Non poteva mancare l’offerta di At&T, l’operatore americano che tra i primi ha offerto l’iPhone negli USA, che dichiara le seguenti tariffe convertite dai dollari americani agli euro:
I minuti eccedenti nei primi tre piani saranno tariffati, rispettivamente, 29, 25 e 22 centesimi al minuto. Gli SMS costano 3 € al mese per un pacchetto da 200 messaggi, 9,50 € per 1.500 SMS e 13 € per SMS infiniti. L’abbonamento è per 2 anni e chi possiede un iPhone 2G negli USA deve pagare 127 € per il passaggio.
At&T prevede anche una versione priva di abbonamento, non si sa però se sim lock, dal prezzo, rispettivamente per la versione da 8 e 16 GB, di 599 e 699 $, cioè 380 e 443 €. Quindi sono in tutto e per tutto migliori delle nostre.
[via unwiredview]
Steve Jobs era stato chiaro sul palco del Keynote del WWDC: “L‘iPhone 3G non costerà più di 199 $ in tutto il mondo“, ma pare abbia detto una mezza bugia per due motivi: 1) i 199 $ erano riferiti esclusivamente ai telefoni venduti con un contratto di abbonamento; 2) 199 $ in realtà è un iPhone scontato.
A riferirlo è At&T, l’operatore americano che si occuperà di vendere il nuovo telefono negli USA, che ha voluto mettere le mani avanti sottolineando il fatto che se alcuni clienti non potranno acquistare la versione da 8 GB a 199 $ non c’è nulla da sorprendersi perchè, anche se Apple riceve la stessa quota che riceveva prima su ogni telefono venduto, loro saranno costretti a scontare il telefono e a farsi carico della differenza per arrivare a quel prezzo. In realtà non c’è stato nessun abbassamento poichè anche se al cliente sono richiesti 199 $ all’acquisto, loro hanno aumentato gli abbonamenti di 10 $ al mese che moltiplicato per 24 dà 240 $, proprio la cifra anticipata.
In altre parole quello che sembra un telefono a prezzo ridotto lo è solo all’acquisto e al termine il cliente si ritroverà a sborsare gli stessi soldi. At&T avverte anche che non tutti i clienti potranno accedere al telefono a 199 $ poiché se non si rientra in certi parametri si troverà a pagare prezzo pieno.
[via Macrumors - grazie Andrea per la segnalazione]
Secondo rapporto di Yair Reiner, analista di Oppenheimer, Apple riceverebbe da At&T ben 325 $ per ogni iPhone venduto che risulta essere il 50% in più di quanto l’operatore americano paga per gli altri telefoni in catalogo.
Se sommiamo questa cifra ai 199 $ richiesti per il taglio da 8 GB e 299 $ per quello da 16 GB abbiamo, rispettivamente, 524 e 624 $ che entrano nella società. Qui si comprende la necessità di At&T e degli altri operatori di evitare a tutti i costi che i telefoni siano sbloccati dai clienti poichè non avrebbero un ritorno dagli abbonamenti e sarebbero costrette a rimborsare Apple andando in perdita.
[via AppleInsider]
“Quanto costa? TIM ladra, il doppio, il triplo, mille mila, sblocco, viaggio in America, c’è la diretta video?“. Ecco ho appena raccolto le voci impazzite che nelle ultime ore stanno rimbalzando da una parte all’altra della rete. Voci che spesso sono ripetute senza coerenza perchè ci sono poche persone che hanno voglia di indagare su cosa sta succedendo, ma che blogger sarei se non lo facessi per voi? Allora facciamo un po’ di chiarezza sulla questione prezzi per l’iPhone 3G.
Innanzitutto partiamo dal lancio di ieri riprendendo le parole di Steve Jobs durante il Keynote: “199 $ per la versione da 8 GB e 299 $ per quella da 16 GB“. Questo segnala già un calo, ma si riferisce sempre a un calo per i mercati che lo avevano già, nello specifico il CEO in quel momento si riferiva agli USA che possono averlo a quei prezzi sottoscrivendo un contratto di 2 anni con At&T. Si può comprare sbloccato negli USA? No. Si può sbloccare? Si, ma si paga una penale sempre dopo aver firmato il contratto con At&T.
Il mio amico Mario mi guarda con un’espressione da chi crede a ciò che dice e mi fa: “ehehe mica sono fesso come voi comuni mortali, io volo negli USA e me lo compro in dollari così lo pago meno“. Caro amico Mario, che poi è un nome inventato, ora la canzone è cambiata, non si può portare a casa e attivarlo con iTunes, ora la strategia prevede la firma del contratto presso il negozio dell’operatore. Senza firma del contratto non si porta a casa nulla, senza dare i dati della carta di credito o del conto corrente, non si porta a casa nulla. Si può comprare dal sito di Apple? No.
La strategia è cambiata. Ora Apple non avrà più una percentuale sugli abbonamenti, ora la Mela venderà direttamente i telefoni agli operatori a un prezzo che è maggiore dei 199 e 299 $ offerti da At&T, questo perchè parte del prezzo è pagato dall’operatore per l’associazione di un contratto e far rientrare lo sconto tramite gli abbonamenti. E’ una formula che si vede in Italia già da mesi. Questo porterà a una diminuzione degli introiti per gli operatori e per Apple nel breve periodo, ma nel lungo, grazie alle economie di scala, aumenteranno e non di poco.
Veniamo all’ambito prezzi. Mentre in UK O2 ha già lanciato la sua offerta, che tra l’altro prevede anche di ricevere il telefono gratuitamente se si stipula un abbonamento per 18 mesi a 45 £ al mese (57 €), in Italia non abbiamo ancora i dati sull’offerta degli operatori. Per adesso circolano solo voci che vogliono un prezzo per il telefono sbloccato, quindi senza essere obbligati a pagare un abbonamento, di 499 € per la versione da 8 GB e 569 € per quella da 16 GB. Questo significa che non c’è nessun operatore a farvi uno sconto a fronte di un ritorno tramite l’abbonamento. Questo significa che non è TIM o Vodafone a derubarvi di qualcosa, non c’è qualcuno che fa il furbo, ma semplicemente si esce nell’ambito della strategia degli abbonamenti.
Spero il prima possibile possa riportarvi le informazioni dell’offerta con abbonamento, in questo modo potrete valutare quale formula può soddisfare le vostre esigenze. TIM ha già dichiarato, tramite il suo sito istituzionale, che fornirà un’offerta anche per prepagati tramite un’edizione speciale dell’offerta “Tutto Compreso” che prevede di pagare una tariffa mensile per 2 anni a fronte di un pacchetto di servizi prepagati.
Come vi avevo anticipato la volta scorsa, At&T completerà la copertura del 3G negli USA per la fine di questo mese. Ma quale velocità riuscirà a raggiungere? Dando un’occhiata alle specifiche dichiarate oggi, possiamo ipotizzare la velocità raggiungibile dall’iPhone 3G che dovrebbe essere lanciato il 9 giugno.
Il 3G dell’operatore è HSUPA e riuscirà ad offrire una velocità di download che varia tra i 700 Kbps e i 1,7 Mbps. La velocità di upload, invece, è compresa tra 600 Kbps e 1,4 Mbps.
Come saprete il protocollo HSDPA, invece, può arrivare fino a 7,2 Mbps, anche se non si sa a quale banda arriva la rete dei nostri operatori.
[via AppleInsider]
At&T, l’operatore statunitense che ha l’esclusiva per l’iPhone, sta investendo ingenti capitali per coprire tutto il territorio nazionale con la rete veloce 3G e, precisamente, HSDPA e HSUPA. Dati che ci aiutano a capire in che direzione si sarebbe indirizzata Apple per la costruzione della prossima generazione del telefono in arrivo per il 9 giugno.
L’investimento di At&T sta prevedendo l’impiego di 20 miliardi di dollari da spalmare su 4 anni. Il risultato sarà la copertura del 75% del territorio, vale a dire 275 città, per la fine di giugno e l’arrivo a 350 città per il termine di quest’anno.
La rete HSDPA e HSUPA permetteranno di navigare a una velocità di 7,2 Mbps in download e 1,4 Mbps in upload. La società, però, prevede di potenziare tutta l’infrastruttura per arrivare alla velocità di 20 Mbps entro il 2009.
Vi ricordo che anche la nostra Nazione è coperta da questi due segnali. In particolare il protocollo HSUPA, che permette alte velocità in upload, copre le città di Bergamo, Bologna, Catania, Milano, Napoli, Roma e Torino (dati 2007).
[via AppleInsider]
L’annuncio che Telecom Italia ha dato ieri, cioè quello in cui dichiara di portare l’iPhone nel nostro Paese entro l’anno, ha fatto entrare in disperazione alcune persone: cosa significa entro l’anno? Dovremo attendere la fine dell’anno? In realtà no, la commercializzazione dovrebbe avvenire molto prima, forse addirittura tra qualche settimana.
Lo si evince da un avviso che At&T, l’operatore che ha l’esclusiva negli USA, ha mandato ai suoi dipendenti in cui annuncia che non sono concesse ferie dal 15 giugno al 15 luglio di quest’anno, a causa del lancio di un prodotto di rilevante peso per la società. Se la memoria non vi inganna, fu lo stesso annuncio diramato lo scorso anno quando venne lanciato l’iPhone.
Secondo gli esperti la data ideale per iniziare le vendite è il 27 giugno, ad un anno da quelle per la prima generazione negli USA. Gli americani sono molto affezionati alla cabala e il 27 è un venerdì, lo stesso giorno della settimana del 29 giugno dello scorso anno.
[via AppleInsider]
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