Come annunciato questa mattina, Twitter stava preparando un servizio per caricare le foto su un servizio proprietario e lo ha fatto. Questa sera al D9 di AllThingsDigital Dick Costolo, CEO di Twitter, ha annunciato questa novità. Grazie alla collaborazione di Photobucket, gli utenti Twitter possono caricare le foto senza passare per TwitPic, YFrog e altri.
Le novità, però, non sono finte. La società ha annunciato anche un nuovo modello di aggregazione delle foto tramite gli hashtag. In questo modo sarà possibile cercare, oltre ai tweet, anche le foto associate a una determinata parola. Ora si attende un’integrazione di questo servizio direttamente in iOS 5.
[via Twitter]
Sono anni che osservo il mondo Apple, giorno dopo giorno, molto da vicino. Ho notato mutazioni, passaggi epocali, prodotti sempre più evoluti. Ciò che non avevo mai visto fino ad adesso è un diradamento della coltre di segretezza sui prodotti non ancora annunciati.
A differenza degli altri anni, infatti, Apple ha dichiarato candidamente, con una settimana di anticipo, quali saranno gli argomenti trattati nel prossimo Keynote. Nel comunicato stampa è stato riportato quanto segue:
At the keynote, Apple will unveil its next generation software – Lion, the eighth major release of Mac OS X; iOS 5, the next version of Apple’s advanced mobile operating system which powers the iPad, iPhone and iPod touch; and iCloud, Apple’s upcoming cloud services offering.
La società ha rivelato, prima di presentarlo, il nome del servizio iCloud sciogliendo ogni dubbio sulla sua esistenza. Come mai questo cambiamento? Negli anni passati abbiamo visto il sistema delle indiscrezioni controllate, con cui la società ha fatto trapelare qualche anteprima sotto forma di rumors presso giornali selezionati.
Rivelare in anteprima il menu del giorno non riduce l’effetto sorpresa? O la sorpresa sarà far credere che le novità saranno solo quelle e in realtà se ne aggiungeranno di altre? Le domande e le ipotesi sarebbero tante, ma una cosa è certa: qualcosa è cambiato.
Al Computex 2011, inaugurato ieri, Asus ha presentato il Padfone, un tablet che integra uno smartphone. Considerando che la differenza tra la potenza di uno smartphone moderno e un tablet sono minime, Asus ha pensato che è possibile sfruttare la potenza dello smartphone in un tablet inserendolo al suo interno, come una complessa e tecnologica custodia.
Con lo stesso principio, sempre al Computex, ECS ha presentato una soluzione simile ma destinata all’iPhone 4. Il telefono di Apple si può inserire di lato e sfruttarne la potenza per usare il tablet. ECS ha annunciato che in futuro sarà possibile usare anche tutti gli altri smartphone, anche con sistema operativo diverso.
C’è da dire che il prototipo della società non era funzionante quindi, al momento, resta solo un’idea interessante.
[via slashgear]
Le foto in HDR hanno avuto molto successo tra gli utenti iPhone mediante dei software che ne hanno permesso un uso intensivo. Anche la fotocamera del telefono di Apple, di base, permette di scattare foto in HDR. La tecnica consiste nell’effettuare due o tre scatti e sommarli per avere una foto con maggiori dettagli.
Ora tramite l’applicazione Flare è possibile registrare anche video in HDR. Il segreto è un algoritmo che elabora le immagini applicando l’effetto tipico di questa tecnica. Nell’app sono disponibili 3 filtri diversi e un indicatore per regolarne il livello. Flare pesa 4,2 MB e si acquista per 1,59 € nell’App Store.
Twitter è pronta a lanciare il suo servizio di caricamento delle immagini da integrare nel suo flusso informativo. Al momento esistono tanti servizi di terze parti per questo scopo. Tra i più famosi ci sono TwitPic e yFrog.
Avere un servizio ufficiale per le foto permetterà un’integrazione migliore con le app per questo servizio di micro blogging. La società, infatti, dovrebbe prevedere anche le anteprime nelle sue applicazioni ufficiali.
Secondo diverse fonti anche iOS 5 dovrebbe beneficiare dell’ufficialità di questo servizio. Apple avrebbe stretto accordi per integrare Twitter nella prossima versione del suo sistema operativo mobile. Nelle varie voci del menu di condivisione, quindi, dovrebbe apparire la voce per caricare le foto scattate con l’iPhone direttamente nel proprio spazio Twitter.
Qualche mese va circolò la voce che anche Facebook, come avvenne con YouTube, riceverà questo tipo di integrazione. Lunedì sapremo tutta la verità in merito.
[via techcrunch]
Continua la caparbietà di Lodsys, società con in mano alcuni brevetti, nel trasformare l’acquisto del brevetto del pulsante di update nelle applicazioni mobili, per trasformarle da versione lite a complete, in un business duraturo.
La società chiede a tutti gli sviluppatori che fanno uso di questo pulsante una royalty dello 0,575% su tutto il fatturato generato. Qualche giorno fa Apple diffidò la società nel continuare quest’opera di minaccia verso gli sviluppatori annunciando che tutte le tecnologie integrate nell’SDK sono coperte da brevetti.
A Lodsys, però, non va bene questa soluzione e dichiarano di continuare a fare causa agli sviluppatori. Nel caso avessero torto, aggiungono, pagheranno 1.000 $ di rimborso spese ad ognuno di loro. Onestamente non mi fiderei tanto di una parola data così su un blog. Al momento non ci sono prove dell’esistenza di un conto corrente con riserve per tale operazione.
Lodsys ha fatto causa a Iconfactory, Illusion Labs, Machael G. Karr, Quickoffice, Richard Shinderman e Wulven Games.
[via macrumors]
Come aveva indicato una ricerca qualche mese fa, l’Apple Store della 5° Strada a Manhattan è tra i luoghi più fotografati dai turisti anche se non rappresenta un monumento o un museo. L’artista Eric Fischer ha utilizzato Open Street Map per osservare quali fossero le zone calde della geolocalizzazione delle immagini caricate su Flickr.
Dall’elaborazione si notano i 4 punti più immortalati dai turisti. Il cerchio 1 è l’Apple Store, il 2 è il Rockefeller Center, il 3 è il Columbus Circle e il 4 è Times Square. Come si direbbe in questo caso: ora abbiamo le prove.
[via ifoapplestore e Flickr]
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