Mentre in Italia si organizzano i saldi per svuotare i negozi di vestiti, in Giappone con il nuovo anno arriva una tradizione per augurare buon auspicio: le borse della fortuna. Le attività commerciali organizzano delle borse dove inseriscono merce da vendere a prezzo scontato.
I clienti, così, possono tentare di avere un mucchio di prodotti a prezzo scontato, anche se non si sa mai se ciò che si riceve è esattamente ciò che si desidera. Da qui il concetto di fortuna per sapere se il nuovo anno sarà fortunato o meno. Anche Apple aderisce a questa tradizione tramite le Lucky Bags. Alcuni fortunati clienti possono anche trovare un MacBook Air o un iPad 2, anche se per la maggior parte delle volte all’interno ci sono accessori e gadget.
Il prezzo di una Lucky Bags di Apple è di 33.000 yen, circa 332 €, e si possono comprare solo in Giappone.
[via penn-olson]
Lo smacco della copia del connettore deve aver fatto arrabbiare molto i dirigenti di Cupertino. Apple è una società cool ma sa anche essere troppo seria per apparire simpatica. Non avrebbe altre spiegazione la causa legale contro Samsung indetta in Giappone.
Gli avvocati di Cupertino, infatti, hanno chiesto danni per 100 milioni di Yen, circa 1 milione di €, depositando la causa alla Tokyo District Court. Per Apple Samsung ha causato danni in Giappone per aver usato prodotti con tecnologie coperte da suoi brevetti.
Ma cosa dovrebbe mai farsene di 1 milione di € una società che ha disponibilità per 76 miliardi di dollari? E’ chiaro che la strategia di Cupertino è far pagare Samsung a tutti i costi.
[via thenextweb]
Il dramma giapponese ha colpito molto le menti dei dirigenti di Apple, tanto da decidere di integrare un sistema di allerta push in iOS 5. Il sistema è stato scoperto nell’ultima beta del sistema operativo per gli iDevice e prevede un collegamento diretto all’enorme database dei terremoti del sistema di allerta nazionale.
Il sistema prevede 1.000 sismografi sparsi per il Paese in grado di rilevare ogni minima scossa e spedire tutto on line. I giapponesi potranno abilitare l’opzione dall’apposito menu delle impostazioni. Chissà se l’idea sarà estesa anche per altri ambiti in altri Paesi.
[via macrumors]
Chi ha visto la serie televisiva della famiglia Adams ricorderà sicuramente il personaggio Mano: una mano senza corpo che correva a destra e a manca per la grande e spettrale casa.
In Giappone, dove di trash se ne intendono, ne hanno attaccata una dietro un case per iPhone 4. L’obiettivo è avere la sensazione di dare la mano a qualcuno mentre si parla a telefono. Magari la mano dell’amata o dell’amato.
Grande 140 x 90 x 80 mm è in vendita, fortunatamente, solo in Giappone.
[via likecool]
Apple è una società ed è nata per produrre utili. Fortunatamente, però, quando può dirige le sue risorse anche per aiutare gli altri. Dopo aver messo a disposizione i suoi locali durante il terremoto in Giappone, dove molte persone hanno potuto ricaricare i propri dispositivi e contattare i propri cari, ora la società compie un altro passo.
Steve Jobs, infatti, ha deciso che tutti i prodotti di Apple danneggiati durante il terremoto e lo tsunami, eccetto i piccoli iPod, saranno riparati gratis. Coloro che abitano nelle aree colpite da questi eventi segnalati dal Ministero della Salute giapponese potranno portare il loro prodotto danneggiato negli Apple Store che provvederà alla riparazione gratuita.
Non importa se il prodotto ha o meno la garanzia, basta portarlo in assistenza entro il prossimo 30 giugno.
[via Apple]
La concorrenza nel settore dell’elettronica, oltre con le politiche dei prezzi e le recenti guerre dei brevetti, ora si combatte anche strategicamente con l’approvvigionamento di componenti essenziali per la costruzione dei prodotti.
Come vi avevo anticipiato qualche settimana fa, il terremoto in Giappone porterà conseguenze anche nei settori occupati da Apple, per questo motivo la società sta stringendo accordi per circa 4 miliardi di dollari per assicurarsi componenti essenziali, come i display.
Lo rivela anche un’analisi effettuata da Brian White per gli investitori della Ticonderoga Securities. Nell’analisi si evincono i tre pilastri utilizzati da Apple per assicurarsi la produzione: capacità, immagazzinamento e prezzi.
Samsung e BlackBerry accusano già il colpo per non aver stabilito una strategia analoga. Secondo alcune fonti i loro tablet subiranno dei ritardi a causa di Apple, ma come suggerisce l’ironia: tanto ne venderanno pochi comunque.
[via appleinsider]
Ogni mese, come saprete, aiutiamo le popolazioni in via di sviluppo tramite la piattaforma di Kiva. Questo mese, come avvenne anche con l’emergenza Aquila, ho deciso di fare uno strappo alla regola e non usare Kiva.
La quota di denaro di questo mese è stata devoluta alla Croce Rossa americana con iTunes per l’emergenza Giappone. Sperando che possano risolvere i tanti problemi con il materiale radioattivo e possano procedere alla ricostruzione.
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