Bob Borchers, capo del marketing dell’iPhone, ha lasciato ufficialmente Apple per lavorare in Opus Capital con il ruolo di general partner. Le dimissioni da Apple non sono arrivate a seguito di malumori, ma dall’offerta a molti zeri che la società ha effettuato al manager.
Ricorderete Bob per la sua presenza nei primi video tour riguardanti l’iPhone, in cui spiegava le caratteristiche del telefono. In passato Bob ha lavorato anche per Nike e Nokia, per giungere in Apple nel 2004.
[via moconews]
Avete un MacBook Air comprato nel 2008? Siatene fieri perchè la versione venduta a partire dal 2009 risulta essere meno potente. La scoperta è stata effettuata dal team di MacWorld che ha effettuato dei test per una recensione del portatile leggero della Mela.
Usando Speedmark, infatti, la rivista ha osservato che il processore da 2,13 Ghz del MacBook Air 2009 è meno veloce del processore da 1,86 Ghz venduto dall’ottobre del 2008. Durante i test entrambi erano muniti di un disco solido, quindi la causa della differenza non può essere imputata a questo. Tra le ipotesi c’è un diverso sistema di raffreddamento del processore che, se riscaldato di più, potrebbe rallentare nelle prestazioni.
Per festeggiare l’imminente uscita nelle sale cinematografiche italiane del film “G.I. Joe The Rise of Cobra”, la Paramount Pictures ha resto disponibile il gioco ufficiale nell’App Store. Grazie a questo gioco potrete entrare nella base di allenamento dei team dei G.I. Joe e testare la vostra abilità in alcune prove.
Il gioco pesa 6 MB ed è gratuito. E’ compatibile con iPhone e iPod Touch 2G.
Walt Mossberg, celebre firma del settore tecnologico del Wall Street Journal, ha voluto testare in prima persona le performance delle nuove batterie integrate dei MacBook Pro. Il giornalista ha cercato lo stress estremo alzando al massimo la luminosità dello schermo, riproducendo musica in loop e non modificando parametri della sezione “risparmio energetico” del sistema operativo.
Il risultato è: “un’ottima esperienza“, come l’ha definita. Il MacBook Pro da 13″ è arrivato a 5 ore di autonomia. Il MacBook Pro da 15″, invece, a 5 ore e 21 minuti. Nessun test è stato effettuato sul 17″. Ricordiamo che la nuova batteria arriva a circa 1.000 cicli prima di perdere colpi, quindi funziona per almeno 5 anni, e può essere cambiata solo da Apple.
[via allthingsd]
Dopo aver atteso l’aumento della quota di partecipazione al 16% di Intel, anche Apple ha comprato azioni della Imagination Technologies portando la sua partecipazione al 9,5%.
La società produce i chip grafici PowerVR utilizzati negli iPhone e negli iPod Touch. La collaborazione tra Intel ed Apple, in aggiunta alle loro quote in Imagination Technologies, permetterà lo sviluppo di chip da impiegare nei dispositivi mobili della Mela.
[via reuters]
OmniVision è la società che attualmente, anche se in maniera non ufficiale, fornisce le fotocamere da 3,2 Megapixel per gli iPhone. La società ha annunciato che tra pochi mesi saranno disponibili i moduli da 5 Megapixel.
Oltre a scattare foto “pesanti”, i nuovi moduli potranno registrare video in HD in formato 1080p a una velocità di 30 fps, oppure 720p a 60 fps. Se Apple decidesse di adottarli, già nel prossimo iPhone potremmo vedere questo modulo. Tra l’altro come qualcuno vociferava, la fotocamera attuale potrebbe arrivare, in teoria, a registrare in 720p alla velocità di 30 fps.
[via electronista]
Dopo le notizie di ieri sull’apparizione di un’applicazione contenente foto erotiche nell’App Store, Apple ha ribadito la sua pozione di non distribuire programmi dal contenuto “spinto” all’interno del suo negozio di applicazioni. La società ha anche dichiarato di aver eliminato l’applicazione dietro suo intervento, sconfessando l’affermazione degli sviluppatori che avevano giustificato l’improvvisa sparizione additando il sovraccarico dei server.
Al momento non si sa se sarà effettuata una differenza tra contenuto erotico e pornografico, oppure se tutto ciò che riguarda il nudo sarà cancellato. Non resta che sperare che il vostro sito hot preferito crei un’ottimizzazione per Safari Mobile.
[via CNN]
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