog e molto altro.
Ogni messaggio è commentabile, condivisibile o salvabile tra i preferiti. In questo modo avrete tutto sott’occhio in una sola pagina. Ora il servizio è compatibile anche con iPhone, oltre che dall’ottimizzazione della pagina stessa, anche grazie a BuddyFeed. Si tratta di un programma per iPhone e iPod Touch che vi permetterà di accedere al vostro account di FriendFeed e gestire tutto dal dispositivo.
Il programma ha una grafica molto curata e ha tante opzioni. Pesa 800 KB e si può comprare nell’App Store per 2,39 €.
Come sapranno coloro hanno seguito la diretta del Keynote di lunedì, il WWDC 2009 è stato inaugurato attraverso uno spot della famosa serie “Get a Mac”. Il Pc doveva augurare a tutti i partecipanti una buona permanenza all’evento dove si sarebbero presentati, di li a poco, incredibili prodotti. La sua avversione al mondo Mac, però, lo ha portato a diverse prove di registrazione ma con scarso risultato.
Fortunatamente al termine sopraggiunge il Mac che dà il benvenuto a tutti.
Avete l’iPhone pieno di ditate? Quanto lo appoggiate al volto per rispondere a una telefonata si sporca? Questo è ciò che accadeva in passato perchè lo schermo del nuovo iPhone 3Gs è stato costruito con un trattamento oleorepellente.
Questo significa che l’unto e lo sporco non possono attaccarsi allo schermo. Una buona notizia per coloro hanno sempre difficoltà nel tenere pulito il display a causa delle frequenti ditate che inavvertitamente si impartiscono quando si usa il touchscreen.
Speriamo che il retro abbia ricevuto un trattamento anti-graffio.
[via Apple]
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