In 4 mesi, dichiara Apple, FaceTime è stato adottato da 19 milioni di persone. Il suo protocollo per effettuare videochiamate di qualità, e soprattutto gratuite, sotto rete WiFi ora ha un altro strumento: il Mac. Per effettuare chiamate di FaceTime, che non richiede nessuna registrazione, basta avere un iPhone 4, un iPod Touch 4G o la nuova versione di FaceTime per Mac.
Disponibile in beta, FaceTime per Mac pesa 13,4 MB e permette di effettuare o ricevere telefonate dai dispositivi mobili di Apple, eccetto dagli iPad, ma siamo certi che la compatibilità sarà aggiunta nella seconda generazione del tablet. La rubrica integrata permette di contattare il destinatario in un paio di click.
Per scaricarlo basta andare nel sito di Apple.
Tempo fa ci si aspettava di vedere Os X nell’iPad e non l’iOS dell’iPhone. Apple, però, ha fatto l’inverso: ha portato un po’ di iOS in Os X generando quello che è stato ritenuto uno degli aggiornamenti più corposi del sistema operativo per Mac. E’ nato, così, Lion.
La versione 10.7 di OS X reggerà, al momento, su tre pilastri portanti: l’App Store per applicazioni per Mac, la visualizzazione a pieno schermo e Mission Control, il centro di comando del Mac. Steve Jobs dice di essere stato ispirato dall’iPad.
Mac App Store funziona proprio come l’App Store. Gli sviluppatori potranno inserire le proprie applicazioni e i clienti potranno installarle con un click e aggiornarle tutte con altrettanta semplicità. A fronte di questa semplicità e visibilità gli sviluppatori, che attualmente sono 600.000, dovranno corrispondere il 30% sulle vendite ad Apple. Al momento, però, non si sa se potranno continuare a venderle anche fuori ai circuiti del Mac App Store. L’apertura del negozio è prevista nei prossimi 90 giorni.
Il Keynote di Apple è stata occasione per il lancio della nuova versione di iLife 11, la suite destinata a coloro sono interessati alla realizzazione di contenuti multimediali. Stranamente non c’è stato un iWork 11, suite di trattamento testi e dati che concorre con il nascente Office 2011 disponibile dal 26 ottobre.
iLife si compone di iPhoto, iMovie, Garage Band, iWeb e iDVD. Questi ultimi due software, però, non hanno ricevuti miglioramenti. Ma vediamo le novità.
iPhoto 11
Il programma, come saprete, serve per gestire le foto, gli album e le gallerie. Nella nuova versione troviamo una nuova modalità di visualizzazione a tutto schermo per guardare anche gli Eventi, Volti e Luoghi senza barre laterali. I progetti possono essere visualizzati con una grafica 3D in stile scaffale di legno che ricorda iBooks. Gli album fotografici sono più semplici da creare grazie alle funzioni drag&drop e la stampa dei libri avviene con più semplicità.
FaceBook trova un’integrazione maggiore con la possibilità di condividere le foto, leggere i commenti alle immagini e taggare le persone direttamente nell’applicazione. La grafica ricorda molto l’applicazione Immagini dell’iPad. Quando si vogliono condividere le immagini via email, inoltre, l’applicazione crea dei collage tramite alcuni temi. I collage sono molto ben fatti e personalizzabili per numero di foto e inquadrature, in modo da creare delle vere e proprie cartoline virtuali.
Le nuove transazioni grafiche, come la giostrina natalizia, permettono di creare presentazioni di immagini da salvare come video e la funzione di stampa in rilievo permette di preparare lavori da stampare in tipografia.
I tecnici di Apple sono veramente molto veloci. La diretta streaming dal loro sito è appena finita e il video in differita è già disponibile per la visione. Basta andare nell’apposita pagina per vederlo. Nelle prossime ore sarà disponibile anche il podcast nel canale ufficiale e in YouTube.
Intanto grazie a tutti coloro hanno partecipato alla controdiretta su questo blog. Siete stati magnifici.
Mancano poco meno di 2 ore all’inzio della diretta di Apple per l’evento che prende il nome Back to the Mac. Come la volta scorsa, anche oggi ci sarà un live streaming video dal sito di Apple a partire dalle ore 19.00.
Per seguire lo streaming bisogna avere un Mac con processore Intel. Per tutti gli altri, o per chi vuole semplicemente interagire con me, c’è la diretta testuale nella pagina del Live. Vi aspetto dalle 18.30. A tra poco.
Aggiornamento: Terrò una controdiretta live audio/video grazie al servizio Justin.Tv disponibile anche tramite un’applicazione per App Store. Per partecipare andate alla pagina della diretta.
Cosa ne sanno i nostri parlamentari di Steve Jobs, Apple, iPad e iPhone? Wired lo ha chiesto direttamente fuori Montecitorio per un servizio chiamato “Onorevole Web”.
E’ molto triste vedere che la maggior parte dei politici non conosce l’amministratore delegato della società elettronica più grande del mondo, sa poco di iPad e di iPhone. L’unico preparato è stato Luca Barbareschi che ha posto anche delle critiche all’attuale iPad.
[grazie Andrea per la segnalazione]
Qualcosa nell’iBookstore deve essere andato molto storto. Quello che doveva essere l’iTunes Store dei libri, è diventato un negozio praticamente vuoto. La volontà delle case editrici di vendere eBook, però, c’è eccome, tanto da osservare l’inizio delle vendite per i maggiori editori italiani.
BOL, ad esempio, ha pubblicato i suoi libri italiani, come “Nella testa di Steve Jobs“, un libro che ho letto e che contiene molte informazioni interessanti sulla storia del CEO di Apple. Anche Rizzoli ha iniziato le vendite con 850 titoli provenienti da 40 case editrici. Catalogo che sarà ampliato nei prossimi mesi.
I prezzi sono inferiori alle edizioni cartacee di circa il 30/40% e sono in formato EPUB con DRM di Adobe che evita la copia e la stampa. Per leggerli non bisognerà usare iBooks ma bensì Bluefire Reader, un software gratuito per iPhone e iPad.
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