Le case editrici contro Amazon per alzare i prezzi dei libri

La concorrenza dovrebbe portare risultati a favore dei clienti, ma a volte assistiamo a strani fenomeni. Come quello che sta prendendo possesso della mente degli editori. Dopo il lancio dell’iPad, infatti, sono tutti pronti a saltare sul carro del potenziale vincitore facendo la voce grossa con l’ex amore, vale a dire il Kindle di Amazon.

Da quando gli editori hanno sentito da Steve Jobs che i prezzi dei libri nell’iBookstore saranno abbassati a quelli della libreria di Amazon, sono subito corsi da quest’ultima per convincerla ad alzarli. Fortunatamente Amazon non si è fatta intimorire e ha escluso tutto il catalogo di Hachette Book Group e di Macmillan, che in questo momento stanno tentando di convincere le altre case editrici a minacciare Amazon per portare i prezzi da 9,99 $ a 12,99 o 14,99 $ per copia.

Speriamo che zio Steve faccia un po’ di chiarezza per calmare le acque.

[via allthingsd]

34 Comments

  1. @Kiro: La chiarezza la dovresti fare anche nel tuo post, perchè è proprio a causa dei prezzi annunciati da Steve Jobs che gli editori stanno chiedendo di alzare i prezzi anche su Amazon per allinearli a quelli di Apple, non viceversa.

    Da notare che i prezzi indicati da Apple sono circa il 50% dell’equivalente cartaceo, i prezzi Amazon sono invece di molto inferiori, talmente inferiori che Amazon attualmente perde soldi per ogni best seller venduto (una mossa fatta da Amazon per conquistare con il Kindle il mercato dei lettori di ebook).

    Poi non finisce di stupirmi come molti di quelli disposti a spendere almeno 500 euro per l’iPad, forse anche tu Kiro, si lamentano poi del costo dei contenuti/libri, e pretendono che i contenuti digitali vengano venduti a prezzi bassissimi (come deduco dal tuo “Fortunatamente Amazon non si è fatta intimorire…”).

    In fondo se l’esperienza di leggere un libro sull’iPad o il Kindle è paragonabile a quella di leggere un libro cartaceo, perchè pretendere di pagarli meno della metà? Se invece l’esperienza è inferiore, perchè acquistarli per leggere libri? Ci dobbiamo sempre lasciare allettare dall’ultimo giocattolo tecnologico?

    • “Dagli USA, invece, Walt Mossberg dopo aver dato le sue opinioni sull’iPad ha posto alcune domande a Steve Jobs. Il CEO gli ha risposto e ora sappiamo alcune cose: la batteria permette un’autonomia di 140 ore di riproduzione musicale a schermo spento, il prezzo dei libri sarà pari o inferiore a quello esercitato da Amazon”

    • Per chi non crede a nessuno, ecco la fonte originale: “Mossberg asked Jobs why customers would want to purchase books for the iPad, when they were rumored to cost between $13 and $15 while Amazon charges $9.99. Jobs responded by saying, “the prices will be the same.” AppleInsider

  2. “La chiarezza la dovresti fare anche nel tuo post, perchè è proprio a causa dei prezzi annunciati da Steve Jobs che gli editori stanno chiedendo di alzare i prezzi anche su Amazon per allinearli a quelli di Apple, non viceversa.”

    Della serie “quanto si farebbe miglior figura, talvolta, a parlar di meno”.

  3. @Kiro: In effetti, riguardo i prezzi, sono caduto vittima delle mie stesse conclusioni errate. Grazie per la correzzione.

    Rimango della stessa opinione per quanto riguarda la seconda parte del mio commento originale.

  4. quando disse che i prezzi sarebbero stati gli stessi ci fu confusione dal momento che nessuno sapeva se apple avrebbe avuto i libri al prezzo di Amazon o il contrario. evidentemente era il contrario.

    quindi, quinto mondo, è grazie ad apple che spenderemo più soldi.
    tra l’altro, non puoi paragonare la lettura su ipad e su kindle: ipad, per leggere, è identico al monitor che hai davanti.

    • Veramente la tecnologia IPS è presente solo nei recenti iMac:

      “Acronimo per In Plane Switching, questa famiglia viene considerata il meglio dal punto di vista tecnologico per la qualità delle immagini, accuratezza del colore e angolo di visuale. Sono quindi molto apprezzati dai professionisti come i fotografi.

      I tempi di risposta per questa tecnologia vanno dai 6ms ai 16ms ed offre anche il miglior angolo di visuale arrivando a 178°. Si possono riconoscere per la sfumatura viola che assumono i neri ad angoli di visuale estremi”.

  5. veramente la tecnologia ips è presente da un bel po’ e viene utilizzata soprattutto dai grafici. il fatto che apple la adotti ora non vuol dire nulla. sull’ipad è stato utilizzato per il semplice fatto che ha il miglior angolo visuale.
    e questo conferma il fatto che leggere su un monitor o leggere sull’ipad dà fastidio agli occhi allo stesso modo dal momento che ha un refresh ed è retroilluminato.

  6. kiro
    IPS c’è nell’iMac che ho a casa, nel futuro iPad ma mi pare ci sia nei MBP da giugno.

    anonimo codardo
    leggere sull’iPad non darà fastidio esattamente come non me lo da sull’iMac che ha lo schermo identico e ci leggo ore. Detto questo IPS non è una invenzione di Apple però è la PRIMA ad aver compreso che in un tablet, dispositivo che è portato alla condivisione, serve l’IPS più che oled, amoled e compagnia varia. In questo sta la miopia delle altre case. In questo sta il vederci sempre un po’ più avanti di Apple.

    ps Kiro come si chiama il plugin per modificare i commenti una volta postati? grazie.

  7. rodgerdodgertm2, ti sbagli. oled e amoled sarebbero state scelte anche migliori visto che avrebbero garantito una durata della batteria decisamente più lunga e la stessa qualità, soprattutto per l’angolo di visione.
    dire che un display retroilluminato è leggibile quanto la carta significa non aver mai letto su carta per ore, tanto meno su eink.

  8. Anonimo codardo
    la luminosità degli amoled non arriva ancora a quella degli LCD. è un dato. I colori sono migliori ma al chiuso, bene al buio. All’aperto lasciano ancora desiderare. Quest’anno ci sarà sicuramente un miglioramento ma è ancora presto probabilmente.
    Ho letto su eink e leggo anche sulla carta, mio malgrado, visto che ho libroni da mille pagine da studiare, ma non ho MAI detto che si legge male o che sugli LCD si legge meglio.

    dico solo che si legge tranquillamente e per ore anche sull’LCD in tutta tranquillità. Sull’eink è meglio ma non cosi tanto da giustificare il bianco e nero e la castrazione verso mille altri usi. Perchè appunto il kindle fa solo quello. iPad fa anche quello, e come detto l’LCD non è un problema. C’è chi fa eBook come annieblue e ci sta 10 ore al giorno e non si affatica (sua testimonianza sul blog di mantellini). Un conto è dire che una cosa va meglio per un uso specifico (e Apple non fa di iPad certo solamente un reader), altro paio di maniche è dire che sugl LCD non si può stare per ore senza che ti cadano gli occhi sull’iPad o sul portatile. Sono baggianate. Ovviamente tu non volevi dire questo.

    s’intende 😉

    • Per non parlare dei costi. Di certo un display OLED da 10″ non potevano farlo pagare 499 $. Poi ci saremmo lamentati del prezzo.

  9. Ma insomma, per tornare al post originale? A chi sarà dovuto l’aumento dei prezzi degli ebook? Apple o editori? Io, non ciò capito una mazza.

  10. Quinto mondo
    ad Apple. Amazon teneva i prezzi bloccati a 9,99 e gli editori dicevano si perchè era l’unico grosso rivenditore. Amazon però voleva anche l’esclusiva.

    Apple giustamente per smuovere le acque non poteva fare altro che alzare di poco la media dei prezzi per corteggiare i vari editori. Quindi ha concesso di prezzare liberamente gli e-book.

    Amazon prima ha tentato di resistere a macmillan che se ne andava ma dopo due giorni, facendoci una figura barbina, è capitolata (letteralmente come scritto sul post pubblicato sul blog di amazon). Ora sembra che anche altri possano fare lo stesso giochetto e per fine marzo quasi tutti gli editori saranno pure sul tablet della mela. I prezzi andranno da 6 a 15 dollari.

    • @Roger: ma ancora? Steve Jobs ha detto che li avrebbe abbassati i prezzi, sono gli editori che vogliono convincere Amazon ad alzarli! Anche le case di produzione vogliono aumentare i prezzi dei brani, ma come sapete Steve Jobs si è opposto da tempo.

  11. @Roger, anch’io la pensavo così, ma poi leggendo in giro sembra che questo di Apple che “concede” agli editori di prezzare liberamente gli e-book sia un mito, oppure no, perchè ho letto anche il contrario. Boh! Staremo a vedere. Tanto a me sembra giusto che chi vende un prodotto possa definirne il prezzo: vale per Apple, ma vale anche per gli editori, poi casomai uno compra o non compra.

  12. kiro
    il plug in del timing di modifica dei commenti.

    Ricapitolo:
    1) amazon aveva un accordo con gli editori, max 9.99$ per qualsiasi e-book. Massimo. Non un cent di più.
    2) gli editori ci stanno perchè il Kindle è l’unica piattaforma di riferimento
    3) Arriva iPad e Apple dice: con noi, cari editori, potete scegliero voi il prezzo. Non mettiamo paletti.
    E infatti Steve Jobs a Mossberg ha detto che i prezzi sarebbero stati “gli stessi” di Amazon. Non ha MAI, e ripeto MAI, detto che sarebbero venuti “meno”. Basta che guardiate il video e Steve dice “prices will be the same” ma non dice or less. Minuto 2:15
    4) gli editori dicono: ok, con Apple possiamo mettere gli e-book più importanti a più di 9.99 e allora mettiamoli a 14.99 e 12.99 etc.
    Per Apple va bene, ma per Amazon no. E a questo punto infatti Amazon manda fuori dal suo store Macmillan. Per poi riprenderselo due giorni dopo ma con il prezzo lievitato da 9.99 a 14.99.

    Ergo i prezzi saranno gli stessi ed è evidente che i prezzi vengano di più per un semplice fatto: Apple ha deciso di non mettere paletti.

    è chiaro che agli editori non faccia schifo, ma dato che tra quegli stessi ed Amazon c’era un accordo di esclusiva, è chiaro che Apple ha dovuto solleticare gli editori stessi dal lato prezzo usando come leva il fatto che avrebbero potuto decidere loro il prezzo.

    Così sta andando. Poi vedremo gli ulteriori sviluppi.

    • @Roger: il tuo ragionamento non torna perchè Apple non ha mai detto “con noi, cari editori, potete scegliero voi il prezzo”.

      Le cose sono andate così:

      1) Amazon 9,99 $ per i libri
      2) Apple dice ok allora anche noi li faremo ai prezzi di Amazon
      3) Editori: ah si? Allora convinceremo Amazon ad aumentare i prezzi così dovrà farlo anche Apple
      4) Ribellione di alcuni editori

      Ecco come stanno i fatti.

  13. Infatti kiro tu sbagliato nel tradurre.

    Frase originale: Jobs responded by saying, “the prices will be the same.”
    Traduzione di Kiro:
    il prezzo dei libri sarà pari o inferiore a quello esercitato da Amazon

    No. Steve non ha mai detto “o inferiore”, appunto come dicevo qua sopra. Ha detto che saranno gli stessi. Ma non che saranno più bassi. Basta vedersi il video.

  14. Ma kiro ma se nel keynote Apple stessa ha detto del prezzo di 14.99
    http://www.crunchgear.com/2010/01/27/apple-announces-e-book-store/
    e poi in generale non è nemmeno vero che ci fosse il prezzo limite su tutto. Ma su moltissimi si. Come si vede nella fonte il libro di Ted kennedy su amazon è a 14.78$.

    Apple ha chiaramente portato su i prezzi. Ma non dico sia un male. Voglio dire deve pur entrare nel mercato ed è ovvio che il coltello dalla parte del manico lo abbiano per la gran parte gli editori.

    In ogni caso è evidente però che se iPad non ci fosse stato gli aumenti non sarebbero arrivati dato che gli editori avevano una sola piattaforma su cui vendere e quindi o stavano ai prezzi che diceva amazon oppure nisba. Così hanno più spazi certamente.

  15. beh non è che c’è molto da spiegare: steve non ha MAI detto “o meno”. Hai scritto una traduzione non corretta.
    E poi se è per quello basta farsi un giro sullo store online di amazon e si trovano e-book a 2/3 dollari. Il punto qua secondo me sta nel prezzo medio che si è andato alzando per effetto dell’entrata di iPad. Ma voglio dire..è sacrosanto che Apple faccia leva su quello.

    In più riporto da macity
    Da notare che il vero motivo di sofferenza per Amazon è che molti libri che vendeva in realtà erano in perdita ed era l’azienda stessa a dare una compensazione agli editori (i quali si pensa la possano poi dare in seconda battuta agli autori, ma in realtà non è così scontato). Adesso, con prezzi più alti se gli editori così vogliono (fino a 14,99, ma sono cifre che già in realtà si sono viste nello store di Kindle) Amazon deve rimborsare differenze minori o nulle. Ma si trova a poter perdere clienti a favore di un altro negozio digitale, quello di Apple su iPad che esordisce in esclusiva negli Usa fra poco meno di due mesi.

    • Apple non sta facendo proprio nulla altrimenti avrebbe detto “ce ne freghiamo di Amazon noi alzeremo i prezzi a 14,99” e non “noi porteremo i prezzi a quelli di Amazon”. Non mi sembra complicato.

  16. ma i prezzi non li alza apple o amazon. Li alzano gli editori.

    MA. solo se gli è concesso.

    PRIMA non potevano perchè dovevano stare alle condizioni di Amazon per i motivi detti

    ORA possono e quindi li alzano volentieri. Ora possono perchè non c’è più solo il Kindle, ma c’è anche iPad. Se iPad non ci fosse stato i prezzi e gli accordi rimanevano quelli ancora per un bel po’.

    E infatti Steve Jobs non ha detto “i prezzi saranno gli stessi di quelli di Amazon”. Ha semplicemente detto che i prezzi “saranno gli stessi” punto. E lo ha detto nel senso che non mettendo Apple paletti ai prezzi e sapendo Steve che Amazon sarebbe capitolata nella contrattazione (pena vedere tutti gli editori con Apple e addirittura alcuni editori “solo” con Apple), è chiaro che saranno gli stessi. Perchè si allineeranno, ma non perchè Apple metta prezzi a livello di amazon. Anche perchè sono gli editori che li fanno.

    Il discrimine sta nel mettere o non mettere limiti. Amazon li metteva, Apple no. Visto che Apple non li mette, anche Amazon è capitolata decidendo di non porre limiti nel caso in cui il singolo editore glielo chieda. Com’è infatti puntualmente successo.

  17. ma non lo dirà. Steve non ha messo paletti. I 9.99 poi non valevano per tutti visto che anche su amazon alcuni sono a 14 dollari e passa.
    E poi anche volendo non potrebbe farlo e non converrebbe ad Apple farlo. è la seconda ad entrare, non la prima. Ergo non può far leva sull’offerta ma sulla domanda.

  18. 1. Ecco, mi sono visto il video anch’io, e quello che dice SJ “i prezzi saranno gli stessi” è volutamente equivoco, nessuno può dire quello che intendeva dire, solo lui lo sa. Mossber e SJ sorridono complicemente dopo questa affermazione, quindi anche Mossberg lo sa, ed ovviamente gli editori che hanno stretto accordi con Apple.

    2. Quando si parla del prezzo limite per ebooks, si parla esclusivamente di libri di narrativa appena usciti, che negli USA è una categoria ben definita, è ovvio che un manuale sull’uso di … non è, e non è mai stato, sottoposto a queste limitazioni. I libri che escono in edizione economica, costano meno.

    3. Questi nuovi libri sono quelli che escono con copertina rigida e costano in libreria intorno ai 25-35$.

    4. Non ci sono comunicazioni ufficiali sul prezzo di questi ebooks su iBooks. Durante la presentazione dell’iPad SJ si sono visti diversi prezzi, incluso uno di 14.99$. Da qui il mito internettiano del prezzo massimo.

    5. Fino a prima dell’iPad Amazon era un rivenditore di ebooks, vuol dire che pagava agli editori un certo prezzo, poi rivendeva al prezzo che voleva. In più dava agli editori una percentuale sulla vendita. Ecco perchè Amazon, vendendo questi nuovi ebooks a 9.99$, perdeva soldi con ogni vendita. Amazon lo faceva perchè aveva interesse a diffondere il più possibile l’ecosistema basato sul Kindle.

    6. Ora Amazon invece vende/vuole vendere gli ebooks semplicemente dando una percentuale sulla vendita (come sarà in iBooks). Alcuni editori hanno affermato che pur vendendo questi ebooks a 14.99$ ora guadagnano meno di prima, figurarci se dovessero continuare a venderli a 9.99$. Da qui la “rivolta” degli editori.

    7. L’entrata in campo di Apple sta cambiando, anche in questo campo, tutti i giochi.

    8. Per quanto riguarda i libri la “rivoluzione” dell’iPad non sta nell’oggetto meschinello, ma proprio in iBooks.

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