Quando ci fu il lancio dell’iPhone negli USA e gli operatori americani offrirono piani dati illimitati molti, compreso me, videro la cosa come un passo verso il futuro. Offrire all’utente un tetto indefinito per navigare in un dispositivo sembrava la scelta più appropriata per far esplodere l’uso della rete e dei servizi ad essa allegati.
Un sogno che probabilmente un giorno tornerà, ma al momento si infrange su uno scoglio per nulla piccolo: l’infrastruttura. La rete è come un treno: viaggia veloce ma ha un numero di posti limitati. Se su questo treno si fanno salire moltissime persone i servizi si bloccano: il vagone bar diventa inservibile, i bagni si intasano e scendere e salire dal treno diventa un’impresa lentissima.
Un esempio che calza con le reti dati: al momento le infrastrutture non permettono l’abbattimento delle soglie a favore dell’illimitato. Non porre freni non fa altro che far intasare i servizi bloccandone l’uso. Ne è un esempio FaceTime, videochat di ottima qualità di Apple. Al momento il servizio è offerto solo sotto rete WiFi per non intasare le reti 3G. Un altro esempio è il VoIP, spesso limitato dagli operatori per non intasare le reti e farlo diventare inservibile. Oppure pensiamo al semplice aggiornamento delle app di iOS, al momento limitato alle sole applicazioni che non superino i 20 MB di grandezza.
Chi teme la presentazione di un mero iPhone 4S il prossimo 4 ottobre, giorno in cui alle 19.00 italiane Apple terrà una conferenza stampa dal campus di Cupertino, forse ora può stare più tranquillo. Un gestore di un negozio di At&T, operatore con cui Apple ha stretto accordi diversi anni fa per la vendita del suo telefono, ha documentato l’arrivo delle prime custodie per l’iPhone 5.
Le custodie riprendono la forma dei case cinesi fotografati diverse settimane fa. Sull’etichetta c’è scritto chiaramente che si tratta di un case in silicone per iPhone 5. Ora che abbiamo la custodia manca solo il telefono. Non dimenticate di seguire l’evento della pagina della diretta con noi il prossimo 4 ottobre.
[via macrumors]
La tecnologia LTE (Long Term Evolution) o 4G è un nuovo protocollo di connessione alla rete internet mediante i dispositivi mobili. Teoricamente può arrivare a oltre 320 Mbps e superare, così, la velocità delle ADSL di casa.
In teoria il prossimo iPhone dovrebbe supportarlo, ma gli operatori non sono ancora pronti con le loro infrastrutture, così il tutto dovrebbe essere rimandato almeno al prossimo anno.
Nonostante questo, però, il prossimo iPhone 5 potrebbe indicare il supporto al 4G. Tutto questo per questioni di marketing, o almeno è ciò che usa fare l’operatore At&T. Il suo 4G, però, non è la tecnologia LTE, ma semplicemente l’HSPA+ alla velocità di 14,4 Mbps.
Se le reti nostrane fossero tutte a 14,4 Mbps sarebbe già una splendida notizia, marketing o meno.
[via thisismynext]
Si dice che gli iPhone venduti da Verizon nei primi due giorni abbiano superato già 1 milione di unità. A differenza di At&T, infatti, la rete di Verizon è molto più estesa, quindi milioni di americani attendevano l’arrivo dell’iPhone CDMA da molto tempo. Un flusso di clienti sta già passando a Verizon e per evitare questa migrazione At&T sta mettendo in campo alcune strategie.
La prima è stata quella di riattivare l’abbonamento dati senza limiti in risposta a quello offerto da Verizon. Il secondo è stato l’offerta di un potenziatore di segnale 3G, dal valore di 199,99 $, per i clienti che estenderanno il loro abbonamento di un ulteriore anno. Il terzo, attivato da pochi giorni, è uno spot televisivo dove viene spiegato che con le sue reti è possibile navigare e parlare contemporaneamente. Con quelle di Verizon, essendo CDMA, si può parlare o navigare.
[via macrumors]
Continua la bagarre per il segnale ballerino dell’iPhone 4. Ormai si sono create due fazioni: la prima crede che il problema sia solo software e quindi Apple riuscirà a risolverlo con un aggiornamento di iOS 4, la seconda è convinta che la ricezione che cade se si copre l’angolo inferiore sinistro del telefono sia di natura hardware.
Tra chi afferma che il problema sia stato ingigantito dai media per rispondere alla prepotenza di Apple nei confronti dei blogger, nelle ultime ore sono aumentate anche le prove che spiegherebbero il problema hardware. Secondo alcuni esperti il calo di prestazione del segnale non è stato rilevato in fase di test perchè gli scienziati di Apple potrebbero aver testato con mani troppo pulite per attivare il collegamento tra le due antenne. Loro suggeriscono uno strato organico idrofobico per isolare dal contatto quell’angolo di antenna.
Erica Sadun, invece, ha creato un programmino non ufficiale che mostra le performance. Comportamento dell’antenna che sarebbe molto più grave di quello raccontato da Apple nella sua lettera aperta. Secondo Gizmodo, che spinge molto sul problema probabilmente per le grane che ha con la questione del prototipo, Apple sa che il problema è di natura hardware. Ciò sarebbe provato dal fatto che l’assistenza tecnica suggerisce di non toccare quell’angolo del telefono e di usare una custodia.
A tutto ciò si aggiunge At&T. L’operatore americano afferma ufficialmente che la connessione 3G soffre di un problema software per lo scaricamento dei dati in alcune condizioni. Suggeriscono di attendere un aggiornamento per risolverlo. In questa faccenda però una cosa è certa: sembra che ci sia poca trasparenza da parte della società. Forse condividendo le modalità e i risultati dei loro test con la comunità di esperti si potrebbe fare luce.
Brutto colpo alla sicurezza di At&T. L’operatore, impegnato nella sottoscrizione di contratti dati per l’iPad, si è vista sfuggire 114.000 email e relativi codici ICC-ID delle SIM per il tablet.
Un gruppo di hacker chiamati Goatse Security, infatti, ha sfruttato un falso iPad UserAgent per sottrarre tutte le informazioni degli archivi. Nell’elenco ci sono anche nomi noti, come membri dello staff del New York Times, dipendenti della NASA, dell’esercito e del governo americano.
Gli hacker, in pratica, possono associare l’indirizzo email al codice dell’iPad del suo proprietario ed escogitare attacchi mirati. At&T ha riconosciuto la falla e si è scusata per l’episodio dice, però, che le possibilità di danni per i clienti sia bassissima.
Intanto l’FBI ha iniziato le indagini per scoprire gli autori della violazione.
[via gawker]
Mentre l’iPhone 3G esce completamente dai cataloghi di Apple, e con lui il supporto parziale di iOs 4, il prezzo dell’iPhone 3GS da 16 e 32 GB passa rispettivamente a 549 e 629 €. Ma quali saranno i prezzi dell’iPhone 4 in Italia?
Considerando che At&T negli USA applica 599 e 699 $ per la versione senza contratto, applicando una conversione 1:1 come per l’iPad, possiamo dedurre che in Italia costerà 599 e 699 €, almeno che gli operatori non permettano il comodato per averlo a prezzo minore associando un abbonamento.
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