Dopo la diffusione dei dati sull’ultimo trimestre fiscale, arrivano alcuni dettagli dai bilanci della società che ci aiutano a comprendere meglio l’andamento dell’azienda: attualmente sono stati scaricati 18 miliardi di applicazioni dall’App Sotre, 16 miliardi di canzoni dall’iTunes Store e 180 milioni di libri dall’iBookstore. Cifre molto elevate che lasciano comprendere quanto sia diffuso il mercato di Apple.
Arrivano anche i numeri degli Apple Store: ora sono 357 i negozi del mondo, di cui 30 aperti negli ultimi tre mesi. Nei prossimi tre mesi, inoltre, la società ne aprirà altri 40 di cui il 75% fuori dagli Stati Uniti. Nell’ultimo trimestre il fatturato dei negozi è stato di 3,6 miliardi di dollari, vale a dire 10,7 milioni di $ per ciascun negozio.
[via Apple]
Non sono poche le persone che lamentano problemi di connessione con l’iPhone dopo l’aggiornamento a iOS 5, sono persone che utilizzano l’operatore TIM. Quest’ultimo, infatti, comunica che con l’aggiornamento all’ultima versione di iOS le impostazioni di navigazione diventano inesatte.
Per risolvere bisogna andare in Impostazioni > Generali > Rete > Network dati cellulare e cambiare l’APN da wap.tim.it a ibox.tim.it Questo problema, di cui non si comprende l’origine, ha anche generato addebiti ingiustificati di cui, al momento, la società non se ne fa carico.
Se utilizzate l’operatore mobile di Telecom vi conviene controllare per sicurezza.
[via telecom]
Nella giornata di ieri sono stati diffusi i dati sull’ultimo trimestre di Apple. Un trimestre roseo considerando che, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, Apple ha aumentato il fatturato del 39%. C’è un dato non molto positivo e si riferisce alla vendita degli iPhone.
Gli analisti prevedevano vendite di oltre 20 milioni di unità, mentre la società ne ha venduti 17,07 milioni con un calo del 19% rispetto al trimestre precedente. Perchè? Secondo Tim Cook il problema è stato causato da due fattori: la non apertura verso altri operatori nell’attesa dell’iPhone 4S e il cumulo di indiscrezioni che ne ha rallentato le vendite.
Invece dal mio punto di vista il calo minore non è stato generato dalle indiscrezioni, che rappresentano solo un canale informativo, ma dai ritardi accumulati dalla società. Gli ultimi tre iPhone, infatti, sono stati venduti a partire da giugno/luglio, mentre quest’anno la società è riuscita a prepararsi solo per ottobre.
Secondo voci di corridoio i ritardi si sono accumulati per lo sviluppo di Siri, il sistema di riconoscimento vocale che ha richiesto più tempo del previsto e, attualmente, è ancora in fase beta. I clienti hanno fatto bene ad aspettare altrimenti nel trimestre luglio/agosto/settembre avrebbero comprato un modello ormai vecchio per poi vedere ad ottobre un telefono tutto nuovo allo stesso prezzo. Di certo l’iPhone 5 potrà uscire per l’estate del 2012 ed evitare cali delle vendite.
Il giorno stesso della morte di Steve Jobs, Apple invitò gli utenti a spedire i loro pensieri sull’ex CEO di Apple all’indirizzo rememberingsteve@apple.com. Ora quei pensieri sono stati aggregati e inseriti su una pagina nel sito della società.
La pagina si chiama “Remembering Steve Jobs” e vede i messaggi apparire con un effetto a cascata. La maggior parte di questi sono in inglese, ma di tanto in tanto si vedono apparire messaggi anche nelle altre lingue. Se volete potete ancora mandare le vostre email allo stesso indirizzo.
Quali sono gli usi degli utenti dell’iPhone nel scattare le foto? Ci risponde con infografica il team di Photo Stats, un’applicazione per la creazione di infografiche con la proprie foto di cui vi parlai qualche settimana fa. Lo schema generale è stato costruito analizzando 1,3 milioni di foto e i rispettivi dati EXIF aggregati.
Si evince così, a sorpresa, che il continente dove si scattano più foto non è l’America, bensì l’Europa. La città più fotografata è New York (1,7%), seguita da Parigi (1,5%) e San Francisco (1,08%). Ogni foto pesa in media 1,77 MB e più della metà scatta con l’iPhone in orizzontale.
Solo l’8% degli utenti usa il flash per gli scatti e la maggior parte preferisce scattare di pomeriggio, verso le 16.00. Segue l’infografica completa dopo il continua.
Dopo Pixar, anche Lego tenta di cavalcare la nuova moda di mescolare i giochi reali con quelli virtuali attraverso il kit “Life of George”. Il gioco, infatti, prevede l’uso di mattoncini reali e di un videogame virtuale disponibile per iPhone e iPod Touch.
Dopo aver comprato il kit, composto da 146 mattoncini e una tavola dove incastrarli, Lego invita gli utenti a scaricare l’applicazione gratuita dall’App Store e giocare. Sulla schermata del telefono apparirà la figura da costruire che riguarda la vita di George. L’utente dovrà assemblarla nel minor tempo possibile e fotografarla con la fotocamera. Vince, naturalmente, chi la costruisce prima.
Il kit si compra nel sito di Lego per 29,99 $.
Negli Stati Uniti sono di moda quei circuiti che permettono di scaricare un’applicazione gratuita ogni giorno. Sono siti che organizzano collaborazioni con gli sviluppatori che, in cambio di visibilità, accettano di regalare la propria applicazione per 24 ore per poi, al termine dell’offerta, riportarla a pagamento.
Ora anche l’Italia vede un circuito simile con l’applicazione Appgratis365. L’app, mediante le notifiche push, segnala un’applicazione gratuita ogni giorno per poi portarla, successivamente, a pagamento. L’app in se è gratis e pesa 9 MB. Si scarica nell’App Store.
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