La concorrenza dovrebbe portare risultati a favore dei clienti, ma a volte assistiamo a strani fenomeni. Come quello che sta prendendo possesso della mente degli editori. Dopo il lancio dell’iPad, infatti, sono tutti pronti a saltare sul carro del potenziale vincitore facendo la voce grossa con l’ex amore, vale a dire il Kindle di Amazon.
Da quando gli editori hanno sentito da Steve Jobs che i prezzi dei libri nell’iBookstore saranno abbassati a quelli della libreria di Amazon, sono subito corsi da quest’ultima per convincerla ad alzarli. Fortunatamente Amazon non si è fatta intimorire e ha escluso tutto il catalogo di Hachette Book Group e di Macmillan, che in questo momento stanno tentando di convincere le altre case editrici a minacciare Amazon per portare i prezzi da 9,99 $ a 12,99 o 14,99 $ per copia.
Speriamo che zio Steve faccia un po’ di chiarezza per calmare le acque.
[via allthingsd]
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1. Ecco, mi sono visto il video anch’io, e quello che dice SJ “i prezzi saranno gli stessi” è volutamente equivoco, nessuno può dire quello che intendeva dire, solo lui lo sa. Mossber e SJ sorridono complicemente dopo questa affermazione, quindi anche Mossberg lo sa, ed ovviamente gli editori che hanno stretto accordi con Apple.
2. Quando si parla del prezzo limite per ebooks, si parla esclusivamente di libri di narrativa appena usciti, che negli USA è una categoria ben definita, è ovvio che un manuale sull’uso di … non è, e non è mai stato, sottoposto a queste limitazioni. I libri che escono in edizione economica, costano meno.
3. Questi nuovi libri sono quelli che escono con copertina rigida e costano in libreria intorno ai 25-35$.
4. Non ci sono comunicazioni ufficiali sul prezzo di questi ebooks su iBooks. Durante la presentazione dell’iPad SJ si sono visti diversi prezzi, incluso uno di 14.99$. Da qui il mito internettiano del prezzo massimo.
5. Fino a prima dell’iPad Amazon era un rivenditore di ebooks, vuol dire che pagava agli editori un certo prezzo, poi rivendeva al prezzo che voleva. In più dava agli editori una percentuale sulla vendita. Ecco perchè Amazon, vendendo questi nuovi ebooks a 9.99$, perdeva soldi con ogni vendita. Amazon lo faceva perchè aveva interesse a diffondere il più possibile l’ecosistema basato sul Kindle.
6. Ora Amazon invece vende/vuole vendere gli ebooks semplicemente dando una percentuale sulla vendita (come sarà in iBooks). Alcuni editori hanno affermato che pur vendendo questi ebooks a 14.99$ ora guadagnano meno di prima, figurarci se dovessero continuare a venderli a 9.99$. Da qui la “rivolta” degli editori.
7. L’entrata in campo di Apple sta cambiando, anche in questo campo, tutti i giochi.
8. Per quanto riguarda i libri la “rivoluzione” dell’iPad non sta nell’oggetto meschinello, ma proprio in iBooks.
@Mi Consenta: vale più per te che per me.
Speriamo che tutto questo porti bene a noi!
@kiro: Come può farlo in un mercato in cui muove i primi passi?