State pensando di acquistare un prodotto Apple. Forse fareste bene ad attendere il prossimo venerdì. Apple, infatti, ha annunciato la sua partecipazione al Black Friday, il venerdì che negli USA dà inizio ufficialmente alla campagna natalizia dello shopping.
Per tale occasione la società offrirà per 24 ore, quindi solo quel giorno, degli sconti sui suoi prodotti e accessori. Negli anni passati gli sconti sono stati molto leggeri, quindi non vi aspettate percentuali a doppia cifra, ma sempre meglio di niente.
[via Apple]
Sono anni, ormai, che si utilizza il multitouch nei dispositivi mobili di Apple. Vi siete abituati ai tasti virtuali? Se tra di voi ci sono coloro vogliono ancora un feedback tattile con l’iPad, ecco l’accessorio giusto. TouchFire è stata disegnata da Steve Isaac e Brad Melmon e altro non è che una tastiera in silicone.
Per usarla va appoggiata allo schermo per ricevere un feedback, simile a quello delle normali tastiere, quando si scrive sullo schermo. Utile per chi ha necessità di scrivere molto, ma non lo spazio per trasportare una tastiera bluetooth, è stata proposta sul sito dei concept Kickstarter.
Per far partire il progetto i due designer richiedevano 10.000 dollari, ma ne hanno raccolti quasi 70.000. Con 45 $ (più 25 $ di trasporto) si può chiedere un kit.
[via kickstarter]
Vi piacciono i puzzle? Se volete evitare di trasportare centinaia di tasselli potrete giocare nell’iPhone o nell’iPad. Instapuzzle, infatti, permette di trasformare qualsiasi foto di Instagram in un puzzle da risolvere. Dopo aver scelto la difficoltà, il motore interno trasforma la foto in tanti tasselli in 3D avviando il gioco.
Volendo potrete ingrandire o ridurre la schermata di gioco, cronometrare il tempo e scegliere 20 sfondi su cui appoggiare i tasselli. Instapuzzle pesa 10 MB per iPhone e 10,4 MB per iPad. Si acquista per entrambe le versioni per 1,59 €.
Attualmente la capitalizzazione di Apple, a seguito dei recenti scossoni nella Borsa americana, è di 343 miliardi di dollari. Qualche giorno fa, però, aveva superato i 370 miliardi di dollari. Ma quanto equivale tutto questo denaro? Per spiegarlo, oltre ad un Tumblr pieno di esempi, è nata anche un’infografica.
Disegnata da Visual.ly, usa della carta millimetrata per mostrare la grandezza di 370 miliardi con la dimensione dello spazio. La grafica relaziona la capitalizzazione della società con i rivenditori più importanti, con altre softwarehouse, con il mercato della telefonia e altri elementi.
Trovate l’infografica completa dopo il continua.
Gli ingegneri di Google continuano il loro lavoro di rinnovamento della grafica dei servizi di Big G. Dico ingegneri e non designer perchè dal punto di vista estetico stiamo assistendo a dei risultati di dubbio gusto. Se volete l’ennesima prova basta attivare in anteprima la nuova grafica di YouTube.
Per farlo potrete passare attraverso tre browser. Premetto che non conosco la procedura per ritornare alla vecchia grafica, quindi scegliete se attivarla o meno. Partiamo da Firefox:
Aprite Firefox. Entrate nella home di YouTube e premete la combinazione di tasti CMD (o mela)+Shift+K si aprirà una consolle dove dovrete riportare il seguente codice
document.cookie=”VISITOR_INFO1_LIVE=ST1Ti53r4fU”;
Confermate e riavviate la pagina.
Per Chrome
Aprite la home di YouTube e poi andate in Visualizza > Opzione per gli sviluppatori > Console Javascript e poi digitate lo stesso codice
document.cookie=”VISITOR_INFO1_LIVE=ST1Ti53r4fU”;
Confermate e riavviate la pagina.
Per Safari
Aprite la home di YouTube e premete pulsante destro e scegliete Ispeziona elemento. Premete su Console e digitate il codice
document.cookie=”VISITOR_INFO1_LIVE=ST1Ti53r4fU”;
Confermate e riavviate la pagina. Se non dovesse accadere nulla cancellate il cookie di YouTube andando in Safari > Preferenze > Privacy > Dettagli e cercate youtube. All’apparire del cookie selezionatelo e cancellatelo. Riavviate la pagina.
La grafica non è uniforme in tutte le pagine, segno di un lavoro ancora in corso.
[via cnet]
Qualche giorno fa un gruppo di hacker chiamati Applidium hanno hackerato il codice interno di Siri. Questo significa che volendo si può usare l’assistente digitale di Apple per fini non ufficiali. Moralmente è molto azzardato, perchè sarebbe schiavizzare Siri per i propri fini, ma tecnicamente essendo un assistente virtuale non ne soffrirà molto di questo.
Per capire quali ripercussioni può avere questa procedura, l’hacker Plamoni ha modificato Siri in modo da poter comandare alcune funzioni della propria casa. Mediante un server proxy ha collegato il termostato di casa. Il risultato è la possibilità di cambiare la temperatura chiedendolo a Siri.
L’assistente di Apple, sapendo leggere qualsiasi testo, non ha difficoltà a comprendere comandi non previsti da Cupertino.
[via thenextweb]
Niente cloni per i case unibody al momento. Apple può stare al sicuro perchè non è prevista l’uscita di nessun computer con case in alluminio unibody, anche se questo non ha fermato Asus nel copiare il design dell’Air. L’alluminio è un ottimo materiale perchè è resistente e leggero.
Non tutti possono averlo, però, per ben tre motivi: 1) le catene di produzione dei case in alluminio, come quelle della società Catcher Technologies da cui si approvvigiona Apple, sono già cariche di lavoro: per produrre un case, infatti, sono necessarie ben 3 ore di lavorazione; 2) Questa complessità di lavorazione fa crescere i costi di produzione: ogni singolo case costa tra i 40 e gli 80 $ a livello industriale contro i 20-30 $ di quelli in plastica; 3) la grande richiesta di alluminio per tali fini ne fa crescere il costo sempre di più, facendolo diventare non appetibile alle industrie dei netbook.
Se volete un portatile di alluminio, quindi, forse dovreste vedere quanto si abbini a un logo con la mela morsicata.
[via digitimes]
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