Basta un file spostato, una cartella con un file modificato o molto meno per attivare il sospetto che qualcuno usi il nostro computer a nostra insaputa. Magari un collega di lavoro, oppure un amico o conoscente. Per verificare il tutto si può attivare il sistema di sorveglianza di Spy Cam.
L’app, funzionante con OS X, permette di registrare video alla risoluzione di 320 x 240 pixel a cadenza da 1 fino a 30 minuti con registrazioni da 5 fino a 60 secondi. I video realizzati possono essere spediti automaticamente ad un account Dropbox per verificare a distanza chi accede al computer.
Spy Cam consuma poche risorse e registra in maniera silente. Si può scaricare per 7,99 € nel Mac App Store con un peso di 600 KB. Lo sviluppatore mi ha fornito anche 2 codici redeem, se volete provare a riceverne uno lasciate un commento scrivendo cosa fareste se scopriste qualcuno a curiosare nel vostro computer. Ovviamente entro questa sera.
Aggiornamento: vincono il redeem Lally e Cesare.
La voglia di bundle non sembra arrestarsi, un bene per gli utenti che possono, così, fare il pieno di applicazioni con forti sconti. L’ultimo si chiama Productive Macs e integra 8 applicazioni per Mac, dal valore di 264 $, vendute per 39,99 $, circa 30 €. Nel pacchetto sono inclusi:
- Fantastical: un calendario per Mac dalla buona grafica.
- BusyCal: un calendario per condividere gli impegni di lavoro.
- Home Inventory: software per creare archivi di libri, oggetti e altro.
- NoteBook: un’app per prendere note e archiviarle.
- Default Folder X: per creare scorciatoie di tastiera.
- LaunchBar: crea accessi istantanei ad email, software, file e così via.
- Cashculator: per organizzare le proprie finanze personali.
- Tags: applica etichette ai file per gestirne l’organizzazione.
Productive Mac sarà disponibile per le prossime due settimane nel sito ufficiale.
I fumetti hanno creato una nicchia ben definita nel settore editoriale. Chi è bravo nei disegni può cimentarsi nel raccontare piccole storie, come le celebri strisce che appaiono sui quotidiani. Per tale obiettivo si possono effettuare delle prove con Kabaam.
Kabaam è un’applicazione gratuita che permette di creare micro fumetti usando le proprie foto dell’iPhone. Grazie all’applicazione di nuvolette, testo e finti rumori, sarà possibile creare immagini da condividere nei social network. Kabaam pesa 2,8 MB e si scarica gratis nell’App Store.
Qualche giorno fa è stata inaugurata una mostra dedicata a Steve Jobs a Torino. Se non riuscite ad andarci, c’è un’altra mostra a cui potrete sicuramente partecipare, quella organizzata dal Computer History Museum negli Stati Uniti. No, non è un controsenso, perchè questa mostra è on line.
Dal titolo “Steve Jobs, dal garage alla società a maggior valore al mondo”, contiene numerose foto inedite, video e testi su Steve Jobs. La mostra è suddivisa in tre sezioni: gli inizi, NeXT e One More Thing con il periodo finale. Per visitarla basta andare nel sito del museo.
Ogni sistema operativo che si rispetti ha un nome in codice. OS X, per esempio, usa i nomi dei felini: abbiamo avuto Panther, Leopard, Snow Leopard e ora Lion. Anche Android ha un nome in codice per ogni versione dell’OS, così come le versioni di Windows Phone. E iOS?
In realtà anche il sistema operativo mobile ha dei nomi in codice, anche se non sono molto pubblicizzati da Apple. Ma vediamo quali sono:
1.0: Alpine (1.0.0 – 1.0.2: Heavenly)
1.1: Little Bear (1.1.1: Snowbird, 1.1.2: Oktoberfest)
2.0: Big Bear
2.1: Sugarbowl
2.2: Timberline
3.0: Kirkwood
3.1: Northstar
3.2: Wildcat (iPad only)
4.0: Apex
4.1: Baker
4.2: Jasper (4.2.5 – 4.2.10: Phoenix)
4.3: Durango
5.0: Telluride
5.1: Hoodoo
Sono tutti nomi in codice relativi per la maggior parte a montagne.
[via tipb]
Mancano circa 3 giorni all’inaugurazione dell’Apple Store di Grand Central Terminal, il negozio di Apple più grande del mondo. Mentre si attendono i preparativi giungono alcuni scatti realizzati, di nascosto, dentro il negozio in fase di ultimazione.
Nelle immagini si vede il Genius Bar composto da una parete di vetro e una lunga fila di sgabelli. L’altra foto, invece, mostra una sezione non ben identificata con una mela luminosa sul soffitto e alcuni scaffali. Trovate la seconda immagine dopo il continua.
Vi siete mai chiesti che fine hanno fatto tutte le vecchie cornette telefoniche dei telefoni analogici? Con l’arrivo del cellulare, e la diffusione dei telefoni cordless, milioni di unità sono andate in disuso. Alcune sono state recuperate per costruire Mofone, un case per iPhone molto particolare.
La sua costruzione non ha come fine proteggere il telefono, bensì offrire una presa migliore mentre si parla al telefono. In pratica il telefono si trasforma in cornetta telefonica. Se vi interessa si compra su Urban Outfitters per 45 $.
[via chipchick]
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