Apple ha reso disponibile l’aggiornamento a Os X 10.6.8. L’update pesa 275,3 MB e prepara il sistema operativo per l’aggiornamento a Lion, risolve un problema che può causare la chiusura di Anteprima, migliora il supporto a IPv6, migliora l’affidabilità di VPN e risolve i problemi riscontrati con il maleware Mac Defender.
L’aggiornamento è consigliato a tutti.
Il prossimo mese sarà disponibile Lion, la nuova versione del sistema operativo per i Mac. Quest’anno, a differenza di quelli passati, si potrà scaricare solo attraverso il Mac App Store. Quindi non ci saranno DVD in vendita. Molto bello per chi possiede una connessione veloce, perchè evita di dover uscire di casa o attendere i giorni di consegna dei DVD.
Ma l’Italia, come saprete, è molto avara per gli investimenti nella banda larga. Se avete una connessione lenta e abitate vicino un Apple Store siete a cavallo. Apple invita a portare il proprio portatile in un loro negozio per scaricare Lion sfruttando la loro rete. Purtroppo in Italia è presente solo a Milano, Torino, Roma e Bergamo. Sono in apertura altri negozi, ma di solito chi abita in quelle città possiede già una connessione veloce.
[via computerworld]
Come certifica Flickr: i fotografi amano l’iPhone e Apple ha tutte le intenzioni di non deluderli. Per tale motivo la società sta studiando una serie di soluzioni per migliorare gli scatti e permettere lavori di post produzione. Attualmente iOS 5, che uscirà in autunno, permetterà di correggere gli occhi rossi, il colore e ritagliare le foto.
In futuro, però, la società permetterà anche di raddrizzare le foto. Lo rivela un brevetto che mostra chiaramente il funzionamento del sistema. La società prevede anche un sistema automatico per scattare foto dritte. Utilizzando l’accelerometro e il giroscopio, infatti, la fotocamera riuscirà a capire se il polso dell’utente è storto rispetto al soggetto da fotografare.
[via uspto]
Nelle ultime ore i più attenti hanno scoperto una sezione separata per i termini legali relativi alle mappe in iOS 5. Questa sezione non era presente in iOS 4, segno che qualcosa è cambiato. Nei riferimenti legali si fa riferimento a Tom Tom, Waze, MapData e altri serivizi. Significa che Apple sta per abbandonare Google come scrivono quasi tutti i blog?
Io non credo. I riferimenti legali probabilmente fanno luce sui servizi di geolocalizzazione proposti dai produttori di software di navigazione satellitare, tutto qui. E’ anche vero che Apple ha rilevato le società Placebase e Poly9 che hanno conoscenze nel settore delle mappe, ma bisogna aggiungere che Cupertino ha rinnovato gli accordi per fornire i servizi di Google in iOS.
Io credo che Google Maps sia ottimo nell’iPhone e non vada sostituito. Ci sono tanti servizi collaterali che fanno uso di mappe. Per esempio Apple usa le mappe per localizzare gli iPhone con Find My iPhone. La richiesta di conoscenze probabilmente servirà a migliorare questo tipo di servizi.
[via macrumors]
Non so se avete mai utilizzato l’applicazione 3D Audio Illusions. All’interno ci sono una serie di suoni da ascoltare con le cuffiette, suoni in 3D. Vi daranno la sensazione di essere al centro della scena dei discorsi contenuti perchè il suono è direzionato in vari punti.
Con lo stesso principio Apple brevetta un sistema per ricreare il suono in 3D con i suoi prodotti. Per usarli bisognerà indossare le cuffie per dirigere bene la fonte audio. La società prevede anche un’interfaccia utente per direzionare l’audio manualmente.
L’implementazione di questo sistema permetterà un’interazione maggiore con giochi e software.
[via AppleInsider]
Continuano i litigi in campo legale per l’attribuzione o meno del marchio App Store ad Apple. La società della Mela utilizza da sempre questo nome e solo recentemente i concorrenti hanno pensato di sfruttarlo per indicare i loro negozi di applicazioni.
Tra questi c’è Amazon che vende sotto il nome App Store alcune applicazioni per Android. Apple, ovviamente, ha fatto causa alla società del Kindle, ma forse il giudice farà cadere l’accusa. Secondo il giudice Phyllis Hamilton, infatti, Apple non ha offerto sufficienti prove per dimostrare che il nome App Store usato da Amazon potrebbe trarre in inganno i clienti e generare confusione.
I legali di Cupertino dovranno preparare meglio le loro documentazioni se intendono vincere.
[via businessweek]
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