Mentre la presenza dei video nell’iTunes Store aumentano la loro diffusione in vari mercati, arrivano le prime analisi di mercato per questo settore. L’analista Mark Mahaney di Citigroup ha analizzato il settore video on line negli USA scoprendo che Apple detiene il 9,8% del mercato.
Al primo posto c’è l’imbattibile YouTube diventato il must per lo sharing di filmati, seguito dal popolare Facebook e da Netflix, servizio di abbonamento per la visione dei film. Forse se Apple abbassasse il prezzo del noleggio potrebbe aumentare la sua fetta di mercato.
Un settore come quello dei video, dove l’unica diversificazione è nell’erogazione del servizio, combattere la concorrenza con i prezzi è fondamentale.
[via allthigsd]
Apple non si perde molto in discorsi, infatti dopo le dichiarazioni di ieri sulla volontà di modificare il cubo di cristallo dell’Apple Store della 5th Strada, è già passati ai fatti e il cantiere è già aperto. Gli operai ora lo smonteranno per fare posto alla nuova struttura dal costo di quasi 7 milioni di dollari.
Peccato per i migliaia di turisti che in questi mesi andranno nel negozio e non potranno fotografarsi con il cubo. Chissà se Steve Jobs, come aveva chiesto tempo fa, porterà la vecchia struttura in una sua proprietà per usarla come monumento.
[via appleinsider]
Come mai Facebook non ha un’applicazione per iPad? Secondo il suo fondatore, Mark Zuckerberg, l’iPad non è un dispositivo mobile quindi non ne ha bisogno. Un’affermazione priva di fondamento, tanto da spingere terze parti a sviluppare software per far fronte a questa mancanza.
Secondo il New York Times, però, Facebook avrebbe ceduto e ha in preparazione la sua applicazione per iPad. L’applicazione sarà in arrivo tra qualche settimana. Probabilmente la decisione di crearla si è avuta dopo l’introduzione delle novità di iOS 5.
Qualche giorno fa abbiamo visto che Facebook ha intenzione di lanciare un’applicazione per iOS per permettere di creare un sistema di foto in stile Instagram.
[via NYT]
Qualche giorno fa è circolato in rete un brevetto relativo a un caricabatterie wireless di Apple. Il sistema prevede l’uso di una tecnologia senza fili per permettere di ricaricare i Mac, gli iPod, gli iPhone e gli iPad senza usare cavi.
Una prospettiva molto interessante che spiegherebbe il motivo per cui Apple ha integrato la sincronizzazione senza fili in iOS 5 e potrebbe giustificare la mancanza della porta microUSB, come richiede un regolamento europeo, nel prossimo iPhone.
Da una mia ricerca ho scoperto che c’è una società che permette di usare queste tecnologie wireless e si chiama WiTricity. Fondata negli USA da una ricerca del MIT, la WiTricity ha creato un sistema a bobine elettriche per generare un campo elettromagnetico in grado di coprire una stanza.
Simile alle onde radio, questo campo riesce a ricaricare i dispositivi nel raggio di azione grazie alla gestione della frequenza. In pratica il loro caricabatterie, che si inserisce nella presa della corrente per generare il campo, è un WiFi dell’elettricità.
Il caricabatterie di WiTricity permetterebbe di ricaricare l’iPhone, l’iPad e il Mac con un unico dispositivo. Questi prodotti, ovviamente, dovrebbero integrarne il ricevitore.
Onestamente, dopo aver visto il video di ieri, avevo pensato che fosse solo una parodia sull’attuale situazione politica italiana, invece il gioco Angry Bunga esiste sul serio ed è disponibile nell’App Store.
Rifacendosi al famosissimo Angry Birds, Angry Bunga ha come personaggio il nostro Premier che dovrà liberare il paesaggio dai personaggi in scena, sopratutto giudici, lanciando banane, soldi, immondizia e altro. L’obiettivo è liberare le signorine svestite per il Bunga Bunga.
Angry Bunga pesa 14,4 MB e si scarica per 0,79 € dall’App Store. Lo sviluppatore mi ha fornito 4 codici redeem. Se ne volete vincere uno partecipate all’estrazione di questa sera scrivendo nei commenti una frase che fa rima con bunga.
Aggiornamento: vincono il redeem 46ax, Applex, Localomonaco e Datrix.
In passato abbiamo visto alcuni servizi per trasformare i file di testo in riviste per iPad. Sono servizi a pagamento utili per chi vuole entrare nel business delle riviste. Sul web, però, esistono dei servizi semplici per creare riviste in flash utilizzabili direttamente dal browser.
Tra questi c’è PageFlip-Flap che evita qualsiasi registrazione per l’uso che, tra l’altro, è gratuito. Per creare una rivista on line basta caricare il file e condividere. Volendo si può inserire un’email per ricevere il link del file caricato. I documenti supportati sono tanti, come quelli di Office, i PDF, i file AVI, le immagini e così via.
I flipbook possono essere condivisi sui social network o integrati nei blog.
[grazie Chaib per la segnalazione]
I veri Mac user cercano di farsi riconoscere in varie occasioni perchè nella categoria dei geek appaiono come i può cool. Se volete essere veramente eleganti ecco due polsini a forma di tasto di spegnimento del Mac.
Si chiamano iCufflinks e hanno un LED interno che permettono di illuminarli premendoli come un pulsante. Se li volete costano 128 $ nel sito del produttore. Considerando che sono costruiti in alluminio il prezzo è di sicuro elevato.
[via adafruit]
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