Winamp è un software molto famoso per Windows. Serve a gestire la libreria musicale in stile iTunes. Chi usa Windows lo avrà sicuramente nel suo computer. Ora il software è disponibile anche in versione beta per Mac.
Winamp per Mac, quindi, è una sorta di iTunes dove inserire le proprie playlist e suonarle. La cosa positiva portata dall’app è la sincronizzazione con gli smartphone con Android. Quindi, mentre iTunes sincronizza i dispositivi di Apple, Winamp fa lo stesso lavoro, ma solo con la musica, con quelli di Google.
Winamp per Mac si scarica gratis dal sito del produttore.
Chi ha comprato l’iPhone 4S in Italia si starà chiedendo: ma dov’è Siri? Ufficialmente l’assistente digitale parlerà italiano solo dal prossimo anno, tramite un aggiornamento che sarà rilasciato per iOS, ma al momento può parlare solo in inglese, francese e tedesco.
Se non trovate la voce di Siri nelle Impostazioni, niente paura, il vostro telefono non è difettoso e ne tanto meno Siri si è disintallato. Per attivarlo bisogna andare in Impostazioni > Generali > Internazionale e nell’elenco di Controllo Vocale scegliere inglese, francese o tedesco.
Dopo l’attivazione della lingua Siri apparirà nel menu delle impostazioni. Mi raccomando parlate correttamente la lingua impostata altrimenti non capirà.
[via macitynet]
La donna più potente in Apple, vale a dire Andrea Jung, ha problemi con la SEC, l’organo di vigilanza delle quotazioni in Borsa. Già membro del consiglio di amministrazione della società, Jung ne dirige anche le sue operazioni.
Il ruolo principale, però, è CEO di Avon Products, una famosa azienda di cosmetici. Secondo la SEC la sua amministrazione ha portato a qualche irregolarità nei dati depositati.
Alcune operazioni di gestione sono state omesse portando a una serie di gaffe con l’organo di vigilanza. Il titolo di Avon è già caduto alla notizia, ora questa opacità sulla persona di Jung porterà anche grane ad Apple? Probabilmente no, ma per una società di cosmetica avere le operazioni truccate è il colmo.
[via wsj]
Siamo circondati di contenuti multimediali come video, canzoni, libri, applicazioni e molto altro. Sono tutti contenuti fruibili, molte volte, nei nostri iDevice. Ma come fare ordine in tutto questo? La risposta è: TAG o etichette.
La società intende integrarli in iCloud per due ragioni: 1) con i TAG si può fare ordine prima; 2) Taggando le cose che vediamo in giro possiamo trovarle prima nei cataloghi di Apple. Attualmente, infatti, come avviene negli iPod Nano, è possibile taggare dei brani ascoltati alla radio con tecnologia RDS.
In futuro sarà possibile taggare video, canzoni, applicazioni e altro per cercarle velocemente nei cataloghi. Un po’ come avviene con Shazam per i brani musicali, così sarà possibile trovare gli altri contenuti con il proprio iDevice. Il sistema sarà integrato in iCloud e iOS in futuro.
[via patentlyapple]
Secondo le ultime informazioni, il logo di Apple con il profilo di Steve Jobs, anzichè il classico morso, è stato disegnato da uno studente di Honk Kong di 19 anni. E’ un’immagine utilizzata spesso durante la scomparsa dell’ex CEO di Apple. Ora dalla Cina arriva anche un’idea: portare quell’immagine sul retro degli iPhone.
Una società cinese ha realizzato dei pannelli, sia bianchi che neri, da applicare al telefono. L’immagine riporta il logo modificato, il nome Steve Jobs e l’anno di nascita e morte. Per applicarlo bisognerà smontare il retro del pannello e rimontare quello modificato.
Il tutto costa 23,90 $. Io avrei preferito una decalcomania che è meno invasiva e non invalida la garanzia.
[via kogadget]
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