Lo scorso anno scrissi un articolo sull’iPhone e la sicurezza. Se ci pensate bene, infatti, il telefono della Mela contiene moltissime informazioni sensibili: accesso alla posta elettronica, accesso ad alcuni siti web, note personali, foto, accesso all’App Store, rubrica con numeri di telefono e molto altro. Cosa accadrebbe se finisse in mano di persone poco per bene? All’epoca l’unico strumento disponibile era una password che, se inserita 10 volte non correttamente, dava inizio alla formattazione. Un sistema abbastanza scomodo perchè obbliga ad inserire una password ogni volta che si esce dallo stato di sleep.
Con il firmware 3.0, invece, la sicurezza aumenta visibilmente. Oltre al codice di blocco visto prima, ora abbiamo altri strumenti:
Come vedete gli strumenti sono molteplici. In futuro potremmo avere ulteriori tool di protezione. Non sono pochi i brevetti volti in questo senso, come il controllo biometrico nascosto nello schermo.
Dopo aver sentito i dati di fatturazione dei banner inseriti nelle applicazioni gratuite per iPhone, Google è corsa ai ripari e ha preparato una piattaforma per inserire AdSense nelle applicazioni per App Store. Il programma è già aperto a coloro hanno applicazioni che generano almeno 100.000 impressioni giornaliere.
Alcuni programmi ne fanno già uso, come Sega, Shazam e Urbanspoon. Howard Steinberg, direttore della sezione sviluppo di Urbanspoon, è protagonista di un video dove testimonia l’utilizzo dei banner di Google. Un’occasione che potrebbe interessare anche gli sviluppatori italiani.
[via Google]
Quanto costa produrre un iPhone 3Gs? Dopo averlo visto smontato, il sito iSuppli ha potuto compilare la sua tradizionale lista di componenti assegnando un valore ad ognuno di essi. Il totale dà il risultato di 179 $. In elenco si leggono varie voci, come lo schermo (19,25 $), il processore (14,46 $), il modulo GPS (2,25 $) e la fotocamera (9,55 $).
Il calcolo di iSuppli è puramente stimato, inoltre la società non prende in considerazione costi indiretti, come la ricerca e sviluppo, i costi di pubblicità e quelli di logistica. Il margine di profitto per la società, in ogni modo, dovrebbe essere di almeno la metà.
[via iSuppli]
Apple ha rilasciato un aggiornamento del firmware per Apple Tv, il dispositivo che permette di mandare in streaming il contenuto dei computer nello schermo della Tv. Il firmware dalla versione 2.3.1 rilasciata a febbraio, giunge alla 2.4.
Al momento non si conoscono le novità apportate. Grazie alla nuova versione dell’Apple Remote per iPhone e iPod Touch, comunque, è possibile governare il dispositivo di Apple comodamente dal divano. L’aggiornamento si effettua direttamente dall’Apple Tv.
L’attesa è un po’ snervante, ma entro sabato dovremmo sapere le tariffe e i prezzi che H3G applicherà per la vendita dell’iPhone 3Gs, con la conseguente pubblicazione sul sito ufficiale entro lunedì. La voce è arrivata dalla rete, precisamente da FriendFeed, una sorta di ibrido tra Twitter e Facebook.
In questi giorni la società sta attendendo il canale burocratico per attivare le tariffe. Dopodichè a partire da luglio, probabilmente dalla prima metà, inizieranno le vendite del famoso terminale.
[grazie Gatto Nero per la segnalazione]
Dopo il lancio della versione europea, Navigon comunica la disponibilità immediata del suo software per la navigazione satellitare per iPhone con la sola cartografia italiana. Chi non viaggia per l’Europa, quindi, può indirizzarsi a questa versione che mantiene tutte le funzioni della sorella maggiore: navigazione 3D, punti di interesse, modalità notturna, indicatore di velocità, assistente di corsia Pro, guida vocale e molto altro.
MobileNavigator Italy ha un peso di 234 MB e costa 49,99 € fino alla fine di giugno, dopodichè costerà 69,99 €.
Apple ha rilasciato degli aggiornamenti del software. Il primo si riferisce a Time Capsule e all’AirPort Base Station che giungono alla versione 7.4.2. L’aggiornamento risolve alcuni problemi di stabilità e compatibilità.
Final Cut Pro, invece, arriva alla versione 6.0.6 con un update da 19 MB. Risolve una compatibilità con i Mac Pro e gli Xserve del 2009.
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