Ieri siete stati migliaia nel seguire la nostra diretta. Nonostante qualche problema tecnico, tantissime persone hanno partecipato nella visione dell’evento e hanno interagito con noi. Ma scommetto che volete sapere chi si è aggiudicato le 5 custodie Proporta messe in palio. Si tratta di custodie Maya II compatibili con iPhone e altri smartphone. Le vince:
I vincitori sono già stati contattati. Grazie a tutti per aver partecipato.
Ha richiesto più di un anno di lavoro e un miliardo di dollari in investimenti, ma alla fine i lavori serrati sul data center del North Carolina sono terminati. Ora il centro, tra i più avanzati al mondo, è stracolmo di server e permetterà di utilizzare iCloud e tutti i servizi che in futuro ingloberà senza interruzioni.
Steve Jobs lo ha definito il terzo data center della società e, a differenza del parere di Greenpeace, è anche ecosostenibile tramite delle soluzioni pulite per l’alimentazione del centro. Nei prossimi anni la società intende investire un altro miliardo di dollari per ingrandirlo e aggiornarlo costantemente con tutte le recenti soluzioni tecniche.
Un Keynote tecnico come da tradizione per il WWDC, l’evento che Apple dedica agli sviluppatori. Un pubblico pagante che a fronte dell’enorme cifra sborsata, circa 1.600 $ per accedere anche ai seminari, intende comprendere senza fronzoli quali saranno le novità in grado di migliorare il loro business nell’App Store.
Un Keynote che, stranamente, non ha visto salire sul palco nessuna grande software house per mostrare in che modo iOS 5 e l’SDK possa migliorare le nuove applicazioni. Segno del poco tempo a disposizione di Apple per mostrare tutte le novità. La conferenza, infatti, è durata circa 2 ore per presentare tre novità: Lion, iOS 5 e iCloud.
Tre è anche il numero scelto molte volte da Apple nei Keynote precedenti, come spiega anche il libro Essere Steve Jobs di Carmine Gallo, dove vengono spiegati tutti i dettagli delle presentazioni di Apple. Informazioni riprese perfettamente anche in questa edizione, con slide semplici da consultare e relatori molto preparati. Segno delle settimane in cui si sono allenati per raccontare il prossimo passo dell’azienda.
Sul palco si è visto un energico, seppur ancora magro, Steve Jobs che dei 118 minuti dell’evento ne ha occupati 36, vale a dire il 30% del totale. Il restante 2/3 è stato gestito dai suoi top manager, meno impacciati dei Keynote precedenti e più esperti dello stesso Steve Jobs, essendo stati i fautori materiali delle novità presentate.
Il CEO di Apple resta una colonna fondamentale di questo tipo di eventi e utilizza, come da tradizione da un decennio, ancora la “i” per caratterizzare i suoi prodotti, come l’ultimissimo iCloud. Speriamo che per il prossimo evento, di sicuro meno tecnico, Steve Jobs torni a divertirsi e ad entusiasmarsi sul palco con la tipica espressione del bambino nel negozio delle torte.
Ieri abbiamo visto le novità principali di iOS 5, il sistema operativo per iPhone, iPod Touch e iPad che sarà disponibile dal prossimo autunno. Le novità apportate da questa versione, però, sono 200 e tra queste ce ne sono alcune scoperte nelle ultime ore passate in secondo piano:
Purtroppo la sezione editoriale dell’iBookstore italiano è ancora povera di contenuti. Gli editori preferiscono vendere nei propri negozi on line per evitare di corrispondere il 30% in commissioni ad Apple, mentre per gli editori indipendenti e gli scrittori in erba la procedura per vendere libri in quel negozio è ancora difficile da applicare.
Nonostante questo la società, forte dei 130 milioni di eBook venduti per il mondo, attua delle migliorie, tra queste l’integrazione dell’iBookstore in Anteprima di iTunes. Collegandovi all’apposita pagina nel sito di Apple potrete consultare l’intero catalogo dei libri senza dover usare iBooks nell’iPad e nell’iPhone.
L’ultimo Keynote ha visto la vecchia tradizione di Apple di annunciare le novità dei nuovi prodotti con un’introduzione fatta di numeri riguardanti il successo del prodotto precedente. Vediamo quali sono stati i numeri di questa edizione:
Apple ha rilasciato la versione 10.3 di iTunes scaricabile da tutti. L’update pesa 74,02 MB per Mac, 76,96 MB per Win a 32 bit e 77,84 MB per Win a 64 bit. Installandolo potrete provare le prime funzioni di iCloud, vale a dire la possibilità di vedere le canzoni acquistate nell’iPhone nel vostro computer con la possibilità di scaricare i brani senza dover prima sincronizzare.
La società ha anche rilasciato la prima beta di iTunes 10.5 agli sviluppatori che permette di provare gli altri servizi di iCloud, come l’aggiornamento automatico delle applicazioni e l’installazione della beta di iOS 5.
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