Si parla molto di editoria e di iPad, un incontro che dovrebbe portare alla rivoluzione digitale di riviste e giornali. Quest’anno sarà cruciale per l’affermazione di questa tendenza, anche perchè sta crescendo il numero di concorrenti nel settore. Apple, che dovrebbe farla da padrone come avvenne con il mercato musicale, non riesce a concludere un accordo definitivo con gli editori.
Le nuove politiche di sottoscrizione, che saranno rilevate probabilmente con il lancio del quotidiano The Daily, non piacciono a tutti. Il punto critico è la flessibilità. Alcuni editori, come NRC Media, vorrebbero regalare l’abbonamento alla versione digitale a chi acquista la versione cartacea. A Cupertino questo tipo di formule non piace perchè significherebbe generare zero commissioni per l’App Store a favore di abbonamenti cartacei disponibili solo per gli editori.
Apple vorrebbe generare utili dal settore editoriale e non tutti gli editori credono al digitale così tanto da dividere la torta. Fatto sta che c’è tempo fino al 31 di marzo per accettare le nuove policy. Chi non le approverà sarà fuori dai giochi.
[via the-digital-reader]
I prossimi display di Apple saranno in 3D? E’ questa la domanda che ci si pone a pochi mesi dalla presentazione dell’iPhone 5. Schermi in tre dimensioni, sfruttabili senza l’utilizzo degli occhialini, permetterebbero di ampliare le possibilità di utilizzo con giochi e altre applicazioni.
Gli ingredienti per costruirli, in fondo, Apple li ha tutti. La società depositò alcuni brevetti in merito qualche tempo fa, inoltre l’utilizzo dell’accelerometro e giroscopio potrebbero permettere la gestione della profondità delle immagini. Se a ciò associamo le indiscrezioni riguardanti un processore più potente con annessa scheda grafica, possiamo dire che il terreno fertile c’è tutto. Manca solo la volontà di Apple si seminare quella tecnologia.
Ma in fondo, chissà, ci sta già pensando.
[via Technabob]
Steve Jobs sta per riprendersi un periodo di riposo per curarsi da una malattia? Nelle ultime ore sembra palesarsi questa ipotesi per via di una email che starebbe circolando internamente alla società:
“Team,
come avevo richiesto, il consiglio di amministrazione mi ha concesso un periodo di riposo per concentrarmi sulla mia salute. Continuerò il lavoro di CEO e prenderò le decisioni strategiche più importanti. Ho chiesto a Tim Cook di sostituirmi nelle operazioni quotidiane in Apple. Sono sicuro che Tim e il resto dello staff faranno un ottimo lavoro per portare avanti gli eccitanti piani previsti per il 2011. Amo Apple moltissimo e spero di tornare presto. Nel frattempo, io e la mia famiglia apprezzeremmo molto il rispetto della privacy su questa vicenda“.
Al momento Apple non ha confermato nulla. Fatto sta che una email del genere alla vigilia della diffusione dei dati fiscali trimestrali è molto sospetta. Il pericolo che qualcuno stia speculando sulla salute di Steve Jobs per guardagnare sui balzi del titolo di Apple in Borsa è altissimo.
Aggiornamento: Apple ha confermato il congedo per malattia di Steve Jobs.
[via TUAW]

E’ da qualche mese che circolano nell’App Store le applicazioni che aiutano a svegliarsi riposati, ma come funzionano? In pratica durante la notte ci sono delle fasi di intensa attività mentale, chiamate fasi REM, dove si sogna e delle fasi dove si riposa semplicemente. Se ci si sveglia durante le fasi REM si avrà la sensazione di essere stanchi, perchè il nostro cervello era in piena attività. Quindi l’ideale sarebbe svegliarsi durante le fasi di poca attività.
Software come Sleep Cycle permettono di fare proprio questo. Posizionandoli tra il materasso e il coprimaterasso misurano l’attività del sonno mediante il giroscopio. L’app registrerà i nostri movimenti del corpo per sapere quando siamo in attività e quando stiamo sognando. Se ci muoviamo nel letto, infatti, significa che non siamo in fase REM.
Impostando la sveglia dobbiamo indicare un arco di tempo. Per esempio se dobbiamo svegliarci alle 7.00 imposteremo la sua sveglia dalle 6.30 alle 7.00. In questo modo l’applicazione sa che può svegliarci lontani dalla fase REM in quell’arco di tempo. All’interno troviamo anche una serie di suonerie adatte al risveglio e un sistema di tracciamento di grafici per valutare la nostra attività notturna.
In questo numero:
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