Alcuni economisti utilizzano il prezzo degli hamburger di McDonalds’ nel mondo per sapere come varia il potere di acquisto della moneta. Con lo stesso principio possiamo sapere come funzionano i vari mercati del mondo attraverso il costo del MacBook Pro da 2,26 GHz nell’Apple Store on line.
Scopriamo, così, che il prezzo varia e anche di molto. Il paese più economico è Hong Kong con 1.197,66 $, seguito dagli USA dove è venduto per 1.199 $, poi Australia con 1.434,62 $ e UK con 1.482,44 $.
Ultimo posto per il Brasile dove un MacBook Pro costa 2.068,39 $, vale a dire quasi il doppio del prezzo pagato negli Stati Uniti.
[via cmyplay]
Secondo un nostro sondaggio, l’oggetto cult di questo Natale è il Magic Mouse, la periferica multi-touch per computer. C’è un altro dispositivo di Apple che ha avuto molto successo quest’anno: l’iPod Touch. Secondo i dati raccolti da Flurry, una società di analisi di mercato delle applicazioni, c’è stata una crescita esponenziale di download partiti dagli iPod Touch nel mese di dicembre.
La crescita è stata del 125%, il che lascia intendere un aumento di possessori di iPod. Il successo di questa tendenza è da riscontrare dal basso prezzo del dispositivo che lascia accedere alla quasi totalità di applicazioni presenti nell’App Store.
[via mobilecrunch]
Arrivano dati molto interessanti da un seminario gestito da Morgan Stanley, nota società di servizi finanziari, chiamato “The Mobile Internet”. Durante il seminario sono stati snocciolati un po’ di dati: attualmente i protagonisti della navigazione mobile sono: Apple con 57 milioni di dispositivi collegati tra iPhone e iPod Touch, DoCoMo con 25 milioni di cellulari, Netscape con 11 milioni e AOL con 7 milioni.
Per ogni 100 smartphone collegati alla rete, 65 sono iPhone, mentre quelli di Nokia solo 7. Morgan Stanley prevede che entro 3 anni i dispositivi di Cupertino avranno il predominio del mercato della navigazione mobile.
[via AppleInsider]
A quanto pare avere prezzi alti permette ad Apple di generare un alto fatturato. Forse è la scoperta dell’acqua calda, ma le analisi effettuate da NPD mostrano comunque una situazione tutta a favore per Apple.
Nel mese di ottobre, infatti, il 48% del fatturato generato dalla vendita di computer desktop è andato ad Apple, mentre per i portatili il fatturato della Mela è del 34% del mercato.
In media, sempre secondo NPD, un Mac costa 1.338 $ contro i 491 $ richiesti per un PC con Windows. Se con questa differenza di prezzo ci sono così tante persone che continuano a comprare un Mac, forse chi vende i comuni PC dovrebbe porsi qualche domanda.
[via betanews]
L’iPhone è un ottimo strumento per navigare. Navigando, ovviamente, capita di incontrare banner ottimizzati per i dispositivi mobili. Sono gli strumenti più utilizzati al momento per sostenere il settore della pubblicità nella navigazione mobile. Secondo le ultime analisi di AdMob, il 22% di tutta la pubblicità mondiale mobile è generata dall’iPhone e un ulteriore 9,8% dall’iPod Touch.
Se ristringiamo l’analisi al solo mercato USA, inoltre, notiamo che la percentuale raggiunge il 55% con una crescita del 150% rispetto allo scorso anno. Calano, invece, gli altri dispositivi: RIM (-46%), Palm (-40%), Nokia (-42%) e Windows Mobile (-70%).
[via iLounge]
Dopo aver analizzato il campo degli smartphone, l’analisi di Gartner passa anche per i computer. Negli ultimi 3 mesi sono stati venduti in Italia 55.445 Mac contro i 39.920 venduti nello stesso trimestre dello scorso anno. Il che si traduce con una quota di mercato del 3,6% contro il 2,5% dello scorso anno, vale a dire una crescita del 38,9%.
Meglio di Apple fanno solo Asus (+70,6%) e Toshiba (+44,1%) che vedono il loro successo nella vendita dei netbook, cioè dei portatili a basso costo. Attualmente nel nostro Paese al primo posto c’è Acer con il 42,3% del mercato e HP con il 16,3%. A livello europeo Apple detiene il 4,5% del mercato con una crescita del 36,4%.
[via Macitynet]
Quante applicazioni conoscete nell’App Store? Il sito AppFire mette mano alla statistica per valutare quante applicazioni sono conosciute sulle 100.000 disponibili nel negozio. Il risultato è un po’ preoccupante: quasi l’80% dei programmi giace lì inutilizzato.
Apple dichiara che c’è un’applicazione per tutto nell’App Store, peccato che non tutti sono interessati alla maggior parte delle applicazioni. Ciò che fa la reale differenza sono i blog, forum e siti specialistici che segnalano i programmi più interessanti, facendo la differenza tra un successo e un totale fallimento.
[via iSpazio]
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