Come ogni mese ci avvaliamo della piattaforma di Kiva per aiutare con dei microcrediti le popolazioni in via di sviluppo, in modo da offrire la possibilità di migliorare la propria condizione economica.
Questo mese aiutiamo Malamine Diallo che vive a Mali. Malamine ha 27 anni e vuole aprire un negozio di alimentari per aiutare se stesso e la sua famiglia. Per seguire tutti gli aiuti offerti dal blog basta visitare l’apposita pagina.
Un tempo c’era bisogno di un PC o di una PlayStation per giocarci, ma ora Command & Conquer Red Alert è disponibile per iPhone e iPod Touch. Il famoso gioco di strategia ha una grafica 3D e vi permettere di misurare le vostre doti da stratega offrendovi un esercito, mezzi, costruzioni e tecnologie per sconfiggere il nemico.
Ambientato in una Seconda Guerra Mondiale dove Albert Einstein è riuscito a costruire la macchina del tempo permettendo l’uccisione di Hitler, l’Unione Sovietica approfitta del marasma per conquistare l’Europa. Nel gioco potrete decidere di essere dalla parte dell’Unione Sovietica o dell’Alleanza per farvi strada nei 12 livelli disponibili. In futuro sarà disponibile la modalità multi-giocatore on line e alcuni pacchetti per aumentare gli elementi di gioco.
Command & Conquer Red Alert pesa 65,2 MB e si compra per 7,99 € nell’App Store. Segue un video dopo il continua.
L’App Store riserva molte sorprese. Un’applicazione non è una fonte di guadagno solo durante la sua vendita, perchè non dimentichiamo che può diventare un veicolo di pubblicità creando servizi aggiuntivi e stimolare gli aquisti. Se da un lato il mondo della moda lo ha capito da tempo offrendo cataloghi, dall’altra parte notiamo l’utilizzo come strumento per la vendita di prodotti.
Una vendita di successo. Secondo i primi dati ufficiali, infatti, alcune grosse società stanno già aumentando il proprio fatturato. eBay, per esempio, ha incrementato le vendite di 400 milioni di dollari da quanto ha lanciato l’applicazione per iPhone. Stessa cosa per Pizza Hut, nota catena di pizzerie all’estero, che ha visto ordini per 1 milione di dollari partire dal suo software. Questi programmi permettono di semplificare gli acquisti ed eliminare le code. Non sarà una sorpresa vederli crescere per numero e qualità.
E’ da un po’ di tempo che penso di scrivere un eBook riguardante la strategia di Apple. Dovrei trovare il tempo e la voglia di iniziarlo, ma intanto osservo il trand nell’App Store. Attualmente, infatti, sono ben 14.092 i libri disponibili nel negozio di applicazioni di Apple, il che porta la categoria ad essere la terza più prolifera di tutto l’App Store dopo giochi e intrattenimento.
La crescita degli eBook, però, sembra inarrestabile. In base a un’analisi di mercato, infatti, ad ottobre 1 applicazione su 5 è stata un libro, superando la crescita dei giochi. Una tendenza che spero mi convinca a scrivere il mio eBook.
[via gigaom]
Qualche tempo fa vi mostrai un video in cui si vedeva un netbook MSI munito di Os X. Alcune persone, infatti, hanno utilizzato alcuni hack per installare il sistema operativo di Apple in computer non autorizzati.
La società riceve un danno da queste operazioni, quindi ha deciso di fermarle. In base ad alcune indiscrezioni, infatti, aggiornando Snow Leopard con il prossimo 10.6.2, il sistema non riconoscerà più i processori Intel Atom portando all’inutilizzabilità del sistema operativo.
Ricordiamo che la società impegna risorse per migliorare la sicurezza anche in altri campi, come nella riduzione della pirateria dell’App Store.
[via TUAW]
Immaginate di accendere il vostro computer e sapere di poter vedere le vostre serie Tv preferite quando volete. E’ questo che Apple vuole offrirvi, una sorta di Web Tv on demand per offrire la possibilità all’utente di creare un palinsesto personalizzato.
L’indiscrezione arriva da Peter Kafka, uno dei blogger di All Things Digital. Secondo Kafka, Apple avrebbe contattato alcuni famosi emittenti televisivi per convincerli a partecipare a questo progetto. Pagando una quota di 30 $ mensili, quindi, l’utente potrà scaricare tutti i contenuti multimediali dei canali, come show oppure telefilm.
Al momento il progetto sembra destinato per gli USA. Vi ricordo che in Italia non è stata ancora inaugurata la sezione video dell’iTunes Store.
[via mediamemo]
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